Cinema e Serie TV

Mostra del Cinema di Venezia 2021 in presenza con Villeneuve, Sorrentino e Mainetti?

La Mostra del Cinema di Venezia si prepara a svolgersi come un vero e proprio evento fisico con un’atmosfera di ritorno alla normalità e una selezione di film di alto profilo. Mentre il Toronto Film Festival, che si svolgerà dal 9 al 18 settembre, avrà una struttura ibrida composta da proiezioni digitali e altre in presenza così come il Sundance 2022, la 78esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia in programma dall’1 all’11 settembre potrebbe avere una struttura totalmente in presenza con centinaia di giornalisti e decine di delegazioni cinematografiche.

Mostra del Cinema di Venezia

Questo è lo scenario che l’organizzazione madre del festival, la Biennale di Venezia, sta cercando di realizzare già adesso per la sua imminente Biennale di architettura che avrà inizio il 22 maggio prossimo. Si prevede che a Venezia arriveranno presto delegazioni in rappresentanza di oltre 100 progetti della Biennale di Architettura provenienti da 46 paesi, insieme a più di 400 giornalisti internazionali. Gli organizzatori hanno garantito tutti i protocolli di sicurezza prescritti in conformità con le normative italiane per contenere la pandemia di Covid-19.

Mostra del Cinema di Venezia

Nel frattempo, però, si è già parlato dei film che potremmo osservare a Venezia a settembre con grandi nomi del calibro di Dune di Denis Villeneuve (vi invitiamo a recuperare il Blu-Ray del film originale). Ricordiamo che proprio il regista è già stato a Venezia con il film di fantascienza Arrival nel 2016. Altri film potrebbero essere il dramma intimo e personale di Paolo Sorrentino The Hand of God, che è un originale italiano di Netflix, e il nuovo progetto del collega Gabriele Mainetti Freaks Out, che vede come protagonisti quattro “mostri” che lavorano in un circo e sono lasciati a se stessi quando la Città Eterna nel 1943 viene bombardata dalle forze alleate.

Mostra del Cinema di Venezia

Tra le conferme, stando a quanto anticipato da Variety, ci sarebbero On a Half Clear Morning dell’autore francese Bruno Dumont, con Lea Seydoux nei panni di una famosa giornalista la cui vita viene sconvolta da uno strano incidente d’auto, e Lost Illusions di Xavier Giannoli, un adattamento del romanzo seriale classico di Honoré de Balzac.

Ricordiamo che l’anno scorso Venezia è stata l’unico festival cinematografico di alto livello a realizzare un’edizione fisica, anche se con meno stelle del solito e un contingente minore di ospiti e giornalisti internazionali presenti. Proprio l’edizione del 2020 ha lanciato il triplo Oscar di Chloé Zhao per Nomadland. Quest’anno, come già annunciato in precedenza, il regista di Parasite Bong Joon-Ho presiederà la giuria principale, mentre l’attrice italiana Serena Rossi sarà la maestra di cerimonie. Infine il pluripremiato Roberto Benigni riceverà un premio alla carriera.