Giochi in scatola

Progetto GAIA: la recensione


Progetto Gaia
Autore
Jens Drögemüller, Helge Ostertag
Editore
Cranio Creations
N° Giocatori
1 - 4
Età consigliata
12+
Durata Media
90-150 minuti

Progetto Gaia è un titolo per giocatori esperti, una rivisitazione di Terra Mystica, di cui riprende direttamente le meccaniche, trasponendole in un universo fantascientifico in cui 14 razze si espandono pacificamente al fine di prosperare e svilupparsi. Tuttavia, rispetto al fratello maggiore, risulta un po’ più complesso e aggiunge alcuni aspetti interessanti. Oggi ve lo presentiamo nel dettaglio.

Breve panoramica del gioco

Proprio come in Terra Mystica, in Progetto Gaia è necessario far sì che la propria fazione colonizzi territori e progredisca sempre più. Si inizia piazzando due colonie in qualsiasi dei propri pianeti sulla mappa, per poi procedere con la colonizzazione di aree adiacenti. In ognuno dei sei round di gioco si prosegue nello sviluppo della propria civiltà conquistando nuovi pianeti, migliorando le strutture esistenti, fondando Federazioni e avanzando sulle aree di ricerca.

Tipi di pianeti

Ogni fazione può vivere solo in uno specifico habitat, pertanto per colonizzare pianeti di tipo diverso sarà necessario spendere risorse, nello specifico minerali, per renderli adatti a ospitare la propria razza. Oltre alle sette tipologie di pianeti legate alle fazioni, contrassegnati da colori corrispondenti, vi sono i pianeti Gaia (verdi), che si possono colonizzare spendendo un C.I.Q. (cubo di intelligenza quantistica) e costruendovi immediatamente sopra una colonia, e i pianeti transdimensionali (viola). Questi ultimi non sono abitabili finché non vengono trasformati in pianeti Gaia tramite un processo chiamato appunto Progetto Gaia.

Unità Gaiaformer e progetto Gaia

Per avviare un progetto Gaia è necessario avanzare sull’apposita area di ricerca per disporre di almeno un’unità Gaiaformer. Quando l’unità è a disposizione, il giocatore può avviare il progetto posizionando l’unità su un pianeta transdimensionale alla propria portata, ovvero raggiungibile con l’attuale livello di navigazione, e spendendo un numero di segnalini potere variabile in base al livello di avanzamento nell’area di ricerca (da 6 a 3). Tali segnalini vanno posizionati nell’area Gaia della plancia di gioco e torneranno nell’area 1 del potere all’inizio del turno successivo. Sempre dal turno successivo, il pianeta prescelto risulta abitabile e il giocatore potrà costruirvi una colonia quando vorrà. L’unità Gaiaformer tornerà disponibile per l’utilizzo solo quando il pianeta verrà colonizzato. Anche se il giocatore non dovesse colonizzarlo per qualsiasi motivo, quel pianeta non sarà più disponibile per gli avversari.

 Le aree di ricerca

Per avanzare sulle aree di ricerca è necessario spendere quattro punti Conoscenza per ogni livello. Le tracce sono sei, ognuna composta da cinque livelli, nello specifico:

– la terraformazione, che consente di spendere una minor quantità di minerali per rendere abitabile un pianeta per la propria razza;

– la navigazione, che aumenta in modo permanente la distanza a cui è possibile colonizzare un nuovo pianeta;

– l’intelligenza artificiale, che fornisce C.I.Q., che servono a colonizzare i pianeti Gaia e a espandere temporaneamente la propria portata di navigazione;

– il progetto Gaia, che consente di ottenere unità Gaiaformer e diminuire il potere necessario per utilizzarle;

– l’economia, che consente di ottenere minerali e crediti e di caricare potere nella fase delle rendite;

– la scienza, che consente di ottenere conoscenza nella fase delle rendite.

La maggior parte delle fazioni parte con un bonus in una delle aree. A fine gioco si ottengono punti 4 punti per ogni avanzamento sugli step 3, 4 e 5 di tutte le tracce. Lo step 5 di ogni traccia può essere raggiunto da un solo giocatore.

Materiali e grafica

I materiali di Progetto Gaia sono tutti di qualità molto buona, a partire dalla scatola spessa e resistente, del peso di oltre 2 kg. Il gioco contiene un sacco di materiale! Il contenuto è tutto di buona qualità: plance e tessere sono tutte di uno spessore più che adeguato e molto resistenti, mentre le strutture sono realizzate in plastica e decisamente belle da vedere.

La grafica è molto curata; i risultati sono una plancia componibile dal buon aspetto estetico, plance fazione con bellissime illustrazioni delle 14 razze alla conquista della galassia e una simbologia estremamente chiara.

Conclusioni

Progetto Gaia è un titolo per giocatori esperti, che offre un’esperienza di gioco intensa e appagante e necessita di riflessione e adattamento delle proprie strategie alle peculiarità di ogni partita, ovvero le abilità specifiche della propria fazione e, ancor più, gli obiettivi dei round che attribuiscono punti per determinate costruzioni. Se non adattate la vostra strategia a questi ultimi e giocate sempre nello stesso modo, sarà difficile vincere!

Trattandosi di un gioco a fazioni, si solleva la questione dell’equilibrio fra i poteri di queste ultime e questo può far sorgere lamentele fra i giocatori più pignoli. Si può ovviare a questo fattore consultando le statistiche per capire quali sono le fazioni ritenute più forti ed effettuando un’asta iniziale pagando punti per aggiudicarsele. Io però vi consiglio un altro approccio: sperimentate, siate curiosi e provatele tutte per il divertimento di capire cosa siete in grado di fare in condizioni di gioco sempre diverse!

In tema di rigiocabilità, Progetto Gaia è davvero notevole: oltre alle 14 fazioni, vi sono ben 6 tessere punteggio finale, rendendo gli obiettivi della partita molto vari, 7 tipi di tessere punteggio del round e 9 tipi di tessere tecnologia base, che vengono abbinate in modo casuale alle aree di ricerca. Ciò consente un setup della partita sempre diverso, che può dare maggior o minor peso ad alcune azioni, strategie e sviluppi tecnologici piuttosto che ad altri.

Le regole sono numerose e non semplicissime, ma dopo un paio di partite, una volta apprese le meccaniche, il flusso di gioco scorre fluido e la durata tende a diminuire e assestarsi sulle due ore e mezzo in quattro giocatori. Per la prima partita vi consigliamo di prendervi più tempo perché gli aspetti da tenere a mente e da spiegare sono molti.

Progetto Gaia e Terra Mystica a confronto

Trattandosi di una rivisitazione, il paragone tra i due giochi è inevitabile e, a mio avviso, Progetto Gaia è migliore in diversi aspetti:

– in primo luogo la nuova risorsa Conoscenza da spendere per salire sulle tracce risulta meno aleatoria e più integrata nel gioco rispetto ai tracciati dei culti;

– la plancia con le sei tracce avanzamento è ergonomica, riunisce tutte le tecnologie ed elimina le due mini-tracce sulle plance dei giocatori presenti in Terra Mystica;

– è previsto l’ordine di turno variabile, inserito in Terra Mystica solo con l’espansione Ghiaccio e fuoco;

– le tracce per tenere il conto in ogni momento della partita dei progressi di ogni giocatore sui bonus di fine gioco sono estremamente ergonomiche;

– il livello di rigiocabilità è più elevato;

– gli edifici sono più belli e dettagliati.

Gioco adatto a..

Progetto Gaia non è un gioco per chi si è avvicinato da poco al mondo dei giochi da tavolo. Le regole, numerose e non semplicissime a primo impatto, e la durata elevata lo rendono adatto a giocatori esperti. Nonostante l’ambientazione, è un gioco di stampo tedesco, pertanto è consigliato ai giocatori che prediligono i titoli gestionali.

Progetto Gaia

Progetto Gaia è un gioco di civilizzazione ad ambientazione fantascientifica con fazioni asimmetriche


Verdetto

Progetto Gaia è un bel titolo di civilizzazione ad ambientazione fantascientifica, che si caratterizza per bei materiali ed elevata rigiocabilità. Si tratta di una rielaborazione di Terra Mystica che, a mio avviso, è un po’ più complessa, ma anche più integrata e variabile. Interessante anche la possibilità di giocare in solitario.

Pro

- esperienza di gioco coinvolgente
- rigiocabilità molto elevata
- ottimi materiali

Contro

- tempo di gioco decisamente elevato