Giochi in scatola

Recensione: Monster Slaughter, B-movie horror e strategia.


Monster Slaugther
Autore
Henri Pym
Editore
3 Emme Games
N° Giocatori
2-5
Età consigliata
14+
Durata Media
45-60 minuti

Monster Slaughter, edito da Ankama e pubblicato in Italia da 3 Emme Games, è un gioco da tavolo per due/cinque giocatori che permette di ricreare, con una buona dose di umorismo nero, le atmosfere dei film horror degli anni ’80.

Forte di un regolamento piuttosto semplice, di una scatola dalle considerevoli dimensioni e di una grande quantità di materiale di ottima qualità e reduce da una fortunatissima campagna Kickstarter, Monster Slaughter sovverte le normali regole degli horror a cui siamo abituati.

In questo gioco in scatola uscito nei negozi nostrani poco prima di Natale, infatti, i giocatori non saranno le solite vittime sventurate braccate da orribili creature, bensì i mostri stessi, a caccia delle suddette povere anime.

Un vampiro, uno zombie e una mummia entrano in un bar

No, non è l’incipit di una barzelletta “a tema”, ma rende bene l’idea dello spirito che pervade questo titolo e di come venga affrontato.

Monster Slaugter, infatti, gioca con tutti gli stilemi e i cliché tipici dei film horror di serie B degli anni ’80 per regalare un’esperienza ludica estremamente divertente, in grado di coinvolgere (quasi) tutta la famiglia. La grafica del gioco e l’aspetto delle miniature sono caricaturali e, complici i colori saturi utilizzati, aiutano non poco ad alleggerire la pesantezza che il tema di orrore e massacro potrebbe portare verso un pubblico più giovane.

La vicenda che fa da sfondo al gioco si svolge su una plancia rappresentante una stamberga in mezzo al bosco – che è costituita di fatto dalla base della scatola del gioco stesso – e ricorda molto La Casa dell’omonimo film del 1981. In questo tugurio, cinque stolti giovanotti hanno deciso di organizzare una festa che, ovviamente, non si concluderà come previsto. A completare la plancia di gioco è presente anche l’espansione del capanno degli attrezzi, utilizzabile con alcune regole speciali che si aggiungono a quelle base.

Tra gli Invitati – o Vittime, come sono anche definiti dal regolamento – al party nella casa ci sono appartenenti a tutti gli stereotipi dei classici personaggi dei B-movie: il giocatore di football “fustacchione” con la mascella prominente, la bella cheerleader, il “fessacchiotto” che ha sempre una birra in mano, la secchiona occhialuta e l’immancabile nerd; ognuno di loro è ben rappresentato in gioco da una apposita miniatura in plastica.

Ma a far loro veramente la festa saranno da due a cinque famiglie di mostri, controllate da altrettanti giocatori, tra le sette disponibili tra cui scegliere. Anche in questo caso, avremo a che fare con le famiglie degli esponenti più iconici della tradizione mostruosa degli horror anni ’80: vampiri, lupi mannari, golem (ovvero i mostri di Frankenstein), zombie, mummie, umani psicopatici (la famiglia di Jason di Venerdì 13) ed alieni (che ricordano vagamente quelli di Mars Attacks!).

Ogni famiglia mostruosa sarà composta da tre membri: padre, madre e figlio, anch’essi rappresentati in gioco da delle belle miniature in plastica dalle considerevoli dimensioni.

Umani, bocconcini prelibati

Lo scopo dei giocatori, quindi, sarà quello di cibarsi degli inermi giovanotti, massacrando più vittime possibili tra la mezzanotte e il sorgere del sole (dieci turni di gioco) e in questo modo guadagnare più punti dei propri avversari.

Tuttavia, non sarà sempre semplice avere la meglio sui poveri umani; a volte, infatti, potrà capitare che inaspettatamente si presenti alla capanna nel bosco anche uno o più invitati a sorpresa (ne sono disponibili cinque), personaggi dalle doti peculiari, anch’essi mutuati dalle più celebri pellicole degli anni ’80 e anch’essi rappresentati da splendide miniature in plastica.

Avremo quindi il Sergente Roscop della polizia, l’avventuriero Kansas Djonz (qualcuno ha detto Indiana Jones?), il Cacciatore di demoni (identico ad Ash Williams del reparto ferramenta della trilogia di Evil Dead), il Cacciatore di fantasmi con tanto di zaino protonico sulle spalle e il Prof. Brownie, chiaro riferimento, nel nome e nelle fattezze, al Doc. Emmett Brown della trilogia di Ritorno al Futuro.

Prepararsi a giocare

La fase di setup del gioco, sebbene forse un po’ lunga (almeno una decina di minuti) rapportata alla durata media di una partita (circa quarantacinque/sessanta minuti), non presenta particolari difficoltà e scorre via senza problemi.

Una volta montate le pareti interne della casa (e le pareti del capanno degli attrezzi, qualora lo si usasse nella partita), il giardino della stessa che funge anche da tabellone e posizionate le porte al loro posto, sarà necessario soltanto preparare alcuni mazzi di carte: il mazzo degli eventi notturni e i mazzi relativi alle varie stanze della casa.

Il primo, da cui si dovrà pescare all’inizio di ogni nuovo turno dopo quello iniziale, contiene delle carte che alterano l’andamento del gioco, conferendo vantaggi o svantaggi ai mostri o alle vittime o facendo comparire all’improvviso un invitato a sorpresa.

Gli altri mazzi, invece, contengono le carte che durante il gioco andranno a formare la mano dei giocatori. Fra queste si potranno trovare oggetti, trappole, azioni supplementari per i mostri e le Carte Personaggio delle vittime. All’inizio della partita, infatti, le miniature degli invitati alla festa non saranno ancora disposte sul tabellone, e le carte che le rappresentano verranno poste in modo casuale sulla cima del mazzo relativo a ogni stanza.

A questo punto, ogni giocatore dovrà prendere le Carte Personaggio della propria famiglia di mostri e le relative miniature.

Infine, dovrà formare segretamente, tramite alcuni segnalini dedicati, una previsione dell’ordine in cui le varie vittime moriranno e indicare, sempre segretamente e con un altro segnalino, quale tra i cinque invitati è la vittima preferita dalla sua famiglia di mostri, quella considerata più succulenta. Se una vittima dovesse morire nell’ordine che il giocatore ha predetto, gli farà guadagnare dei punti, così come il riuscire a uccidere la propria vittima preferita.

Ciò introduce un pizzico di profondità in più al gioco, facendo sì che i giocatori mettano in atto alcune strategie per cercare di fare in modo che le vittime muoiano nell’ordine da loro ipotizzato e per poter eliminare la propria vittima preferita.

Meccaniche semplici ma divertenti

Le regole per giocare a Monster Slaughter sono piuttosto semplici e di facile assimilazione, ma restituiscono comunque un’esperienza ludica soddisfacente; grazie alla loro immediatezza, consentono a una larga fascia di potenziali utenti di godere del gioco e non si rivolgono solo agli hardcore gamer più incalliti.

Nel proprio turno, un giocatore potrà attivare uno dei propri mostri (padre, madre o figlio), e svolgere alcune azioni di base. Il numero di azioni che può svolgere e quanti Dadi Azione (i dadi verdi) potrà tirare per portarle a termine sarà indicato sulla Carta Personaggio del mostro. Per ogni simbolo di zampa artigliata ottenuto con il lancio dei dadi si avrà un successo. La X rossa, invece, indicherà un fallimento.

I valori indicati sulla Carta Personaggio variano a seconda che si tratti di padri, madri o figli e non a seconda di quale famiglia di mostri si tratti. Tutti i padri (così come tutte le madri e tutti i figli), quindi, avranno sempre gli stessi valori; ciò che cambia, tra una famiglia di mostri e l’altra, è l’abilità speciale di cui sono dotati.

Ad esempio, i vampiri, grazie ai loro sensi acuti, potranno tirare un dado in più quando ispezionano una stanza, mentre i lupi mannari potranno effettuare un secondo spostamento gratuito per merito della loro agilità.

Le azioni di base sono:

  • Spostarsi da una zona a un’altra ad essa adiacente.
  • Dare un’occhiata a una stanza. Per poter sbirciare la prima carta del mazzo di quella stanza.
  • Sfondare una porta. È l’unico modo che hanno i mostri per poter accedere a una stanza chiusa da una porta. Dopo aver sfondato una porta, si dovrà mischiare il mazzo di carte relativo alla stanza in cui questa conduce; in questo modo, la Carta Personaggio della vittima che vi si nasconde non sarà più in cima al mazzo. Per sfondare una porta è necessario almeno un successo.
  • Ispezionare una stanza. Un mostro può ispezionare la stanza in cui si trova, alla ricerca di vittime. In questo modo è possibile pescare alcune carte (una per ogni successo) dal mazzo della stanza. In caso tra queste carte si trovi la Carta Personaggio di una vittima, questa dovrà essere immediatamente rivelata e la miniatura della vittima andrà posta nella stanza. Anche le carte trappola vanno immediatamente rivelate e il loro testo risolto.
    Le altre carte, invece, rimarranno in mano al giocatore che potrà giocarle, senza limiti di numero, nel proprio turno, in caso di carte azione, o nel turno di un avversario, in caso di carte oggetto.
  • Spaventare una vittima per farla fuggire in un’altra stanza (e magari farla nascondere nuovamente se non vi sono mostri) e mettere in campo così alcune strategie di gioco.
  • Attaccare una vittima. Se il mostro attivo si trova nella stessa stanza con una vittima, può attaccarla per cercare di ucciderla. La Carta Personaggio della vittima riporta l’ammontare di danni che può subire prima di morire.
    Il mostro infliggerà un numero di danni pari al numero di successi ottenuti. Ogni danno inflitto, così come l’eventuale morte della vittima, fanno guadagnare punti al giocatore. I mostri non possono attaccarsi tra di loro.

Il cibo si fa combattivo

Attaccare e cibarsi di una vittima, non è sempre un’azione così semplice da portare a termine.

Ogni invitato, infatti, dispone di un’abilità speciale, riportata sulla sua Carta Personaggio, che può aiutarlo a sopravvivere (ad esempio l’abilità di togliere sempre un successo al risultato dei dadi del mostro).

Inoltre, prima che i dadi per attaccare vengano lanciati, un altro giocatore può intervenire per cercare di salvare la vittima e portare avanti la propria strategia (magari è la sua preda preferita e vuole ovviamente ucciderla lui), giocando in sua difesa una carta oggetto eventualmente ottenuta in precedenza, ispezionando una stanza.

Le carte oggetto indicano il numero di Dadi Reazione (i dadi bianchi) che il giocatore avversario può lanciare per annullare i successi ottenuti dal giocatore attaccante. Alcuni oggetti, poi, consentono di tirare un dado aggiuntivo contro una particolare famiglia di mostri, come ad esempio l’aglio contro i vampiri o l’argenteria contro i lupi mannari.

Tutto questo dà spesso adito a divertenti siparietti tra i giocatori, farciti da prese in giro e sfottò: durante le partite, le risate sono assicurate. Sebbene sia pienamente godibile anche da soli due giocatori, il giocoil meglio di sé in tre o quattro persone. Le dimensioni contenute della casa nel bosco, unitamente alla grande quantità di miniature in gioco, rendono le partite a cinque giocatori un po’ caotiche e confusionarie.

Longevità

Monster Slaughter, grazie al numero di famiglie di mostri e alla quantità di invitati a sorpresa presenti nella scatola, può assicurare un sufficiente numero di partite prima che il gioco cominci a risultare troppo ripetitivo.

Comunque, quando questo accade, l’espansione del capanno degli attrezzi e, soprattutto, il libretto delle Sceneggiature, entrambi presenti nella scatola, riescono a infondere nuova linfa e varietà al gioco, sebbene non in grandissima misura.

Il libro delle sceneggiature è un volumetto contenente ben otto scenari con una storia ben precisa, che spesso ricorda la trama di una pellicola horror anni ’80, e che presentano nuove regole speciali (valide solo per il singolo scenario). A corredo del volumetto sono presenti tutta una serie di segnalini ideati appositamente per queste partite speciali.

La varietà di queste sceneggiature e la possibilità di crearne facilmente di proprie, contribuiscono ad allungare la vita di Monster Slaughter; rimane comunque auspicabile la pubblicazione futura di altre sceneggiature e, perché no, di alcune espansioni che possano mantenere vivo l’interesse dei giocatori verso questo prodotto.

Certo, è un peccato che non sia possibile ottenere le tre famiglie di mostri aggiuntive, i dieci invitati a sorpresa, lo scenario speciale e tutta una serie di carte che sono stati realizzati esclusivamente per chi ha supportato il Kickstarter originale e che donano al gioco ancora più longevità e divertimento.

Concludendo

Alla luce di quanto detto finora, Monster Slaughter si rivela essere un gioco molto divertente e adatto a un’amplissima fascia di giocatori. Uno dei suoi punti di forza è quello di fondere insieme elementi dei family game dei party game e dei giochi tematici, risultando quindi apprezzabile sia dai giocatori occasionali sia da chi è abituato a titoli ben più complessi.

Il tempo contenuto necessario a svolgere una partita, lo rendono perfetto per quelle serate con gli amici in cui non si sa bene che fare e non si ha voglia di affrontare un gioco mastodontico.  La vena ironica e caricaturale, inoltre, lo rendono giocabile, in presenza di un adulto, anche da un pubblico più giovane rispetto a quanto indicato sulla scatola.

Monster Slaughter potrebbe, dopo alcune partite, risultare purtroppo un po’ ripetitivo, nonostante tutti gli accorgimenti offerti dalla scatola del gioco, come il libretto delle sceneggiature, che suonano più come variazioni sul tema che come vere e proprie novità nell’esperienza di gioco.

La buona qualità dei materiali, sebbene alcuni un po’ delicati, oltre che alla grande quantità degli stessi, infine, rendono giustificabile il prezzo del gioco.

I Materiali

Dal punto di vista del contenuto della scatola, Monster Slaughter si presenta come un prodotto di tutto rispetto.

Innanzitutto, l’idea di utilizzare il fondo della scatola come plancia di gioco è decisamente interessante e “salva spazio”, sebbene renda il trasporto del gioco una questione più delicata rispetto ad altri prodotti, per non rischiare di rovinarla.

La scatola stessa offre un perfetto alloggiamento per ogni componente del gioco e lo spazio destinato a riporre i mazzi di le carte è sufficientemente grande da ospitare anche le carte imbustate, per la gioia del giocatore collezionista.

I muri divisori della casa, in cartoncino, così come porte e barricate, sono ben realizzati e di sicuro impatto visivo. Tuttavia, dono anch’essi da trattare con accortezza e delicatezza: basta una disattenzione perché il cartoncino si pieghi, rovinandosi irrimediabilmente. Anche il loro continuo montaggio e smontaggio, soprattutto per quanto riguarda le porte, alla lunga rischiano di rovinare il rivestimento disegnato della plancia di gioco.

Le miniature risultano ben scolpite, dal gradevole aspetto caricaturale e con una più che discreta qualità dei dettagli. Sono realizzate in plastica di buona qualità e faranno la gioia di tutti quei giocatori che amano cimentarsi nella pittura. Certo, il colore utilizzato per alcune famiglie di mostri non è proprio l’ideale per notare i dettagli, ma sarà sufficiente una spruzzata di primer per vederli emergere.

Anche la qualità dei materiali di dadi, carte e segnalini è decisamente sopra la media, rendendo Monster Slaughter un ottimo prodotto.

La confezione contiene:

  • 1 casa in 3D
  • 4 muri interni
  • 5 parti del tabellone per il giardino
  • 1 capanno degli attrezzi in 3D
  • 8 cubi colorati
  • 9 porte e 5 barricate
  • 10 dadi
  • 200 gettoni e segnalini
  • 21 miniature di mostri
  • 5 miniature di invitati
  • 5 miniature di invitati a sorpresa
  • 102 carte

A chi è rivolto

Come abbiamo già ampiamente espresso, Monster Slaughter è ampiamente apprezzabile da un pubblico piuttosto vasto. Le regole facilmente comprensibili lo rendono perfetto per chi non è abituato a giocare da tavolo. I più smaliziati potranno comunque trovare quel pizzico di strategia sufficiente a rendere interessante il titolo.

La vena umoristica, inoltre, assicura una buona dose di divertimento e risate.

Monster Slaugther

Con il gioco in scatola Monster Slaughter, grazie a regole semplici e facilmente comprensibili, una serie di materiali di gioco dall’ottimo livello qualitativo, tra cui bellissime miniature, e a un pizzico di umorismo macabro, sarà possibile ricreare le atmosfere delle pellicole d’orrore degli anni ’80.


Verdetto

Monster Slaughter è un gioco da tavolo di stampo horror/umoristico che cala i giocatori nei panni dei mostri iconici dei film dell’orrore che dovranno andare a caccia di poveri e sprovveduti umani. Forte di una componentistica di tutto rispetto, per qualità e quantità, e di regole semplici e immediate è un gioco che incontra i gusti di una vastissima fascia di pubblico, dai giocatori saltuari a chi vive di pane e boardgame. Risate e divertimento sono assicurarti e può facilmente diventare un titolo per tutta la famiglia. Per chi ama colorare le miniature, l’ottima qualità di quelle presenti nella confezione è sicuramente un valore aggiunto.

Pro

- Regole semplici e di facile apprendimento
- Durata non eccessiva delle partite
- Umorismo nero
- Feeling anni '80
- Ottime miniature
- Componentistica abbondante e di alta qualità...

Contro

- ... ma un po' delicata e da maneggiare con cura
- Può risultare un po' ripetitivo
- Lievemente caotico se giocato in cinque