Libri e Fumetti

Relazioni: cercare le pecche di oggi nella società del futuro

Scoprire che le librerie si arricchiscono di nuove collane dedicate alla narrativa fantascientifica è sempre un’ottima notizia. La presenza della narrativa d’anticipazione, come veniva chiamato il genere ai suoi albori, negli ultimi anni si sta facendo nuovamente sentire, grazie alla riedizione di grandi classici, come I Racconti di Arthur C. Clarke o Cyberpunk – Antologia Assoluta, e alla per ora contenuta comparsa di nuovi autori. Soprattutto sotto quest’ultimo aspetto, è da lodare lo spirito con cui alcune case editrice scelgono di investire su scrittori emergenti, una scommessa che recentemente è stata fatta da Edizioni BD con Relazioni, antologia fantascientifica che guida il lettore in un viaggio sci-fi particolarmente suggestivo.

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A dare maggior lustro a Relazioni è l’essere il punto di partenza di 451, l’etichetta con cui Edizioni BD porterà in libreria un ricco catalogo di letture sci-fi. Un nome che agli appassionati del genere non può che riportare alla mente uno dei capisaldi della fantascienza, Farenheit 451 di Ray Bradbury. Nel romanzo di Bradbury, divenuto poi un celebre film di Truffaut, i libri, considerati elemento pericoloso ai fini del mantenimento di una società tranquilla e produttiva, venivano messi al rogo, bruciati in immense pire in cui veniva sacrificata la cultura, pericolosa portatrice del libero pensiero. Edizioni BD, rifacendosi a quanto esposto Bradbury, decide di rendere la propria collana la fiamma pilota di una nuova stagione della sci-fi letteraria in Italia, un’intenzione evidente nel motto con cui la casa editrice presenta 451: Light your fire. Letteralmente considerato che nel package di presentazione sono presenti, oltre a una borsa in tela e un taccuino brandizzato, anche una confezione di fiammiferi, tocco classico ma di sicuro impatto.

Relazioni: fotografie dal futuro

Ma bastano gadget curiosi a dare il tono di quella che sarà la proposta editoriale di 451? Assolutamente no, ed Edizioni BD ha deciso di mostrare subito l’identità della propria collana con Relazioni, antologia di racconti in cui la fantascienza viene declinata in una chiave contemporanea, andando a teorizzare quali potrebbero essere gli impatti della tecnologia sul nostro futuro. Una scelta interessante, che negli ultimi anni ha trovato diverse incarnazioni, dalla serie televisiva Black Mirror alla recente antologia Radicalized.

Dare vita a una raccolta di racconti non è semplice. Bisogna identificare una linea guida, affidarsi a scrittori che sappiano interpretare al meglio la scelta editoriale e, soprattutto, avere un supervisore che abbia la necessaria competenza per dare vita a una lettura che appassioni il lettore, spingendolo a divorare le pagine e arrivare all’ultima pagina con un bagaglio di nuovi stimoli. Perché l’essenza della sci-fi è il sapere stimolare l’intelletto, il saper offrire una visione dell’attualità proiettandola nel domani, mostrando le potenziali conseguenze di quanto accade nell’oggi. Una linea guida seguita dai grandi maestri del genere, come Dick, Heinlein e Asimov.

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Proprio con quest’ultimo, uno dei sommi maestri della letteratura fantascientifica, ha lavorato Sheila Williams, l’ideatrice di Relazioni. La Williams, infatti, ha collaborato con Asimov dal 1982 al 1992 alla sua rivista antologica Isaac Asimov’s Science Fiction Magazione, occasione d’oro che le ha consentito non solo di mostrare la propria vena narrativa, ma anche di maturare un gusto e una sensibilità per il genere che le hanno consentito di identificare i giusti interpreti della sua idea. Un’intenzione manifestata dalla stessa autrice nella sua introduzione a Relazioni:

“La fantascienza esplora il futuro, e ci riesce molto bene. Non si può indagare l’avvenire senza prendere in considerazione in che modo le conseguenze del progresso tecnologico e scientifico possono influenzare i rapporti che ci legano l’un l’altro”

Difficile dare torto alla Williams, se ripensiamo a come le attuali dinamiche sociali siano fortemente condizionate, anche a livello inconscio, dalla tecnologia. Ma questa influenza può solo che farsi sempre più evidente, e i racconti che compongono Relazioni ne sono una spia d’allarme, ci invitano a riflettere su aspetti che oggi ci sembrano innocui, ma che in futuro potrebbero avere ripercussioni più serie. Il volume edito da Edizioni Bd fa parte di un progetto più ampio curato dalla Williams, Twelve Tomorrows (Dodici Domani), ma è il primo libro a esser identificato da una linea narrativa, l’immaginare l’impatto futuro della tecnologia.

451: un nuovo modo di raccontare la fantascienza

A farlo è un parterre variegato di autori, da vincitrici di prestigiosi premi come l’Hugo Award, come Nancy Kress con il suo ansiogeno Gli Invisibili, a Xia Jia con il suo thriller Il monaco del Tempio Lingyin. Il fascino delle antologie, almeno per il sottoscritto, è la possibilità di scoprire nuovi nomi, differenti stili narrativi e suggestioni innovative, che spingano anche a voler approfondire l’opera di autori che altrimenti rimarrebbero ignoti. Il merito di un’iniziativa come quella di Edizioni Bd è il voler scardinare una visione abbastanza monolitica della fantascienza letteraria, affidata a nomi storici e che raramente si lancia verso scrittori emergenti e moderni. Non manco in libreria edizioni dedicati ad autori ansiosi di farsi conoscere, come Murderbot di Martha Wells, ma sono sempre in numero inferiore a riedizioni di grandi classici.

Serve dare spazio ai nuovi autori, aiutarli, anche tramite antologie come Relazioni, a far conoscere la loro dialettica, la loro visione della fantascienza e di come questo genere possa essere uno strumento di critica affilato e da valorizzare. Ben vengano, quindi, iniziative come 451, in cui si vuole valorizzare questa narrativa spesso ignorata e dimenticata, che faticosamente cerca di farsi conoscere dal grande pubblico. Una lotta che viene aiutata anche dall’ottimo lavoro dei traduttori che devono cogliere le giuste sfumature della scrittura dell’autore per adattarla al meglio per la fruizione da parte dei lettori italiani, un merito che spesso viene dimenticato e dato per scontato. È quindi apprezzabile la scelta di Edizioni BD di mettere in risalto il nome dei traduttori che hanno permesso a noi lettori di apprezzare questa galleria di avvincenti racconti.

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Relazioni mostra anche un taglio grafico intrigante e fresco, che denota ulteriormente il carattere della pubblicazione di Edizioni BD. Immagine di copertina estrosa, impaginazione semplice ma curata, cui si unisce una volontà evidente di offrire al lettore gli strumenti per comprendere al meglio la scena della narrativa sci-fi contemporanea, grazie a una bella intervista a Nancy Kress e a una breve bio di tutti gli autori coinvolti, in cui si segnalano i principali lavori, recuperabili in lingua inglese.

Se è vero che il cammino si può giudicare dal primo passo, Relazioni è un inizio incoraggiante per 451, che a breve si arricchirà di altri due volumi, L’uomo immaginario di Al Ewing e La voce del fuoco di Alan Moore. Non certo due autori sconosciuti, specialmente per gli amanti di fumetti, ma che hanno la possibilità di farsi conoscere al grande pubblico grazie a 451, la nuova frontiera della fantascienza in libreria.

Relazioni


Rivelazioni è un'antologia avvincente, in cui la fantascienza viene declinata in chiave moderna, mostando come il futuro possa essere condizionato dalla tecnologia, alterando la nostra percezione delle relazioni umane. Sheila Williams cura un'ottima selezione di racconti, perfetta per inaugura la nuova collana 451 di Edizioni BD

Pro

  • Selezioni di racconti avvincente
  • Ottima la scelta di presentare un profilo di Nancy Kress
  • Cura editoriale ottima
  • Ideazione grafica personale

Contro

  • Non pervenuti