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Sailor Moon Eternal – Il film: il ritorno delle Guerriere Sailor, la recensione

Sailor Moon è sicuramente un anime che ha avuto un forte impatto culturale a livello globale e l’opera di Naoko Takeuchi è universalmente ritenuta tra i fondamenti del genere shojo. Sailor Moon non ha solamente spalancato la soglia sull’universo di anime e manga a milioni di persone in tutto il mondo, ma è stata anche responsabile della rinascita del genere delle majokko (ovvero le maghette o magical girls), nonché della rappresentazione di temi LGBTQ+, che hanno permesso a moltissimi ragazzi e ragazze di immedesimarsi in questa storia e nei suoi personaggi. Non sorprende quindi che l’arrivo su Netflix di Pretty Guardian Sailor Moon Eternal – Il film, l’ultima incarnazione cinematografica di questa serie, abbia generato una considerevole aspettativa nei fan della serie.

Il film, diviso in due parti, è uscito in Giappone tra gennaio e febbraio 2021 e nella sua durata complessiva di 2 ore e 40 minuti (1 ora e 20 minuti per parte) adatta l’intera quarta stagione dell’anime, riprendendo la narrazione subito dopo la conclusione della terza stagione di Sailor Moon Crystal. Su Netflix il film sarà disponibile, in entrambe le sue parti, a partire dal 3 giugno 2021. Abbiamo avuto l’opportunità di vedere in anteprima questo film di animazione, di cui vi riportiamo le nostre considerazioni.

Pretty Guardian Sailor Moon Eternal

Pretty Guardian Sailor Moon Eternal: la trama

Tokyo e i suoi abitanti si preparano ad assistere alla più grande eclissi solare totale del secolo. Anche Usagi, Mamoru, Chibiusa e tutte le loro amiche attendono l’evento con trepidazione, approfittando di questo particolare fenomeno per confidarsi l’un l’altra i rispettivi sogni.

Pretty Guardian Sailor Moon Eternal

Con l’inizio dell’eclissi e il sorgere delle tenebre iniziano a manifestarsi strani fenomeni che presagiscono l’arrivo di una nuova forza nemica. Durante l’eclissi si manifesta anche il cavallo alato Pegasus, che è alla ricerca della Fanciulla, la prescelta che può rompere il sigillo del Cristallo d’Oro. Chibiusa riceve quindi da Pegasus un misterioso campanello, con il quale la piccola combattente potrà richiedere l’aiuto della creatura leggendaria.

Col termine dell’eclissi in città è apparso anche un misterioso circo, il Dead Moon Circus, il cui piano è quello di impossessarsi, per conto della Regina Nehellenia, del Cristallo d’Argento Leggendario. Per riuscire nel loro intento, le forze del circo, capeggiate dalla malvagia Zirconia e dall’Amazoness Quartet, scatenano il potere degli incubi sulla popolazione e sulle Guerriere Sailor.

La struttura dei due film

Pretty Guardian Sailor Moon Eternal devia dalla tradizione cinematografica del franchise, solitamente dedicata a storie non canon, o non legate alla trama principale della saga, regalandoci un racconto strettamente connesso alla trama di Sailor Moon.

Come dicevamo, il film è diviso in due parti, concepite per permettere una fruizione del film in più di una sessione. Questa scelta si riflette soprattutto sulla struttura narrativa della prima parte, che rispecchia la natura episodica della serie animata originale e la sua trama orizzontale, che delinea una storia di ampio respiro al cui interno trovano spazio sia episodi fondamentali che riempitivi. In questo senso, la Parte 1 potrebbe risultare quindi più lenta, sia nella sua necessità di mostrare le evoluzioni dei diversi personaggi comprimari, sia anche nel costruire e gettare le fondamenta della risoluzione vera e propria della vicenda.

D’altro canto, le solide fondamenta della Parte 1 consentono di tenere un passo più concitato e corale nella Parte 2, meno focalizzata sulle intenzioni dei personaggi, ma concentrata sull’azione e sullo sviluppo e conclusione della trama.

Pretty Guardian Sailor Moon Eternal

Uno degli aspetti potenzialmente più ostici di questo film è relativo al fatto che le vicende sono completamente inserite all’interno della continuity di Sailor Moon e non ne fornisco alcun antefatto. Come accennato in precedenza Pretty Guardian Sailor Moon Eternal – Il film ripercorre gli eventi successivi alla terza serie, ragion per cui questa pellicola dà per scontati avvenimenti e nozioni che, all’occhio dello spettatore completamente a digiuno della saga, potrebbero risultare incomprensibili o necessitare spiegazioni aggiuntive. Ciò detto, chi ha avuto la fortuna di seguire la serie anni ‘90 (Mediaset), la serie Crystal (Rai) o aver letto il manga (disponibile per l’acquisto online) non avrà alcun problema di questo tipo.

Lo stile e l’animazione

Visivamente, Pretty Guardian Sailor Moon Eternal – Il film è un prodotto notevole: il disegno e l’animazione hanno una qualità cinematografica, ben superiore a Sailor Moon Crystal, che non brillava sotto questo punto di vista.

Pretty Guardian Sailor Moon Eternal

Possiamo dire che la resa visiva nel character design del film si attesta comunque in una sorta di via di mezzo tra lo stile di Crystal e quello del design classico della serie animata e dei film degli anni ‘90. Vi è infatti una buona aderenza al canone estetico e il lavoro di disegnatori e animatori dimostra amore e rispetto per le opere precedenti. Toei Animation e Studio Deen hanno chiaramente evitato l’impulso dell’ammodernamento a tutti i costi, che spesso caratterizza i sequel e i reboot e che, in altre produzioni, ha snaturato personaggi, sia nel loro aspetto grafico che nella loro caratterizzazione. Lo sforzo di Toei è quindi da encomiare per aver reso un prodotto coerente sia per i vecchi fan e che per un pubblico nuovo.

In conclusione

Pretty Guardian Sailor Moon Eternal – Il film è una visione imprescindibile per gli appassionati di Sailor Moon. La pellicola, visivamente bellissima, condensa nelle sue 2 ore e 40 minuti complessivi l’intero quarto arco della saga.

Pretty Guardian Sailor Moon Eternal

Con l’inclusione nel catalogo Netflix di questo film, siamo sicuri che Sailor Moon rinnoverà il legame che ha con il proprio fandom; nonostante il film non sia un punto d’ingresso adatto a chi non ha mai visto la serie, sarà comunque in grado di affascinare una nuova generazione di appassionati: un tale pensiero non può che scaldarci il cuore.