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Iperspazio

Pagina 3: Iperspazio
Esopianeti, iperspazio, spade laser e molto altro: ecco come gli scienziati cercano di portare le tecnologie di Star Wars nel mondo reale.

Iperspazio

Nei film della saga Star Wars le astronavi come il Millennium Falcon di Han Solo possono spostarsi da un Sistema Solare all'altro anche se sono distanti anni luce. Nei film questi sistemi di propulsione "hyperdrive" permettono ai viaggiatori intergalattici di saltare in una dimensione ombra chiamata "iperspazio", che fornisce i collegamenti tra punti nello spazio reale.

faster than light travel image

Nei film non vengono dati molti dettagli, ma Eric Davis, fisico presso l'Institute for Advanced Studies di Austin, ha spiegato ai nostri colleghi di Space.com che l'idea dell'iperspazio e dei viaggi a una velocità più alta di quella della luce hanno una base nella scienza reale.

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Anche se tecnicamente è impossibile viaggiare più velocemente della luce, la natura curva dello Spazio-tempo proposta da Albert Einstein suggerisce che lo Spazio può essere distorto per accorciare le distanze fra due punti. Un modo per farlo è quello di usare un motore a curvatura che contrae lo spazio di fronte all'astronave. L'altro è creare un wormhole, o una sezione di Spazio che si curva su sé stesso per creare un percorso più breve fra due punti distanti fra loro.

Davis spiega che creare questo tipo di distorsioni richiederebbe una materia esotica con la cosiddetta "energia negativa", un fenomeno che è stato dimostrato in laboratorio utilizzando l'effetto Casimir, e che può essere misurato come la forza di attrazione o repulsione tra due specchi paralleli che sono posti nel vuoto a piccole distanze l'uno dall'altro.

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All'inizio di quest'anno un laboratorio chiamato Eagleworks e situato al Johnson Space Center della NASA, ha affermato di aver creato un motore a curvatura che riesce a sfruttare questo effetto per creare distorsioni spaziali nel vuoto. Purtroppo per gli appassionati di fantascienza i risultati sono stati accolti con scetticismo. Davis li ha definiti "bizzarri e discutibili" e ha sottolineato che ad oggi questi concetti restano "teorici e speculativi".