Libri e Fumetti

Teen Titans: Beast Boy, recensione del nuovo graphic novel young adult

La quinta proposta targata Editrice Il Castoro per la collana DC Graphic Novels for Young Adults è Teen Titans: Beast Boy. Come facilmente intuibile, il volume ha come protagonista l’amato Teen Titan dal caratteristico color verde e capace di trasformarsi in qualsiasi animale, divenuto popolarissimo grazie alla serie animata Teen Titans GO!. Il volume inoltre riunisce il fortunato team creativo composto da Kami Garcia (testi) e Gabriel Picolo (disegno) già autori dell’ottimo Teen Titans: Raven (già edito dalla casa editrice). Come se la sarà cavata il team creativo nel reintrodurre Gar Logan ad un pubblico di lettori young adult?

Teen Titans: Beast Boy recensione

Editrice Il Castoro e la collana DC Graphic Novels for Young Adults

Come ben sappiamo attualmente i diritti delle pubblicazioni DC nel nostro paese sono, ormai da un anno, in mano a Panini DC Italia. Dopo decenni di tribolazioni quindi i fumetti DC hanno finalmente trovato una casa stabile tuttavia non tutte le pubblicazioni sono in mano all’editore modenese che si occupa effettivamente delle pubblicazioni “tradizionali.

Editrice Il Castoro si è invece assicurata quelli di una delle linee editoriali più innovative e probabilmente fondamentali per gli anni a venire: DC Graphic Novels for Young Adults. Si tratta di una linea editoriale pensata innanzitutto per un pubblico giovane, giovanissimo – quello che appunto viene indicato come Young Adult e abbraccia una fetta di pubblico che grosso modo va dai 12/13 ai 18/20 anni e che non ha dimestichezza con i decenni di stratificazioni narrative dei comics e i cui libri vengono presentati direttamente nel circuito delle librerie di varia.

Teen Titans: Beast Boy, la scuola è un inferno

Garfield “Gar” Logan è all’ultimo anno delle superiori: il suo corpo non sembra però quello di un adulto come quello di altri suoi compagni di scuola e soprattutto non è popolare. È quello che si definirebbe un tipo strambo che frequenta altri tipo strambi come Tank (atleta con la passione per le gare di mangiatori di cibo) e Stella (gamer semi-professionista con una tantissimi follower). In più, da piccolo, è stato vittima di un misterioso incidente quando era insieme ai suoi genitori, medici ricercatori, in Africa che lo costringono a prendere un misterioso medicinale.

Gar è insoddisfatto. Ha persino compilato una bucket list di cose da fare fra cui attirare l’attenzione della ragazza più popolare della scuola, Alana. Deciso più che mai a mettere su il fisico giusto, Gar decide di smettere di prendere il famoso medicinale che i genitori si premurano assuma ogni mattina. Stanco delle continue prese in giro quindi accetta una prova di coraggio di fronte al gruppo di ragazzi più popolare della scuola: mangiare un peperoncino piccantissimo.

Teen Titans: Beast Boy recensione

Quella che doveva essere una tragedia si rivela in realtà un clamoroso successo. Ma come ha fatto Gar a sopportare il grado di piccantezza sovraumano del peperoncino? Qualcosa nel suo corpo sta cambiando e anche piuttosto velocemente. Non si tratta solo dell’improvvisa crescita della barba o dei centimetri guadagnati nottetempo, i suoi riflessi sono aumentati e ha sviluppato una particolare affinità con gli animali. Qualsiasi tipo di animale.

Questi cambiamenti ovviamente hanno subito reso Gar popolare ma inevitabilmente lo hanno allontanato dai suoi amici storici Tank e Stella. Saranno però proprio loro ad aiutarlo quando, una seconda prova di coraggio, le metterà nei guai davvero seri. Perché rubare la mascotte della East Georgia University (un gigantesco pitone) potrebbe aver scoperchiato un clamoroso caso di abusi sugli animali.

Man mano che la situazione si complica, il corpo di Gar attraversa cambiamenti sempre più radicali. Un confronto con i genitori lo porta finalmente a scoprire la verità, o meglio parte di essa, sull’incidente in Africa. Le sue imprese tuttavia non finisco solo sui social media ma vengono notate anche dal misterioso Slade Wilson che, sfruttando le insicurezze del ragazzo e la sua voglia di conoscere cosa sta veramente accadendo al suo corpo, lo invita ad attraversa il paese con la promessa di risposte.

Più teen che Titan

Tralasciando la parte più giocosa, irriverente e a tratti sboccata (soprattutto della sua ultima incarnazione animata citata in apertura) ed ironica del personaggio, Kami Garcia ha il grandissimo merito di mettere al centro di Teen Titans: Beast Boy, un racconto spiccatamente young adult, la fragilità fisica (e di riflesso psicologica) al maschile. Sì perché troppo spesso questo argomento viene trattato, giustamente vista la preponderanza di cambiamenti fisici e biologici più evidente, ad appannaggio del sesso femminile “dimenticandosi” quanto e come il corpo maschile cambi o ancora peggio tardi a cambiare.

Gar diventa quindi perfetta metafora della trasformazione fisica ma anche delle insicurezze che essa comporta attraverso un racconto in prima persona che, pur non sfondando di fatto la quarta parete, più volte vuole evidentemente toccare direttamente il lettore.

Teen Titans: Beast Boy recensione

L’ambientazione è poi quella scolastica, tradizionale e familiare, ma sempre efficace quando si tratta di young adult in cui l’autrice riesce ad essere attuale grazie ad alcuni azzeccati personaggi secondari nonché inserendo qualche tematica di ampio respiro come l’animalismo preferendo aggirare quelle più gettonate attualmente come l’inclusività in favore di un racconto che funge da origin story sui generis.

La Garcia infatti non riesce sempre a mantenere alta la tensione, con qualche capitolo che si perde eccessivamente proprio in episodi tipici legati alla ambientazione scolastica, inoltre la mancanza di un vero e proprio antagonista abbassa notevolmente la tensione già a partire dalla metà del volume.

Pochi, e legati soprattutto alla parte conclusiva del racconto, i riferimenti fumettistici classici che invece avrebbero potuto fornire qualche interessante spunto in più narrativamente parlando così come fatto ad esempio nel precedente Teen Titans: Raven con il quale questo volume sembra condividere una blandissima continuity interna rappresentata dal personaggio di Slade Wilson. Vedremo se e come il fortunato team creativo mettere a frutto queste suggestioni.

Gabriel Picolo: chiaro ma poco ispirato

Priva di sbavature la prova al tavolo da disegnato di Gabriel Picolo ma senz’altro meno ispirata ed efficace di quanto visto in altre occasioni. È singolare perché il disegnatore brasiliano, nella breve introduzione al volume, confessa che Gar/Beast Boy è il suo personaggio preferito. Sarà un po’ di soggezione o forse una sceneggiatura che privilegia più Gar che Beast Boy, sta di fatto che Picolo realizza un lavoro pulito con tratto chiaro e una linea concisa che enfatizza una ricerca grafica volta ad un realismo fortemente espressivo più che alla perfezione anatomica ma un po’ asettico.

Teen Titans: Beast Boy recensione

La costruzione della tavola è dinamica ed eterogenea. Verticalità ed orizzontalità si alternano molto bene non disdegnando neanche figure intere o sbordate. Ed è qui che forse è lecito chiedersi quanto i giovani lettori possano essere coinvolti e attirati da una impostazione grafica altamente ancorata alla tradizione soprattutto se rapportata al dinamismo di altri tipi di letture come il manga o l’illustrazione per il web.

Il volume

Editrice Il Castoro realizza un volume brossurato che per dimensione e confezione (rilegatura a filo e costina arrotondata) si avvicina maggiormente ad un libro nel senso più ampio del termine più che, per formato e consistenza, ad un classico volume a fumetti. Dal punto di vista carto-tecnica il volume è solidamente realizzato: la carta è usomano chiara e la qualità di stampa molto buona. Non ci sono extra di sorta se non una brevissima introduzione dei due autori. Molto buoni sia la traduzione che l’adattamento italiano.

Teen Titans: Beast Boy


In Teen Titans: Beast Boy, Kami Garcia ha il grande merito di creare un racconto spiccatamente young adult con al centro la fragilità fisica (e di riflesso psicologica) al maschile. Peccato che l'ottimo spunto non venga accompagnato da riferimenti super(eroistici) più puntuali e da una parte grafica più incisiva.

Pro

  • un bella storia al maschile
  • ambientazione scolastica sempre efficace
  • protagonista estremamente simpatetico

Contro

  • mancanza di un vero e proprio antagonista abbassa la tensione
  • pochi riferimenti al personaggio originale
  • parte grafica poco incisiva