Libri e Fumetti

The Flash – i fumetti essenziali

Quale fumetto o volume acquistare per iniziare la lettura? Dove trovo le origini? Quali sono le storie imprescindibili? Queste sono solo alcune delle domande che un lettore si pone quando deve addentrarsi in un nuovo universo narrativo e che, soprattutto per quanto riguarda l’ingresso nel mondo dei fumetti supereroistici, rappresentano spesso un ostacolo davvero difficile da sormontare a causa della forte stratificazione narrativa e dei continui rimaneggiamenti e rilanci delle serie e dei personaggi.

Oggi approfondiremo la biblioteca essenziale di uno degli eroi più caratteristici della DC, il Velocista Scarlatto: The Flash!

Vi ricordiamo che questo spazio è pensato per condurvi nella maniera più diretta e facile possibile all’interno dell’Universo DC e delle sue molte ramificazioni. L’obbiettivo è quello di andare alla scoperta dei suoi iconici e leggendari personaggi offrendovi una panoramica (il più possibile ragionata con puntuali riferimenti cronologici) delle letture da aggiungere alla vostra libreria.

The Flash: fumetti essenziali e letture consigliate

Le Origini

È impossibile parlare univocamente delle origini di The Flash perché pochissimi personaggi come il Velocista Scarlatto hanno incarnato il concetto di legacy, ovvero di ereditarietà del manto, all’interno dell’Universo DC.

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Tutti coloro i quali si sono fregiati del titolo di Flash, o più in generale fanno parte della famiglia dei Velocisti, hanno incarnato dei valori ben precisi e sono stati idealmente lo specchio di alcune ere fumettistiche ben delineate rispondendo spesso ad esigenze narrative specifiche.

Come è facile intuire quindi non c’è una “origine definitiva” di The Flash ma diverse origini. Abbiamo scelto quelle dei tre Flash forse più famosi se non altro perché sono accomunate da alcuni caratteristici elementi.

Origin of the Flash – Flash Comics #1 di Gardner Fox & Harry Lampert

In Flash Comics #1 (data di copertina gennaio 1940) viene introdotto il Flash della Golden Age ovvero Jay Garrick.

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Ancora uno studente universitario, Jay inala i fumi della misteriosa acqua dura (o acqua pesante) acquisendo l’incredibile capacità di muoversi ad altissima velocità.

Come molti personaggi della Golden Age anche The Flash è ispirato alla mitologia classica e più specificamente al Dio greco Ermes. Il look con tanto di cappello tondo e ali sugli stivali non lascia dubbi. Le sue avventure sono fra le più ricche di azione e suspance della Golden Age tanto da garantirne una forte popolarità che porterà addirittura al varo di una seconda collana intitolata All-Flash Quarterly (pubblicata bimestralmente e ribattezzata quasi istantaneamente All-Flash). Dopo essere stato uno dei membri fondatori della Justice Society of America, Jay Garrick si “ritirerà” nel 1951 con la chiusura delle serie All Star-Comics dove venivano pubblicate le avventure della Justice Society.

Trovate il seminale Flash Comics #1, in italiano, nel volume Oscar Bestseller Mondadori intitolato Flash: A Cavallo del Fulmine.

Mystery of the Human Thunderbolt! – Showcase #4 di Robert Kanigher & Carmine Infantino

Nel 1956, sotto la spinta di quel geniale editor che fu Julius Schwartz, The Flash viene reintrodotto da Robert Kanigher e Carmine Infantino nelle pagine di Showcase #4. Ma non si tratta più di Jay Garrick bensì dell’agente della polizia scientifica Barry Allen.

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Mentre sta mettendo in ordine delle sostanze chimiche nel suo laboratorio, Barry viene accidentalmente colpito da un fulmine che genera una esplosione che lo manda in coma. Al suo risveglio Barry possiede l’incredibile capacità di muoversi alla velocità della luce e di far vibrare il suo corpo a diverse frequenze.

Barry decide quindi di mettersi al servizio della giustizia con queste nuove abilità e, ispirandosi al suo eroe dei fumetti preferito ovvero Flash/Jay Garrick, ne assume l’identità con un nuovo e “futuristico” costume.

Showcase #4 e l’esordio di Barry Allen segnano l’inizio della Silver Age dei comics. L’idea alla base del revival del personaggio nacque dalla volontà di Schwartz di sfruttare nuovamente i personaggi che avevano fatto la fortuna della DC ma con piglio nuovo e moderno. Queste storie avevano un approccio nuovo votato all’inserimento di tematiche e riferimenti alla scienza e alla tecnologia; inoltre le controparti degli eroi avevano spesso lavori che dovevano stimolare le menti e le coscienze dei giovani lettori.

Trovate il seminale Showcase #4 in diverse raccolte e volumi pubblicate in Italia sul personaggio. Più recentemente è stato riproposto da Editoriale Cosmo in DC Showcase Presenta #4 – Flash Vol. 1.

“Born to Run” – The Flash Vol. 2 #62-65 di Mark Waid & Greg LaRocque

Con la morte di Barry Allen durante Crisi sulle Terre Infinite fu Wally West ad ereditare il manto di Flash. Wally era già noto ai lettori essendo stata la spalla di Barry nei panni di Kid Flash sin dal suo esordio in The Flash Vol. 1 #110 (data di copertina dicembre 1959).

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Wally West, nipote di Iris West futura moglie di Barry, acquisì i suoi poteri in un incidente sinistramente identico a quello di Barry e le cui origini verranno rivelate solo molti anni dopo nella miniserie Flash Rinascita.

Dopo aver avuto una illustre carriera come Kid Flash, anche come membro dei Teen Titans, Wally si ritrovò ad indossare gli ingombranti panni del suo mentore. Fu un compito tutt’altro che facile visto anche che i lettori faticavano ad accettarlo come nuovo Flash e le vendite della serie stentavano a decollare.

Ci pensò Mark Waid a legittimare Wally nei panni di Flash quando, prendendo in mano le redini della testata, rinarrò le sue origini nel primo arco narrativo della sua gestione intitolato enfaticamente “Born to Run”. Waid adottò un approccio basilare e diretto: mostrare come i poteri di Wally, pur formalmente uguali a quelli di Barry, funzionino e siano vissuti in maniera diversa. Qui c’è fra le altre cose il primo accenno alla Forza della Velocità.

Ma questo retelling delle origini funziona soprattutto perché Waid mostra il percorso emotivo di Wally, giovane eroe che cresce all’ombra di un mito dentro e fuori dal costume ed è chiamato a mantenerne viva l’eredità e i valori.

Il filo conduttore che unisce questi tre personaggi è quindi l’incredibile umanità. Si tratta di eroi che hanno un contatto diretto con la gente ed hanno un rapporto molto stretto con le città in cui operano (Central City e Keystone City) e che sono città poste nel cuore dell’America operaia (come si direbbe in lingua originale sono blue collar cities). Si tratta di uomi ancor prima che eroi pragmatici. Dal loro pragmatismo e dalla loro abnegazione al lavoro nascono e crescono i loro poteri.

Trovate “Born to Run” nel primo volume omnibus del Flash di Mark Waid recentemente ristampato da Panini DC Italia.

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La run

The Flash di Mark Waid (The Flash Volume 2 #62-#159)

Dopo Crisi sulle Terre Infinite, DC rilanciò The Flash con un nuovo protagonista. A vestire ufficialmente i panni del Velocista Scarlatto, dopo la tragica morte di Barry Allen, infatti c’è ora Wally West, l’ex-Kid Flash. La testata viene quindi affidata a Mike Baron ma le vendite stentano a decollare e dopo poco meno di due anni di storie, lo scrittore lascia la serie che passa in mano al veterano William Messner-Loebs. Le trame di Loebs sono buone (la sua è forse una delle gestioni più sottovalutate sul personaggio) ma i fan non riescono ad accettare proprio che Wally sia il nuovo Flash.

C’è bisogno di un cambio drastico di passo e per questo la testata viene affidata nel 1992, a partire dal #62, a Mark Waid. Si trattava di un giovane autore che si era fatto notare per la sua capacità come editor in primis e aveva lanciato l’idea degli elseworld con l’ottimo Gotham By Gaslight.

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Waid capisce di dover rifondare completamente il personaggio. Non bastava raccontare le avventure di The Flash, bisognava scrivere anche di Wally West. Il primi passi sono da manuale: rinarrare le origini di Wally (sulla falsariga di Batman: Anno Uno) e introdurre la Forza della Velocità, una energia extra dimensionale che connette e dona a tutti i velocisti i loro incredibili poteri.

Forte di queste due pietre angolari l’autore crea un gigantesco studio sul personaggio che passa da una decostruzione puntuale di Wally alla reintroduzione di vecchi e nuovi velocisti. Da Jay Garrick a Johnny Quick da Jesse Quick a Max Mercury fino all’introduzione di un nuovo “Kid Flash” ovvero Impulse, quel Bart Allen che destinato a diventare forse il più sfortunato dei velocisti.

Mentre la Forza della Velocità diviene il filo conduttore per raccontare questi personaggi e le loro gesta, intersecandosi con la storia stessa dell’Universo DC, Wally e il suo mondo (Keystone City e il suo ricco sottobosco di umanità) maturano fino a diventare entità a sé stanti e legittime. Nulla viene sconfessato dal passato ma tutto viene riletto, rimaneggiato, rinnovato e reso personale.

Waid (accompagnato da disegnatori incredibili come Greg LaRocque, il compianto Mike Wieringo, Salvador Larroca e  Carlos Pacheco) attraversa tutti i generi e tutti gli aspetti del personaggio dalla sfere personale a quella pubblica, dalla fantascienza al supereroismo classico fino al thriller e all’action più puro. La sua gestione, durata ben 8 anni, diverrà immediatamente lo standard per molti scrittori anche contemporanei grazie alriuscito equilibro fra forma e contenuto, introspezione e supereroismo, fra legacy e innovazione.

Ogni arco narrativo ha una propria finalità, coerenza e “voce”. Difficile trovarne uno noioso o meramente riempitivo. Basti citare “Terminal Velocity” (The Flash vol. 2 #95-100) dove i velocisti affrontano la pericolosa organizzazione terroristica Kobra infiltratasi a Keystone oppure la tragica “The Return of Barry Allen” (The Flash vol. 2 #74-79) con l’apparente ritorno di Barry Allen o ancora “Race Against Time” (The Flash Vol. 2 #112-118) in cui Wally dopo essersi rimasto bloccato nel 30° secolo ritorna a Keystone ora sotto la protezione dal misterioso John Fox.

La gestione di The Flash di Mark Waid è una delle serie DC più popolari di sempre in Italia. Complice l’uscita della omonima serie spillata varata dalla Play Press nel novembre 1994, sull’onda dell’ottimo riscontro che ebbe la serie TV con John Wesley Shipp in prima serata su Italia 1 qualche anno prima, che, pur presentando la serie dal #80 originale, riscosse un incredibile successo di critica e di vendite.

La serie, questa volta in versione integrale, venne ristampa da Planeta DeAgostini in 6 volumi della collana Universo DC. Panini DC Italia ha recentemente iniziato a riproporre la serie in eleganti volumi omnibus.

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L’evento

Flashpoint di Geoff Johns & Andy Kubert

Nel Multiverso DC, The Flash (soprattutto Barry Allen) è un personaggio fondamentale a causa delle sue capacità e dei suoi poteri. È proprio lui a scoprire la presenza delle Terre parallele nel seminale The Flash Vol. 1 #123 e salvare l’unica Terra rimasta in Crisi sulle Terre Infinite. Pur partecipando attivamente successivamente a tutti i grandi eventi DC (soprattutto nella persona di Wally West) The Flash non ne è mai stato protagonista.

Almeno fino al 2011 quando, sulla scia del riscontro di Flash Rinascita (troverete la miniserie esaminata più giù) Geoff Johns coadiuvato da Andy Kubert alle matite lancia l’evento Flashpoint.

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Barry Allen viene avvertito da una sua versione alternativa chiamata Hot Pursuit che tutto il continuum tempo-spazio è in pericolo a causa di una anomalia che rischia di alterare irreparabilmente tutto il Multiverso. L’anomalia è provocata da Zoom deciso ancora una volta a distruggere la vita di Barry. La loro battaglia però ha una conseguenza inaspettata…

Barry infatti si risveglia in un mondo in cui sua madre Nora è ancora viva. Ma non è l’unica “anomalia”: Barry non ha poteri, l’Europa occidentale è devastata dalla guerra fra le amazzoni di Wonder Woman e gli atlantidei di Aquaman, Superman è segretato in una base segreta del governo degli Stati Uniti, sotto la maschera di Batman si cela Thomas Wayne (sopravvissuto al figlio Bruce nell’aggressione in Crime Alley) e Cyborg è l’ultimo eroe rimasto.

Barry capisce subito che non si tratta di una realtà alternativa, Zoom ha manipolato la linea temporale della sua Terra! Inizia così una corsa contro il tempo per ripristinare correttamente il continuum prima che tutto venga amalgamato in questo universo distopico. Barry deve prima riottenere i suoi poteri, in maniera spettacolare ma dolorosa grazie all’aiuto di Batman, e poi ritrovare i suoi alleati della linea temporale originale.

La missione si dimostra più complessa del previsto soprattutto quando Zoom rivelerà la verità su Flashpoint. Tutto è avvenuto per colpa di Barry che, per salvare la madre, ha manipolato inconsciamente la linea temporale cadendo nella trappola di Zoom che, svincolato dal legame temporale che lo legava a Barry, è libero di ucciderlo senza conseguenze. Ma Eobard Thawne non ha fatto i conti con la capacità di Barry di ispirare gli altri e con l’ultimo scampolo di energie rimaste comprende che questa linea temporale deve essere fatta collassare impedendo a sé stesso di salvare la madre. Tutte queste manipolazioni tuttavia non saranno prive di conseguenze…

Flashpoint è un evento complesso e lungo (è composto da oltre 60 albi in totale) che attinge a piene mani dalla mitologia di Barry Allen ed è di fatto il culmine del percorso di reintroduzione del personaggio. Non solo. L’evento farà da trampolino di lancio per il rilancio più drastico mai effettuato dalla DC ovvero The New 52, rilancio poi inglobato in una trama a più ampio respiro che costituirà il filo conduttore dell’era Rebirth in un audace affresco narrativo.

Per la sua complessità e per il variegato mondo alternativo creato, Flashpoint è entrata subito nell’immaginario dei fan DC e non solo influenzando la serie TV sul personaggio e anche l’universo animato.

Flashpoint è stato pubblicato in Italia in svariate edizioni da RW Lion.

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L’albo singolo

“The Flash of Two Worlds” – The Flash Vol. 1 #123 di Gardner Fox & Carmine Infantino

The Flash Vol. 1 #123 non è soltanto uno degli albi fondamentali della storia editoriale del personaggio ma anche di tutta la DC e in generale di tutta la letteratura supereroistica che ne rimarrà profondamente influenzata direttamente o indirettamente.

Dopo aver introdotto Barry Allen, il nuovo Flash, nel 1956, DC decide nuovamente di rivoluzionare il panorama del suo universo narrativo con l’incontro proprio fra Barry Allen e la sua controparte della Golden Age ovvero Jay Garrick in “The Flash of Two Worlds”. La storia dei due personaggi, già profondamente collegata (come visto poco sopra), diviene con questa storia indissolubile.

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Barry Allen vibra ad una frequenza insolita e si ritrova catapultato in una città che subito riconosce essere Keystone City, la città dove si svolgevano le avventure del suo eroe dei fumetti preferito: Flash ossia Jay Garrick. Con sua estrema sorpresa, Barry si ritroverà faccia a faccia con Jay pronto a ritornare ad indossare i panni di Flash per sventare un piano imbastito da The Fiddler, The Shade e The Thinker, tre dei suoi nemici classici.

I due Flash decideranno di unire le forze e catturare i tre criminali resistendo in maniera insolita e spettacolare, come tradizione delle loro avventure, all’ultimo assalto di The Fiddler. Dopo aver stabilito di abitare di fatto due Terre Parallele, i due Flash si salutano con Jay Garrick deciso a riprendere definitivamente il suo ruolo.

The Flash Vol. 1 #123 – “The Flash of Two Worlds” è una storia imprescindibile. Dopo aver dato di fatto il via alla Silver Age con una rivisitazione di alcuni suoi personaggi storici, DC dimostra grande lungimiranza nel riappropriarsi dei personaggi della Golden Age attraverso il concetto di Multiverso.

Pur non essendo esplicato completamente in tutte le sue ramificazioni nell’albo, l’idea che diversi eroi abitino diverse Terre parallele costituirà l’ossatura narrativa dell’Universo DC, vedasi gli annuali incontri fra Justice League of America e Justice Society of America nelle così dette Crisi sulle Terre Multiple, aprendo inoltre la strada al concetto di ereditarietà del manto in seno ai personaggi stessi.

Si tratta di un approccio rivoluzionario, ancora oggi fondamentale per la DC, e imitato da tutti o quasi gli universi narrativi da oriente a occidente.

L’albo è stato presentato in Italia in svariate edizioni e raccolte dedicate al Velocista Scarlatto, compresa una bella edizione in volume in grande formato.

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La gemma del passato

“The Death or Iris Allen” – The Flash Vol. 1 #275-284 di Cary Bates, Don Heck & Alex Saviuk

Al netto del valore storico e narrativo della storie della Silver Age, storie le cui trame era votate a mettere “in pratica” l’approccio più “realistico” con cui il personaggio venne rilanciato, The Flash chiude la Bronze Age ed entrare nella Modern Age (e quindi negli anni ’80) con due lunghi archi narrativi dai toni drammatici e che idealmente anticipano, e concorrono, a segnarne il destino che si sarebbe compiuto di lì a pochi anni in Crisi sulle Terre Infinite. 

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Il primo di questi due archi narrativi ha l’inequivocabile titolo di “The Death or Iris Allen” e si dipana in 9 albi a cavallo fra il 1979 e il 1980 ovvero The Flash Vol. 1 #275-284. Un innocente party in maschera si trasforma in un incubo quando Barry trova sua moglie Iris priva di vita.

Mentre Barry come Flash inizia una disperata indagine per trovare il colpevole all’orizzonte si staglia l’ombra di uno dei suoi più acerrimi e folli nemici: Eobard Thawne. Nella sua delirante follia infatti il Reverse Flash aveva rapito Iris per cercare di convincerla a sposarlo salvo incassare il netto rifiuto della donna che, in un raptus, era stata uccisa dalla mano del villain vibrata attraverso il suo teschio.

Con la morte di Iris, personaggio storico presente sin dall’esordio di Barry, Flash si scontra per la prima volta con quel realismo che, a partire dagli anni ’70, aveva attraversato i fumetti di supereroi perdendo definitivamente quell’alone “giocoso” che da sempre avevano contraddistinto le sue avventure.

“The Trial of the Flash” The Flash Vol. 1 #323-350 di Cary Bates & Carmine Infantino

Riprova di questo drastico cambio di tono della serie è l’arco narrativo che inizierà circa tre anni dopo, nel 1983 per la precisione con The Flash Vol. 1 #323, e che si intitolerà “The Trial of the Flash” culminando con The Flash Vol. 1 #350 (data di copertina ottobre 1985) pubblicato a cavallo di Crisi sulle Terre Infinite.

Dopo la tragica morte di Iris, Barry si è faticosamente ricostruito una vita privata in compagnia di Fiona Webb con cui è pronto a convolare a nozze. Ma proprio sull’altare Eobard Thawne cerca di rapire la ragazza e nella colluttazione Barry spezza il collo del Reverse Flash.

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Si è trattato di un tragico incidente o Flash aveva intenzionalmente ucciso la sua nemesi per vendicarsi della morte di Iris? Barry viene così citato in giudizio da un procuratore distrettuale in cerca di gloria dando il via ad un processo lungo e difficoltoso in cui Barry, fra le altre cose, dovrà sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica per nascondere la sua identità e gestire le rimostranze dell’unico avvocato che ha deciso di accettare di difenderlo.

“The Trial of the Flash” è un primo, grezzo, tentativo di portare la struttura procedurale nei fumetti ma si tratta anche di un arco narrativo di oltre 20 albi con molti alti e qualche basso dovuto a episodi riempitivi non propriamente all’altezza. L’arco narrativo inoltre si concluderà con una incredibile riconciliazione fra Barry e Iris (ritornata in vita nel futuro!) pochi attimi prima dell’esordio di Flash nella Grande Crisi.

Si dice che “The Trial of the Flash” fiaccò i lettori dell’epoca che mese dopo mese ne abbandonarono progressivamente la lettura. Questa situazione convinse i piani alti della DC a rendere sacrificabile Barry in Crisi sulle Terre Infinite in previsione di un rilancio in grande stile.

In Italia “The Death or Iris Allen” (The Flash Vol. 1 #275-284) venne presentata integralmente sul Flash Cenisio (eccetto The Flash #284 che finì su Batman 59 sempre Cenisio) mentre verrà presto ristampato negli Stati Uniti in un lussuoso cartonato
In Italia “The Trial of the Flash” (The Flash Vol. 1 #323-350) è completamente inedito mentre negli Stati Uniti è stato raccolto solo in un esauritissimo Showcase (quindi in bianco e nero).

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La gemma del presente

Flash Rinascita di Geoff Johns & Ethan Van Sciver

Dopo 23 anni dal suo sacrificio in Crisi sulle Terre Infinite, Barry Allen torna ufficialmente in vita nelle pagine di Crisi Finale. Ma in quei 23 anni sono accadute molte cose nell’Universo DC e il suo posto è stato preso da Wally West divenuto a tutti gli effetti Flash.

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Tocca a Geoff Johns legittimare il ritorno di Barry Allen anche e soprattutto nei panni di Flash con una storia che come solo l’autore originario del Michigan sa fare. Ovvero attingendo a piene mani della storie passate del personaggio, dalla sua mitologia e dalle sue caratteristiche.

In Flash Rinascita, indaghiamo cosa significa il ritorno di Barry per gli altri Velocisti e non solo. Il primo nemico che prova ad attaccarlo, Savitar, infatti svanisce misteriosamente. Le risposte come accaduto in passato per i Velocisti risiedono tutte nella Forza della Velocità.

Quello che Barry scoprirà tuttavia è che il suo ritorno è coinciso con una corruzione della Forza stessa di cui lui è di fatto l’incarnazione. Ma chi ha creato la Forza della Velocità e soprattutto questa corruzione? Dal passato riemergerà la nemesi Zoom con rivelazioni scioccanti sulla vita stessa di Barry e sull’unico caso irrisolto sulla sua scrivania: l’omicidio di sua madre Nora di cui è stato incolpato il padre Henry.

Flash Rinascita non è fra le storie più riuscite di Geoff Johns e necessità di una conoscenza pregressa della mitologia dei Velocisti DC abbastanza buona per essere compresa pienamente tuttavia rimane una delle storie moderne più influenti sul personaggio (vedasi la serie TV o la sua interazione cinematografica) capace di conferirgli anche una rinnovata profondità e prospettiva rispetto alle storie classiche degli anni ’60 e ’70 e a quelle altrettante drammatiche ma convulse degli anni ’80.

Il tutto è illustrato in maniera coriacea da un Ethan Van Sciver qui forse al suo apice e di cui di lì a poco si sarebbero perse le tracce.

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L’elseworld

“A Flash Odyssey” – The Flash Vol. 1 #300 di Cary Bates & Carmine Infantino

Flash non è mai stato protagonista di un elseword nell’accezione canonica del termine ma a partire dalla Silver Age, Barry Allen ha vissuto alcune interessanti storie che possono rientrare in quella categoria definita di “storie immaginarie” e che andrebbero riscoperte.

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La più rappresentative di queste storie viene narrata in The Flash Vol. 1 #300 (data di copertina agosto 1981) e si intitola “A Flash Odyssey”. A firmarla sono Cary Bates ai testi e il leggendario Carmine Infantino ai disegni.

Barry Allen si ritrova ricoperto di bende e paralizzato dalla vita in giù in un ospedale. Il misterioso Dottor Petrou gli spiega che la paralisi è dovuta ad un blocco mentale e che Flash è solo una elaborata fantasia della sua mente. Il buon dottore è convinto di poter curare i deliri di Barry facendogli incontrare una serie di persone associate a lui e a Flash che esterrefatte sostengono di non conoscerlo e di non sapere chi sia Flash.

Barry però inizia a sospettare che qualcosa non quadri quando alla sua capezzale si presenta Iris West. Il problema non è semplicemente legato al fatto che Iris sostenga di non conoscere Barry e di non averlo mai sposato ma soprattutto che sia viva! Iris infatti era stata uccisa una manciata di albi prima da Zoom lasciato a sua volta vagare nel flusso del tempo verso il Big Bang.

Quando Barry chiede a Petrou di incontrare Zoom, la realtà tuttavia inizia a scricchiolare perché in un mondo dove Flash non è mai esistito non sarebbe esistito neanche Zoom. Barry capisce che l’unica cosa reale sia il blocco mentale che gli impedisce di muoversi. Una volta rimosso quello gli basterà dare una piccola spintarella a Petrou per scoprire la sua vera identità, quella del suo unico nemico tanto vanaglorioso da richiedere un pubblico per il suo piano…

“A Flash Odyssey” rilegge in maniera puntuale alcuni stilemi caratteristici della “storie immaginarie” tipiche Silver Age con un piglio drammatico e capace di inglobare quegli elementi legati ai paradossi temporali che molti anni dopo diverranno parte integrante, e fondante, della mitologia del personaggio.

Trovate questa chicca nel volume DC Classic: Flash 4 edito da RW Lion.

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Il volume per il neofita

“Il Fulmine Colpisce Due Volte” – The Flash Rebirth #1, The Flash Vol. 5 #1-8 di Joshua Williamson & Carmine Di Giandomenico

In un ideale e spettacolare percorso narrativo il nuovo Universo DC scaturito dall’evento Flashpoint ovvero quello dei The New 52 viene riassorbito nell’era Rebirth. Anche qui Flash è al centro della trama portante di questa nuova era editoriale in un intreccio che coinvolge gli eventi stessi di Flashpoint, la Forza della Velocità, Barry Allen e Wally West.

L’inizio è commovente e spettacolare: Barry Allen, accedendo come suo solito alla Forza della Velocità, viene richiamato da una figura famigliare eppure sfuggevole. Questa figura lo avverte che la linea temporale è stata modificata, Barry spingendo al limite i suoi poteri decide di estrarre dal suo flusso della Forza della Velocità quello che sembra un giovane uomo per saperne di più.

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Istantaneamente Barry riconosce chi ha di fronte. Si tratta di Wally West, un Wally ringiovanito che rivela sconcertanti retroscena sull’operato di Barry, sul Flashpoint e sulla Forza della Velocità. C’è qualcuno o qualcosa che ha sfruttato Barry e Flashpoint per manipolare a sua volta la realtà: inizia così “Il Fulmine Colpisce due Volte” ovvero il primo arco narrativo di The Flash dell’era Rebirth.

Da questa rivelazione parte il nuovo scrittore Joshua Williamson che riplasma la figura di Barry Allen e il suo ruolo a Central City esplorando nuove implicazioni della Forza della Velocità. Barry infatti improvvisamente diviene una sorta di parafulmine scatenando una tempesta di Forza della Velocità su tutta la città che investe cittadini comuni, criminali, poliziotti. Non tutti sono pronti a gestire questi poteri e, mentre in alcuni individui i poteri iniziano a scemare, qualcuno decide di utilizzarli per scopi meno nobili.

Fra questi anche un nuovo spietato velocista tutto vestito di bianco che si fa chiamare Godspeed.

Il grande merito di Williamson è quello di creare uno starting point accessibile grazie ad un plot sin da subito coinvolgente. È indubbio però che gran parte del fascino di questo volume sia data dalla matite di Carmine Di Giandomenico.

Decenni dopo l’altro Carmine (il leggendario Infantino), Di Giandomenico decide non tanto di rinnovare il design del personaggio quanto l’approccio grafico alla rappresentazione dei suoi poteri. Abbandonando le classiche linee cinetiche utilizzate fino a quel momento, il disegnatore italiano si concentra sulla fisica e sulla postura ma soprattutto sullo spazio. Come viene influenzato dalla Forza della Velocità come si manifesta questa energia? Cambiano anche drasticamente le inquadrature che diventano dinamiche e iperboliche offrendoci quasi una visuale in prima persona della corsa di Flash.

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La fine

A Flash of Lightning” – Crisis on Infinite Earths #8 di Marv Wolfman e George Peréz

Dopo due lunghi anni sotto processo per il presunto omicidio di Eobard Thawne alias Reverse Flash, The Flash viene coinvolto in Crisi sulle Terre Infinite. L’evento già di per sé di una portata epica e rivoluzionaria con l’ingresso in scena di Barry Allen subisce una svolta drammatica e fondamentale (e che influenzerà le modalità narrativa di tutti i grandi eventi successivi).

Pur essendo stato fra i primi prigionieri catturati dell’Antimonitor, Barry, grazie al sacrificio di Supergirl, era riuscito a divincolarsi dal controllo dello Psico-Pirata e a scoprire la “soluzione finale” architettata dal potentissimo villain.

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L’enorme cannone ad antimateria che sarebbe servito a disintegrare le ultime Terre rimaste andava distrutto. Barry allora decide di fare quello che aveva fatto per tutta la sua vita spesa come Flash: corre. In una corsa disperata, Barry Allen svanisce nella Forza della Velocità distruggendo il cannone. Tra le macerie di Qward non restano che il suo costume vuoto e l’anello di Flash.

È il punto di svolta dell’evento. L’albo è Crisis on Infinite Earths #8 intitolato “A Flash of Lightning”.

Flash non perisce in uno scontro all’ultimo sangue con la sua nemesi né dopo un colpo mortale inferto dal nemico di turno, il suo è un sacrificio spontaneo e consapevole.

Il gesto eroico trascende così la dionisiaca adesione alla vita che aveva attraversato tutto il genere supereroistico, seppure in diverse forme, sin dalla sua nascita diventando invece consapevolezza della propria finitezza esistenziale-editoriale: Flash si sacrifica per salvare gli altri eroi. Il suo gesto non è e non sarà mai replicabile/emulabile/cancellabile se non attraverso un lungo processo di elaborazione del lutto che deve prima di tutto rimarginare la ferita provocata dalla nostalgia.

Divenendo il primo e unico santo dell’Universo DC, Barry Allen ne setterà anche lo standard per una condotta morale inarrivabile.

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Il villain

The Flash di Geoff Johns (The Flash Vol. 2 #164-225)

Geoff Johns, in piena ascesa, prende le redini di The Flash subito dopo l’abbandono di Mark Waid, nel 2000. Un compito improbo per chiunque ma non per colui il quale di lì a pochi mesi sarebbe diventato lo scrittore di punta nonché il vero demiurgo dell’Universo DC.

Johns cambia leggermente l’approccio al personaggio pur rimanendo estremamente rispettoso (al limite della venerazione verrebbe da dire) di quanto fatto da Waid e, intuendo la solidità di quella mitologia stabilita nel corso di una gestione leggendaria, decide di rivolgere la sua attenzione ai villain.

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Flash infatti ha una galleria di nemici estremamente particolare e decisamente pittoresca capeggiata dai Rogues e soprattutto dalla sua controparte, nel vero senso della parola, ovvero Reverse Flash alias Eobard Thawne che, come abbiamo visto poco sopra, era un personaggio strettamente connesso alle vicende personali di Barry Allen.

Johns mette al centro delle trame il sottobosco criminale di Keystone City scavando nella psicologica dei Rogues. Il gruppo capitanato da Captain Cold viene quindi infuso di motivazioni e soprattutto di un codice morale che li avvicina a certi “uomini d’onore” dei vecchi gangster movies. I costumi buffi e le armi stravaganti vengono quindi contestualizzati sotto una luce nuova e più cruda e urgente in cui “il lavoro”, come lo definisce Cold in The Flash Vol. 2 – 182 “Absolute Zero”, è tutto e viene prima di presunte rivalità interne o con il Velocista Scarlatto.

Johns ha tempo di pagare dazio a Waid e alla Forza della Velocità reintroducendo Savitar, santone della Forza della Velocità, e poi creando Zoom ovvero un nuovo e più temibile Reverse Flash maggiormente connesso a Wally West anziché a Barry Allen. La sua gestione culmina poi l’arco narrativo Rogue War (La Guerra dei Nemici) in cui i Rogues si daranno battaglia per le strade di Keystone City.

Il Flash di Geoff Johns è stato pubblicato prima in un enorme volume omnibus da Planeta DeAgostini e poi in 5 volumi cartonati da RW Lion.

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