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The Suicide Squad – Missione Suicida, la recensione

The Suicide Squad – Missione Suicida, il nuovo film diretto da James Gunn che non è né un sequel ne un reboot dell’omonimo e dimenticabile film del 2016, arriva nelle sale di tutto il mondo, pronto a rispondere alla domanda che tutti si pongono da mesi visto i protagonisti e il regista: sarà il I Guardiani della Galassia della DC?

The Suicide Squad - Missione Suicida

In questo episodio stand alone, teoricamente il decimo film del DC Extended Universe, tornano alcune vecchie conoscenze e si aggiungono tantissimi nuovi eroi, a cominciare da Idris Elba e Peter Capaldi, creando un cast numeroso e vario che saprà farsi apprezzare dagli spettatori. Il film uscirà al cinema il 5 Agosto e in anteprima in alcune sale selezionate già dal 2 agosto ma grazie a Warner Bros. Italia, abbiamo avuto modo di vederlo in anteprima ed ecco cosa pensiamo del nuovo e avvincente lavoro di James Gunn.

The Suicide Squad – Missione Suicida, la trama

Siamo nel penitenziario  di Belle Reve, dove l’agente governativo Amanda Waller è responsabile della Task Force X meglio conosciuta come Suicide Squad si tratta di un gruppo non riconosciuto dal governo composto da criminali meta-umani che viene impiegato in missioni segrete e potenzialmente mortali in cambio di sconti della pena. Ad ogni membro reclutato viene inserito alla base della testa un rilevatore di segni vitali contenente una carica esplosiva che viene avviata nel caso non venissero rispettati gli ordini o il compito assegnato.

Il nuovo gruppo composto da membri con poteri di vario genere dovrà raggiungere l’isola di Corto Maltese sconvolta da un recente colpo di stato, per distruggere il laboratorio Jotunheim usato dai nazisti dopo la Seconda Guerra Mondiale per condurre esperimenti legati al progetto Starfish, che rischia di diventare una minaccia per gli Stati Uniti e per il mondo intero.

The Suicide Squad - Missione Suicida

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The Suicide Squad – Missione Suicida: i membri della Squadra

Il cast di The Suicide Squad – Missione Suicida è variegato e numeroso e porta sullo schermo alcuni dei personaggi più assurdi dei fumetti DC. Ritroviamo con piacere Margot Robbie ormai completamente a suo agio nei panni dell’eccentrica Harley Quinn e probabilmente in quella che è la sua migliore versione del personaggio; meno protagonista assoluta e forzata come nelle precedenti pellicole Suicide SquadBirds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn finalmente Margot Robbie si diverte sul serio e ci regala alcune scene action che vorremo rivedere più volte.

The Suicide Squad - Missione Suicida

Idris Elba interpreta Bloodsport, tiratore scelto che è riuscito a mandare Superman in terapia intensiva con un proiettile alla Kryptonite, che accetta di far parte della squadra per poter salvare il futuro di sua figlia. Elba è fantastico nel ruolo, statuario e convincente. I complimenti sono necessari anche per John Cena e il suo Peacemaker, che avrà una serie dedicata a questo antieroe che brama la pace assoluta ad ogni costo. Joel Kinnaman è ancora una volta Rick Flag, leader sul capo della Suicide Squad, stessa cosa per Viola Davis che è nuovamente l’agente Amanda Waller e Jai Courtney con Capitan Boomerang.

The Suicide Squad - Missione Suicida

Fra i nuovi ingressi della squadra suicida troviamo Ratcatcher II (Daniela Melchior) una millennial con il potere di controllare i topi che ha preso il posto di suo padre morto per overdose (un cameo di Taika Waititi); Polka-Dot Man un criminale in grado di generare pois colorati che possono bruciare qualsiasi cosa e ossessionato dalla madre; Michael Rooker nei panni del vigilante Savant; Pete Davidson è Blackguard; Nathan Fillion è il villain che può sganciare le sue braccia T.D.K.; Mayling NG è la guerriera aliena Mongal; Flula Borg nel vistoso costume blu e giallo di Javelin e infine due personaggi in CGI che conquisteranno il pubblico: Weasel una donnola antropomorfa senza raziocinio interpretata da Sean Gunn, il fratello del regista, e King Shark, doppiato da Sylvester Stallone. Si tratta dell’equivalente violento e scorretto del Baby Yoda di The Mandalorian, che siamo sicuri non mancherà di rimpinguare le casse della WB con i molti gadget a lui dedicati. E non dimentichiamoci Peter Capaldi nel ruolo di Thinker, il malvagio genio del male che non può mancare in una pellicola tipo questa.

The Suicide Squad – Missione Suicida: James Gunn vs James Gunn

Un gruppo di metaumani male assortiti, riuniti contro la loro volontà per combattere contro qualcosa totalmente fuori la loro portata, musica rock, azione sfrenata, battute divertenti e l’immancabile presa di coscienza che unendo le forze e superando le singole differenze si possa riuscire nell’impossibile. Non stiamo parlando de I Guardiani della Galassia, perché, oltre le ovvie similitudini, con The Suicide Squad – Missione Suicida, James Gunn è riuscito a superarsi creando un film che vi terrà incollati allo schermo per tutto il tempo della proiezione.

L’enorme differenza fra i due film sta nella grande libertà di cui il regista ha potuto usufruire lavorando con la Warner Bros. Il risultato è un film divertente ma che non esaspera l’umorismo, in molte scene violento con una buona dose di gore ma sempre pensato per essere godibile per tutti. Nonostante il cast decisamente ampio ha saputo dare il giusto spazio ad ogni personaggio, riuscendo a caratterizzarli e a farli conoscere al pubblico, e lo ha fatto con maestria unica. Prendiamo il caso della già citata Harley Quinn: non era facile riuscire a contenere il ruolo di Margot Robbie senza limitarlo eppure Gunn ce l’ha fatta esaltandone i lati più fumettistici e rendendola la migliore delle Harley viste finora. La scelta di fare un film che avesse solo qualche punto in comune con la prima pellicola DC, come ad esempio alcuni membri del cast, ma che affondasse le sue radici nei fumetti di John Ostrander si è rivelata una mossa vincente che, unita allo stile inconfondibile di James Gunn, fa di The Suicide Squad – Missione Suicida forse uno dei migliori cinecomic mai prodotti al momento.

L’azione e l’humor sanno quando seguire l’onda, e nella parte finale del film il tono cambia decisamente verso toni più seri e forti ma senza dare la sensazione di uno stacco dallo stile della pellicola, anzi ci si arriva con un vero e proprio cammino guidato alla perfezione.

The Suicide Squad – Missione Suicida, conclusioni

The Suicide Squad – Missione Suicida è un film che merita di essere visto, personalmente sono entrato in sala con poche aspettative visti i precedenti, ma questa formula degli stand alone targati DC si sta rivelando decisamente funzionale.

The Suicide Squad - Missione Suicida

James Gunn è riuscito a superarsi, creando un piccolo gioiello che entusiasmerà tutti i fans facendoli divertire proprio perché lo stesso regista è stato il primo a divertirsi insieme al cast, senza le preoccupazioni o le limitazioni delle proprie scelte stilistiche da parte della produzione. Vengano mille di questi reboot non reboot se questo è il risultato finale!