Il finale di Terminal List dove Reece, in preda al delirio di vendetta “sembra” (lasciatemi il beneficio del dubbio) aver ucciso anche il suo migliore amico Ben, mi ha lasciato con l’amaro in bocca… un po’ troppo stile “Rambo uccido tutti per pura vendetta personale” … Sarebbe stato meno scontato se Reece, pur stanco e senza aver più nulla da perdere, fosse stato in grado di terminare la sua lista prima di Ben. Sarebbe stata infatti più plausibile e accettabile una “rinascita” un aiuto reciproco verso una specie di redenzione dei due amici (premetto che non ho letto i libri e quindi il mio è solo un parere personale da spettatrice). Inizialmente infatti la trama sembra essere improntata molto sul lato psicologico di battaglia interiore/personale (molto bravi gli attori) ma andando avanti purtroppo poi scade in quello che non è decisamente da considerare come una possibile rinascita dei protagonisti (Ben e James) che entrambi, in modo diverso, hanno toccato il fondo più buio e “sporco” della loro anima. Lasciare più spazio alla profondità e alla battaglia interiore dei due personaggi sarebbe stato, a mio avviso, meno un'americanata. La vendetta finale di Reece è fin troppo scontata e, mi ripeto, un pò troppo alla Rambo. Spero molto che ci sia una seconda stagione che rivaluti e faccia riemergere la vera umanità dei due protagonisti/amici che altrimenti sarebbe completamente perduta con il vero fallimento di tutta la missione. Mi lascia un pò di speranza il fatto che si sia sentito lo sparo ma non si sia visto il corpo di Ben. La mia recensione non è assolutamente una voglia di un “happy end” a tutti i costi ma una coerenza della trama: quali sono i valori che contano veramente e una speranza nella redenzione e nell’amicizia, quella vera, altrimenti il vero senso umano di tutta la trama sarebbe veramente un fallimento.
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