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Uno dei meme più famosi di Internet risale al 1916

Un blogger, potrebbe aver scoperto le vere origini di uno dei meme, più famosi e diffusi di tutto Internet, ovvero “Distracted Boyfriend”, il ragazzo distratto, che mostra un baldo giovane completamente rapito dallo charme di una ragazza di passaggio, a discapito della dovuta attenzione della propria fidanzata.

Meme

Già in passato era stata pubblicata una versione “vintage” con alcuni militari protagonisti e le parti uomo/donna invertite , dello stesso meme ovvero, stando alla definizione del Webster Dictionary, un’idea, un comportamento o simili (in questo caso un’immagine) che si diffonde da persona a persona all’interno della cultura popolare, quella di Internet nel nostro caso specifico. I meme, soprattutto a partire dagli anni ’10 del ventunesimo secolo, hanno preso sempre più campo, uscendo spesso dal contesto della comunicazione via Internet e divenendo, di fatto, conosciuti in larga parte un po’ da tutti, giovani e giovanissimi in primis, che li hanno utilizzati (e continuano tutt’ora) per la produzione di contenuti anche trans mediali. Si, se avete una t shirt con sopra la “Troll Face” è grazie a questa evoluzione.

Distracted Boyfriend”, nel bene o nel male, tenendo sempre presente che si tratta di un concetto goliardico, volutamente estremizzato, è ormai diventato un vero e proprio simbolo dell’infedeltà, non soltanto in senso sentimentale, ma anche per quanto riguarda la preferenza a un prodotto o a un videogioco, piuttosto che a un altro, al quale magari si è stati legati per anni.

Con tutta probabilità, stando alle ultime ricerche effettuate da Kevin Huizenga, sul suo sito Web F Blog, la vera origine di questo meme potrebbe essere fatta risalire a una vignetta del 1916 pubblicata su Chicago Tribune ad opera del disegnatore satirico Frank King e che mostra, con una visuale a volo di uccello, una donna che riprende il suo presunto marito, reo di aver ammirato un po’ troppo una piacente ragazza di passaggio, dicendo: “Cosa stai guardando Ezry? Vergognati!”

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La situazione è poi andata evolvendosi, anche secondo le varie mode dettate dall’utenza di Internet, anche adattandosi a ogni tipo di ambiente e contesto, dai videogames alla politica, proprio come è indispensabile poter fare per essere classificati come “meme“. In pratica, la concretizzazione di una nuova, ma neppure troppo, forma di comunicazione popolare, spesso ironica ed estremante tagliente. Se siete interessati al fenomeno dei meme, vi consigliamo il volume “La guerra dei meme. Fenomenologia di uno scherzo infinito“, disponibile a questo link Amazon.