Libri e Fumetti

Un incontro con Yi Yang, autrice di Easy Breezy

Yi Yang è una giovane autrice che quest’anno esordisce con la sua prima opera da lei firmata, Easy Breezy, di cui ha curato sceneggiatura, disegni e colori. Il suo fumetto non arriva in Italia, ma parte dall’Italia: Easy Breezy è infatti pubblicato da BAO Publishing per la prima volta e non si esclude che possa varcare i confini nostrani per giungere presto anche ad altri paesi. Una piccola esclusiva di cui abbiamo voluto sapere di più, perciò abbiamo incontrato l’autrice Yi Yang che ci ha raccontato i retroscena del suo “road movie” a fumetti.

Un’opera che nasce in Italia, ma che racconta la Cina degli anni ’90, attraverso le avventure di quattro protagonisti male assortiti che tuttavia scopriranno il valore dell’amicizia e dell’unione. Ecco allora Yi Yang e il suo Easy Breezy.

Yi Yang

Dalla Cina all’Italia

Giovane e talentuosa, unisce la sua passione per l’arte a quella per il cinema, sommando questi due termini in una funzione intitolata Easy Breezy. Lei è Yi Yang, autrice cinese classe 1994 che da diversi anni vive in Italia, dove si è trasferita per studiare e lavorare. Quando ci parli, traspaiono la simpatia, la freschezza e la voglia di fare tipiche dei suoi anni, ma anche una sorta di consumata esperienza prerogativa di quegli artisti che hanno già dei titoli alle spalle e sanno dove vogliono andare. Yi Yang ha infatti prestato la sua arte per i volumi pubblicati in Cina intitolati A Colorful Day e Sasso Il Pittore, oltre che per Aiuto! e Aiuto! – Fratelli, libri firmati insieme a Isaak Friedl e pubblicati da BAO Publishing. Nel 2016, inoltre, è stata selezionata per l’Illustrator Exhibition al Bologna Children’s Book Fair.

Dal 2013 Bologna è diventata la sua seconda casa, ma Yi non dimentica le sue origini, raccontando i ricordi della sua terra e delle persone che la abitano tra le pagine di Easy Breezy, fumetto interamente curato dall’autrice in ogni suo aspetto. Un road trip in cui ironia, dramma umano e una grande tenerezza restituiscono un quadro piuttosto esaustivo di ciò che doveva essere la Cina degli anni ’90 vissuta da Yi, attraverso immagini rapide e frenetiche dallo stile fresco e originale.

Yi Yang

In Easy Breezy vediamo scontrarsi i due mondi tanto diversi quanto complementari di Li Yu e Yang Kuaikuai: il primo è un bulletto dedito alla criminalità spicciola che non vuol saperne di studiare; il secondo è invece il primo della classe, sveglio e intelligente ma proprio per questo costante vittima dei soprusi degli altri. Quando Yang Kuaikuai sorprende Li Yu a rubare un furgone insieme allo zio Ya, viene caricato a bordo e reso complice del crimine, ma durante il viaggio un altro passeggero rivela la sua presenza: Yun Duo, una bambina di cinque anni di cui è stata denunciata la scomparsa. Ecco allora che il bizzarro quartetto dovrà far fronte comune nonostante le proprie differenze per tenere testa a un grande pericolo che minaccia Yun Duo e tutti loro.

Ricordi della Cina

Così, come apprendiamo dalle parole della stessa Yi Yang, il fumetto Easy Breezy è anche un po’ il racconto dei ricordi che ha l’autrice della terra natìa. Ecco infatti da cosa è nata l’idea per la realizzazione dell’opera:

Yi Yang L’idea è nata proprio dai due protagonisti. Un’estate, quando ero in Cina, guardavo le foto della mia infanzia e mi riportavano alla memoria del luogo in cui sono cresciuta, del mio paesino, e quando mi sono venuti in mente questi due ragazzi ho pensato “Sono perfetti, nati e cresciuti lì”. Ho iniziato a pensare alla storia basandomi proprio sui personaggi, in realtà, anche se poi si tratta anche di un “road movie”, genere che mi affascina, e di un’avventura in cui ho messo anche un po’ della mia di avventura: la mia infanzia. È una storia molto lineare, ma proprio perché nata in maniera molto naturale e spontanea.

A questo proposito Yi ci parla anche di questo paesino, il luogo che ha dato origine all’idea di Easy Breezy, della vita che scorre in esso e di come essa si manifesti a volte in modi bizzarri:

Yi Yang Il mio paese natale quasi non si trova sulla mappa della Cina, ma è più grande di Bologna, è strano! È un luogo ampio, ma con poca gente, che è rimasto fermo a tanti anni fa. Dopo la Seconda Guerra Mondiale si produceva soprattutto ferro, quando però l’industria si è fermata anche il paese non è più andato avanti e le persone ovviamente sono diventate sempre più povere. I giovani hanno iniziato ad andar via, come ho fatto io, perché lì davvero non c’è rimasto più molto da fare. Le persone che lo popolano sono molto simili ai personaggi che ho creato per il libro: cercano di sopravvivere in qualche modo in questo ambiente, a volte anche creandosi un ruolo nella società che li fa apparire come se fossero molto importanti e pieni di sè, anche se in realtà non contano granché. Un po’ come lo sfasciacarrozze criminale di Easy Breezy!

Yi Yang

La storia di Easy Breezy creata da Yi Yang si riflette poi anche in uno stile grafico peculiare, che fa suoi colori molto saturi e dal carattere quasi “fluo” di quegli anni ’90 che prendono vita tra le pagine:

Yi Yang Volevo usare dei colori che ricordassero gli anni ’90, cioè il periodo in cui è ambientata la storia. Per questo ho scelto di usare il rosso, che spicca in contrasto con il grigio: trovo che questi colori insieme abbiano un’attitudine molto vintage, un po’ come quelli che una volta si usavano nelle riviste di fumetti giapponesi. Per lo stile, invece, mi hanno influenzato Taiyo Matsumoto, soprattutto per come disegna le prospettive, e poi i comic book cinesi degli anni ’60: avevano uno stile molto pulp, con disegni realistici che venivano poi stilizzati in base all’autore. Direi che mi hanno ispirato soprattutto gli autori orientali.

Un road trip criminale e altamente ironico

E come nei pulp, in Easy Breezy non manca la criminalità, sottofondo di una cittadina che a volte vive alla giornata anche con metodi illegali. Una delle figure che rappresenta una sorta di costante nelle commedie criminali come lo è Easy Breezy è proprio il cattivo sfasciacarrozze, Big Leo, rivelatosi una sorpresa per il pubblico e per la stessa Yi Yang:

Yi Yang Si tratta di un personaggio “tool”, il suo ruolo è più che altro funzionale alla trama, ma io adoro disegnare i cattivi! Alcuni mi hanno già chiesto: “Perché non fai uno spin-off su di lui?”, sono felice che Big Leo piaccia tanto!

Yi Yang

Yi non nasconde perciò la sua passione per il cinema e come questa si sia riversata poi anche nella realizzazione di Easy Breezy, che di certo prende in prestito molto da alcune delle commedie criminali cinematografiche più belle di sempre:

Yi Yang Sono appassionata di film pulp, che parlano di criminalità, ma in maniera anche molto grottesca e ironica fra il reale e il surreale. Pensandoci bene, anche io se dovessi diventare una criminale sarei molto scarsa come alcuni dei protagonisti di questi film. Ad esempio mi hanno ispirato moltissimo i film del regista Guy Ritchie, ma anche pellicole taiwanesi e giapponesi. Mi piaceva l’idea di creare “un film su carta” e spero di esserci riuscita con Easy Breezy.

Una bambina vittima di rapimento, criminalità organizzata, povertà: in Easy Breezy non mancano di certo gli elementi essenziali per avvicinarsi a questo genere cinematografico, messo su carta da Yi Yang in un fumetto che parla principalmente di un ambiente sorretto da certe logiche:

Yi Yang Quando ho pensato di scrivere questa storia, ho iniziato proprio dall’ambientazione in cui si svolge. In una grande città ordinata magari alcuni di questi avvenimenti possono accadere più di rado, perciò ho scelto una piccola cittadina per raccontare anche aspetti più oscuri, come fosse una sorta di “crime city”. Poi ho aggiunto alcuni tratti del paesino in cui sono cresciuta, che ho più o meno ricostruito, per far funzionare la storia.

Dietro le quinte con Yi Yang

Proprio in merito alla stesura della storia, Yi Yang ci racconta un po’ anche i suoi retroscena, rivelando punti di forza e difficoltà nella scrittura di una sceneggiatura in totale autonomia, come avvenuto per Easy Breezy:

Yi Yang È la prima volta che scrivo anche la storia e non posso negare che, a tratti, sia stato complicato. Mi sono impegnata per far funzionare tutti i personaggi insieme, mentre quando lavoravo con altri sceneggiatori mi limitavo a “completare la loro storia” con i miei disegni. Quando disegno mi vengono in mente sempre nuove idee: una volta deciso lo sviluppo lineare della trama, sono riuscita ad arricchirla con tanti dettagli in più, che è la parte più entusiasmante.

Yi Yang

I due protagonisti di questo racconto a fumetti, Li Yu e Yang Kuaikuai, sono sostanzialmente due facce della stessa medaglia, riflettono le tante sfaccettature degli individui che reagiscono alle diverse situazioni della vita, seppur appaiano molto diversi tra loro:

Yi Yang I due personaggi insieme, per me, sono come una persona sola. Tutti abbiamo sempre due voci che ci parlano, perciò loro, in fondo, sono uguali: sono svantaggiati dal luogo e l’ambiente in cui sono nati e cresciuti, ma sanno qual è la cosa migliore da fare. Yang Kuaikuai pensa a un modo più logico per togliere tutti dai guai, anche se in maniera un po’ crudele, invece Li Yu è un animo puro, un po’ come un personaggio delle fiabe. Sono personaggi complicati, ma penso sempre che tutti i bambini – proprio come loro due – siano buoni.

Infine Yi Yang ci lascia con una piccola curiosità su un passaggio molto tenero ed emozionante di Easy Breezy: un canto intonato dai quattro protagonisti di fronte alla tomba della nonna di Yun Duo. L’autrice ci rivela quindi la storia di questo canto:

Yi Yang Si tratta di un canto importato dagli americani in Giappone durante la guerra, che poi i giapponesi hanno iniziato a usare perché evidentemente gli era piaciuta molto. A loro volta anche i cinesi, dopo averla ascoltata, hanno pensato “Questa canzone è proprio bella!” e l’hanno fatta propria. Io mi sono limitata a tradurla dall’inglese e inserirla in Easy Breezy. Magari un giorno farò un video in cui la canto e lo pubblicherò su Instagram!

Per leggere il volume Easy Breezy di Yi Yang, edito da BAO Publishing, non dovrete fare altro che cliccare su questo link.