Per chi, come me, utilizza ChatGPT sin dal suo esordio, è evidente che, nonostante le sue incredibili capacità, persistano alcune lacune. A meno che non venga interrogato con i giusti "prompt", lo strumento può ancora presentare criticità.
Allucinazioni, risposte generiche, contenuti fuori tema o uno stile di scrittura impersonale sono solo alcuni degli ostacoli comuni. Sebbene questi problemi siano noti, esistono soluzioni efficaci per mitigarli o, in alcuni casi, eliminarli del tutto.
Vediamo quindi cinque strategie pratiche per migliorare da subito la vostra esperienza con ChatGPT, applicabili anche alla versione gratuita del servizio.
1. Non cambiate il vostro stile di scrittura
Quando si utilizza ChatGPT per scrivere o per correggere un testo, si corre il rischio che il proprio stile venga completamente stravolto. Se ci si limita a un'istruzione generica come “Correggi questo testo”, l'IA tende ad appiattire la scrittura, uniformandola a uno standard derivato dall'enorme mole di dati su cui è stata addestrata.
Per ovviare a questo problema, è sufficiente dare un'indicazione più precisa. Provate a usare questo prompt:
“Sistema la grammatica e la sintassi di questo testo senza cambiare le parole o lo stile”.
In questo modo, le modifiche di ChatGPT saranno circoscritte alle richieste esplicite, preservando l'impronta originale. Successivamente, si potrà sollecitarlo con ulteriori richieste per affinare il testo, come eliminare punteggiatura superflua, aggiungere avverbi per migliorare la fluidità o trasformare le frasi da passive ad attive. Sperimentando, otterrete un testo migliore senza sacrificare la vostra voce.
2. Personalizzate ChatGPT
Per ottenere un'esperienza su misura con ChatGPT non è necessario sottoscrivere l'abbonamento Plus. È sufficiente preparare un prompt specifico da incollare all'inizio di ogni nuova interazione per definire le "regole d'ingaggio". (Gli utenti Plus possono salvare queste istruzioni personalizzate per non doverle ripetere).
L'obiettivo è dire a ChatGPT come volete che si comporti in base alle vostre esigenze. Se, ad esempio, lo usate per ricerche approfondite, potreste istruirlo così:
"Ogni volta che iniziamo una conversazione, prima devi rispondermi con un elenco puntato delle informazioni che stai per darmi e aspettare il mio ok per procedere".
Se invece siete alle prime armi con un software e usate l'IA per imparare, il comando potrebbe essere:
"Ogni volta che mi rispondi, dammi un elenco step-by-step completo di quello che devo fare, senza saltare alcun passaggio".
Al contrario, un utente avanzato potrebbe chiedere:
"Dammi delle spiegazioni veloci con solo i comandi principali".
Impostare a priori le modalità di interazione vi farà risparmiare tempo prezioso, evitando le risposte "medie" basate sul comportamento di tutti gli altri utenti.
3. Evita le allucinazioni
Soprattutto quando si trattano argomenti di nicchia o con scarse fonti online, ChatGPT può avere delle "allucinazioni", ovvero riportare informazioni errate. È importante capire che non si tratta di un "malfunzionamento" dell'IA. Il fenomeno accade perché, da un punto di vista stocastico, le parole che compongono la risposta sono quelle che l'algoritmo reputa più appropriate da assemblare. Se le informazioni di partenza sono scarse, la loro accuratezza diminuisce, ma l'IA non vi avviserà della limitata disponibilità di dati.
Per affrontare argomenti "a rischio", la soluzione è chiedere esplicitamente di citare le fonti. Il prompt da utilizzare è semplice:
“Includi per ogni informazione che riporti la fonte da cui prendi l’informazione”.
In questo modo potrete verificare personalmente l'attendibilità delle fonti e la veridicità dei fatti riportati, evitando brutte figure.
4. Chiedetegli cosa volete
Siete sicuri che la vostra domanda sia abbastanza accurata da permettere a ChatGPT di fornirvi una risposta altrettanto precisa? Spesso, la qualità dell'output dipende interamente dalla qualità dell'input.
Se non siete sicuri, o anche se pensate di esserlo, il suggerimento migliore è chiedere a ChatGPT stesso di aiutarvi. Aggiungete questa semplice frase alla fine del vostro prompt:
"Prima di rispondermi, fammi tutte le domande che ti servono per assicurarti di aver capito bene la mia richiesta".
Come si può notare provandoci, l'IA ha spesso molte domande da porre. Vale sempre la stessa regola: più il prompt è dettagliato, più la risposta sarà accurata. Invece di sforzarsi di creare il prompt perfetto, lasciate che sia ChatGPT a guidarvi.
5. ChatGPT vi aiuta a ragionare
Vi è mai capitato di discutere di un problema con un amico o un collega e, parlandone, veder nascere nuove idee e punti di vista inaspettati? ChatGPT può essere quel partner perfetto: è una macchina completamente distaccata dalle emozioni, ideale per offrire prospettive alternative.
Usatelo per ragionare sui problemi che dovete risolvere con prompt come:
- “Aiutami a ragionare su questo problema con un approccio step-by-step”
- “Cosa non sto considerando di questa situazione?”
- “Dammi una prospettiva differente su questa mia idea”
- “Suggeriscimi un approccio non convenzionale per risolvere questo problema”
Potete anche combinare questa tecnica con la precedente, aggiungendo: “Fammi tutte le domande che ritieni opportune per capire meglio la situazione”. Anziché continuare a rimuginare su un problema, affrontatelo in modo guidato e distaccato. Vi renderete conto che, in tempi molto più brevi, potrete arrivare a una soluzione decisamente più funzionale.