Il mercato dei PC sta attraversando una dura crisi a causa dell'aumento dei prezzi di RAM e SSD che affligge l'intero settore globale, ma in Germania le cose stanno andando anche peggio: Asus e Acer hanno completamente oscurato i loro siti web per gli utenti tedeschi in seguito a un'ingiunzione del tribunale tedesco ottenuta da Nokia in una disputa sui brevetti del codec HEVC. La situazione sta lasciando migliaia di utenti senza accesso a driver, aggiornamenti BIOS e pagine di supporto tecnico, paralizzando di fatto l'assistenza post-vendita in quello che è il più grande mercato consumer di elettronica in Europa.
L'origine della controversia risiede in una causa legale intentata da Nokia contro entrambi i produttori per il mancato pagamento delle royalties relative al codec HEVC (High Efficiency Video Coding), standard video ampiamente utilizzato in dispositivi consumer. Il tribunale tedesco ha emesso un'ingiunzione che vieta alle aziende di "offrire, immettere sul mercato, utilizzare, importare o possedere tali dispositivi in Germania", una formulazione estremamente ampia che sta avendo ripercussioni ben oltre le intenzioni iniziali.
In una dichiarazione pubblica, Asus ha affermato che "tutti i servizi post-vendita in Germania rimangono pienamente operativi e i clienti esistenti continueranno a ricevere supporto ininterrotto in piena conformità con l'attuale ordine del tribunale", aggiungendo di stare "valutando e perseguendo ulteriori azioni legali per raggiungere una risoluzione equa il prima possibile". La realtà sul campo, tuttavia, sembra raccontare una storia diversa.
Il blocco totale dei siti web contraddice apertamente le rassicurazioni: gli utenti tedeschi non possono più scaricare driver critici, aggiornamenti BIOS essenziali per la sicurezza e la stabilità dei sistemi, né accedere alle pagine di supporto tecnico. Per un settore dove la tempestività degli aggiornamenti firmware è cruciale – si pensi alle recenti patch per vulnerabilità di sicurezza o agli aggiornamenti per la compatibilità con nuovi componenti – l'interruzione rappresenta un problema tecnico sostanziale oltre che commerciale.
La situazione ricorda precedenti controversie sui brevetti che hanno coinvolto Oppo/OnePlus, Vivo e Lenovo nel mercato europeo, sebbene in quei casi i siti web aziendali non fossero stati completamente oscurati. La prima segnalazione è arrivata da Computerbase, testata tedesca specializzata in hardware, che ha documentato l'inaccessibilità completa dei portali.
Dal punto di vista tecnico, basterebbe disabilitare gli store online tedeschi e impedire le spedizioni verso la Germania dalle altre regioni europee per conformarsi all'ingiunzione. Il geo-blocking totale suggerisce invece che le aziende stiano adottando un approccio estremamente prudente, probabilmente dovuto a una formulazione eccessivamente ampia dell'ordinanza del tribunale o al timore di ulteriori conseguenze legali. Non è chiaro se anche il supporto via email sia stato sospeso, ma l'assenza di informazioni di contatto sui siti rende impossibile verificarlo.