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Amministrazione

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Amministrazione

La prima volta che ci si collega allo Snap Server col browser web, compare una schermata che elenca tutte le condivisioni presenti; opzionalmente, l’accesso alla lista può essere consentito solo dopo precedente autenticazione degli utenti. Esiste comunque la possibilità di consentire libero accesso (senza autenticazione) a condivisioni pubbliche, che saranno quindi visibili senza richiedere alcuna autenticazione.

É possibile collegarsi sia tramite HTTP che HTTPS ed esiste l’opzione di disabilitare l’accesso HTTP (non sicuro). Collegandosi in HTTPS, si visualizza un errore di certificazione e non abbiamo trovato nessun modo per installare un nostro certificato tramite l’interfaccia utente web. La pagina iniziale contiene anche un collegamento all’interfaccia di amministrazione.


Figura 5: Pagina principale di amministrazione dello Snap Server (Cliccate sull’immagine per ingrandirla)

La pagina principale di amministrazione mostra un sommario del server e, come potete vedere dalla Figura 5, utilizza un menu di navigazione orizzontale che divide in due parti lo schermo. I primi sei menu che compaiono nella pagina sono: Server, Network, Storage, Security, Monitor e Maintenance. Una comoda mappa del sito permette di saltare a qualsiasi sottomenu senza dover navigare l’intera struttura. Di seguito analizzeremo brevemente alcune delle funzioni svolte da ogni voce del menu.

A questa pagina troverete una presentazione dell’interfaccia di amministrazione del 110.

Server – In questa sezione è possibile cambiare il nome del server, impostare la data e l’ora, abilitare o disabilitare SSH, configurare le notifiche via email così come il funzionamento del server con un UPS APC. Tramite il link Advanced, del menu relativo al cambio dell’ora, è possibile configurare il server così che carichi le informazioni relative all’ora da un server NTP, ma non è possibile specificare la frequenza degli aggiornamenti. Per capire se NTP stia realmente funzionando, bisogna dare un’occhiata alle log di sistema.

Siamo rimasti un po’ delusi dalla configurazione degli avvisi via email. Bisogna specificare il server SMTP inserendone l’indirizzo IP, non l’host name, e il motore SMTP non supporta l’autenticazione. É possibile mandare notifiche fino a quattro destinatari e selezionare fino a sette tipi di allarmi.

Network – Ci sono molte informazioni accessibili tramite questo menu. Naturalmente, si va dalle impostazioni TCP/IP standard alla possibilità di abilitare e disabilitare il server DHCP integrato. É abbastanza semplificato, dato che si possono solo impostare gruppi di indirizzi per il pool DHCP.

Di particolare importanza il sottomenu Windows. Qui è possibile impostare il workgroup, il dominio NT o Active Directory, abilitare e disabilitare l’Opportunistic Locking del server o farlo funzionare come Master Browser. Si può abilitare AFP, AFP su TCP/IP e AFP su AppleTalk per i Mac Legacy. Altre opzioni includono NFS, NIS, FTP e la configurazione di SNMP. Gli Snap Server supportano anche iSCSI ma per abilitarne il menu sui modelli 110, 210 e 410 bisogna comprare una licenza aggiuntiva (circa 225$).

Storage – In questo menu è possibile creare volumi RAID, impostare quote dei dischi e abilitare l’utilizzo della tecnologia Snapshot. Disponibile come opzione per i modelli 110, 210 e 410, a 225$, la tecnologia Snapshot prende una immagine all’istante o a scadenze programmate, di qualsiasi partizione su Snap Server che abbia GuardianOS in esecuzione. Dato che il 110 è un sistema a drive singolo, non cè molto da dire circa la fase di configurazione. Viene però mostrato erroneamente come RAID 0: Adaptec ha ammesso che il drive non è realmente configurato come RAID 0 e ha affermato che quella nomenclatura è un artefatto della configurazione RAID presente sulla maggior parte dei prodotti della linea Snap Server