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AMD Threadripper non è un EPYC fallato, spiega AMD

La settimana scorsa abbiamo visto come l'overclocker der8auer sia riuscito a scoperchiare un AMD Threadripper. E così facendo si è scoperto che dei quattro die presenti all'interno del processore solo due sono effettivamente attivi.

AMD ha risposto alle domande sul perché di questa scelta, e spiegato che è necessaria per garantire stabilità meccanica alla CPU. In poche parole, inserendo comunque quattro die il processore può resistere meglio alle sollecitazioni meccaniche, in particolare alla pressione quando si installa il dissipatore.

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Inoltre una configurazione 2+2 potrebbe aumentare leggermente la latenza e ridurre di conseguenza le prestazioni con i giochi. Con Ryzen l'impatto è trascurabile passando da 2+2 a 4+0, ma con Threadripper ci sono più core in gioco e la situazione potrebbe essere diversa.

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L'altro dettaglio interessante è che i due die inattivi non sono core EPYC difettosi. Molti di noi ne erano convinti, anche perché si tratta di una pratica piuttosto comune, ma in questo caso AMD li avrebbe inseriti solo per garantire stabilità strutturale. I due die attivi sarebbero posizionati diagonalmente, così da garantire la migliore dissipazione possibile.  

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Ciò che conta di più, in ogni caso, è che Threadripper non è un modo di riciclare processori EPYC malfunzionanti. Queste due famiglie di processori hanno molto in comune: un socket simile (ma non identico), design, principi di progettazione e altro. Ma sono anche due progetti diversi, ognuno con le sue specificità.