Apple ha nuovamente puntato su una realtà di dimensioni minuscole ma con un potenziale tecnico tutt'altro che trascurabile. Stando a una documentazione depositata presso l'Unione Europea lo scorso ottobre, la casa di Cupertino ha acquisito gli asset di invrs.io LLC, una startup composta da un singolo dipendente, e ha contestualmente assunto il suo fondatore. L'operazione, emersa grazie all'analisi di MacRumors, getta nuova luce sulla strategia di Apple nel campo della fotonica e dell'intelligenza artificiale applicata alla progettazione di componenti ottici.
Il protagonista di questa acquisizione è Martin Schubert, fondatore di invrs.io e figura con un curriculum di tutto rispetto nel settore tecnologico. Prima di avviare la sua startup, Schubert ha ricoperto il ruolo di ricercatore scientifico presso Meta e ha accumulato oltre un decennio di esperienza lavorando su tecnologie avanzate per display, chip e componenti ottici presso Google e Micron. Un profilo che difficilmente passa inosservato agli occhi dei talent scout di Cupertino.
Dal punto di vista tecnico, invrs.io si era specializzata nello sviluppo di framework open-source orientati alla ricerca nel campo della fotonica, con particolare attenzione alla simulazione standardizzata e alla valutazione comparativa dei risultati attraverso una classifica pubblica. Tradotto in termini pratici, gli strumenti sviluppati dalla startup sfruttano algoritmi di intelligenza artificiale per simulare e ottimizzare il comportamento della luce all'interno di strutture complesse, un processo fondamentale nella progettazione di componenti ottici ad alte prestazioni.
La pagina GitHub di invrs.io descrive chiaramente l'ambizione del progetto: far avanzare la progettazione guidata dall'intelligenza artificiale con un focus iniziale sull'ottica, un settore critico per componenti destinati alla realtà aumentata e virtuale, ai datacenter e ai veicoli autonomi. La piattaforma era pensata per essere accessibile sia agli scienziati specializzati in intelligenza artificiale sia ai ricercatori di ottimizzazione e ai progettisti di componenti ottici, con numerosi progetti open-source che includono strumenti di ottimizzazione e sfide di progettazione standardizzate.
Le applicazioni concrete per l'ecosistema Apple sono potenzialmente molto ampie. La fotonica è già oggi al centro di numerose tecnologie integrate nei dispositivi della casa di Cupertino: i sensori LiDAR presenti su iPhone e iPad Pro, i sistemi di fotocamere multi-lente, i display avanzati e i componenti ottici dell'Apple Vision Pro sono tutti ambiti in cui la capacità di simulare e ottimizzare il comportamento della luce può fare la differenza in termini di qualità del prodotto finale e velocità del ciclo di sviluppo.
Non è ancora chiaro in quale divisione interna di Apple verrà integrato Schubert né quale sarà la destinazione d'uso specifica degli strumenti di invrs.io. Tuttavia, considerando l'interesse crescente di Apple per la realtà spaziale — con il Vision Pro già sul mercato e nuovi modelli certamente in sviluppo — e il peso sempre maggiore dei sensori ottici nell'esperienza utente degli iPhone di ultima generazione, l'acquisizione sembra coerente con una strategia di verticalizzazione tecnologica che Cupertino porta avanti da anni.