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Pro
- Velocità ai vertici della categoria PCIe 5.0
- Prestazioni consistenti
- Crittografia hardware AES 256 bit con TCG Opal 2.0 e supporto BitLocker
- Garanzia di 5 anni
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Contro
- Non semplicissimo da raffreddare
- Prezzo elevato
Il verdetto di Tom's Hardware
Informazioni sul prodotto
Samsung alza ancora l'asticella dello storage consumer con il 9100 PRO, un SSD NVMe PCIe 5.0 offerto nell'enorma taglio da 8 TB. Punta di diamante della nuova lineup, la versione più capiente è pensata per chi lavora con file di grandi dimensioni e non vuole scendere a compromessi né sulla velocità né sullo spazio a disposizione. In un momento storico come questo di prezzi fuori controllo e disponibilità ridotte all'osso è difficile valutare un prodotto come questo, che già di norma ha un prezzo molto elevato: servono oltre 1000 euro per portarsi a casa la versione con dissipatore che abbiamo provato (quella senza costa circa 100 euro in meno). Ne varrà la pena?
Recensione in un minuto
Il Samsung 9100 PRO da 8 TB mantiene le promesse sul piano delle prestazioni pure, raggiungendo velocità di lettura sequenziale che sfiorano i 15.000 MB/s dichiarati e offrendo una consistenza notevole anche sotto carichi prolungati. La capacità da 8 TB lo rende una soluzione concreta per chi deve gestire librerie video in 4K e 8K, progetti di sviluppo software pesanti o semplicemente vuole consolidare tutto il proprio storage su un unico drive velocissimo. Tra i punti a favore spiccano le prestazioni, la crittografia hardware e il software Samsung Magician, che resta tra i migliori del settore. Sul fronte dei difetti è difficile non citare il prezzo, decisamente impegnativo anche se in linea con quello degli altri modelli della gamma (1TB costa 180 euro, 4TB costa circa 600 euro). Chi cerca un buon rapporto tra capienza e costo dovrebbe valutare i tagli inferiori, ma chi ha bisogno di 8 TB veloci troverà poche alternative altrettanto complete.
Come è fatto
Il Samsung 9100 PRO adotta il formato M.2 2280, lo standard ormai universale per gli SSD destinati a desktop e laptop di fascia alta. L'interfaccia è PCIe 5.0 x4 con protocollo NVMe 2.0, e questo rappresenta il salto generazionale più significativo rispetto al predecessore 990 PRO, che si fermava alla Gen 4. Il controller è il nuovo Samsung Piccolo, progettato internamente e realizzato a 5 nm, affiancato da memorie NAND V-NAND TLC di nona generazione, anch'esse sviluppate in casa. Questa integrazione verticale, dal controller alla NAND fino al firmware, è da sempre uno dei vantaggi competitivi di Samsung nel settore storage e si riflette in una coerenza tra hardware e software difficile da replicare per chi si affida a componenti di terze parti.
Le specifiche dichiarate parlano di 14.800 MB/s in lettura sequenziale e 13.400 MB/s in scrittura sequenziale per il taglio da 8 TB. Le prestazioni casuali, spesso più rilevanti nell'uso quotidiano rispetto ai picchi sequenziali, raggiungono 2.400.000 IOPS in lettura e 2.100.000 IOPS in scrittura. Sono numeri che quasi raddoppiano quanto offriva il 990 PRO e che posizionano il 9100 PRO ai vertici della categoria Gen 5.
Il drive integra una cache DRAM LPDDR5 dedicata, che garantisce una mappatura più rapida della tabella FTL e contribuisce alla consistenza delle prestazioni, soprattutto quando il drive è quasi pieno e la gestione degli spazi liberi diventa più complessa.
Sul fronte della sicurezza, il 9100 PRO supporta la crittografia hardware AES a 256 bit con conformità TCG Opal 2.0, oltre alla compatibilità con Microsoft eDrive e BitLocker. Per chi lavora in ambiti dove la protezione dei dati è un requisito normativo, si tratta di specifiche concrete e non di semplici elementi di marketing.
Il TBW, cioè la quantità totale di dati scrivibili prima che la garanzia decada, è fissato a 4.800 TB per il taglio da 8 TB, con una garanzia di 5 anni. Samsung dichiara inoltre un MTTF di 1,5 milioni di ore. Il consumo energetico è un aspetto da non trascurare: il drive assorbe fino a 11,1 W sotto carico, un valore sensibilmente superiore rispetto ai circa 6-7 W tipici delle soluzioni Gen 4. Questo si traduce in una maggiore produzione di calore, un tema che emerge con chiarezza durante i test prolungati e che merita attenzione in fase di configurazione del sistema.
Esperienza d'uso
Il banco di prova è basato su una piattaforma AMD Ryzen 7 9800X3D con scheda madre X870E e 64 GB di RAM DDR5-6000, un sistema che non introduce colli di bottiglia sul lato CPU o memoria. Il 9100 PRO è stato installato nello slot M.2 primario con collegamento diretto alla CPU, utilizzando, rimuovendo il dissipatore della motherboard visto che è già integrato sull'unità.
Nei benchmark sintetici, il drive ha confermato i numeri dichiarati da Samsung con scarti minimi. CrystalDiskMark ha restituito 14.680 MB/s in lettura sequenziale e 13.240 MB/s in scrittura sequenziale, valori praticamente in linea con le specifiche ufficiali. Le prestazioni casuali Q1T1, quelle più rappresentative dell'uso desktop reale, si sono attestate a circa 103 MB/s in lettura e 80 MB/s in scrittura, numeri che segnano un progresso tangibile rispetto al 990 PRO, il quale si fermava intorno ai 90 MB/s e 70 MB/s rispettivamente.
Il test che rivela di più sulla qualità di un SSD è la scrittura sostenuta su grandi volumi. Abbiamo copiato in una volta circa 250 GB di file misti, tra clip video in ProRes 4K, archivi compressi e cartelle di progetto, da un secondo NVMe Gen 5 verso il 9100 PRO. La velocità si è mantenuta sopra i 10.000 MB/s per quasi tutto il trasferimento, che è stato completato in un attimo.
Le temperature sono il capitolo più delicato: Durante le operazioni sequenziali prolungate, il controller ha raggiunto i 76 °C, un valore vicino al limite per un SSD. sostituire il dissipatore integrato con uno aftermarket, o per sfruttare quello della scheda madre, è una scelta sensata soprattutto se avete una motherboard di fascia alta, che tipicamente ha un sistema di raffreddamento decisamente imponente sul primo slot M.2. Nel nostro caso la temperatura è scesa fino a 70 °C nello stesso scenario, eliminando qualsiasi preoccupazione.
Nell'uso quotidiano come drive di sistema, il 9100 PRO si comporta in modo impeccabile. I tempi di avvio di Windows 11 sono immediati, l'apertura di applicazioni pesanti come Adobe Premiere Pro, DaVinci Resolve e Visual Studio con progetti di grandi dimensioni non ha mai criticità o rallentamenti. La differenza con i modelli PCIe 4.0 è meno evidente nel gaming, dove i tempi di caricamento dipendono anche dall'ottimizzazione del singolo titolo; Il 9100 Pro è più veloce, ma non più di una manciata di secondi, valore che non va a cambiare l'esperienza complessiva mentre si gioca.
Il software Samsung Magician offre monitoraggio in tempo reale delle temperature, dello stato di salute del drive e delle prestazioni. Include inoltre la funzione di ottimizzazione e l'aggiornamento firmware con un clic. Resta uno dei software companion più completi e intuitivi del settore, e rappresenta un valore aggiunto concreto rispetto a concorrenti che affidano queste funzioni a utility di terze parti, o non le offrono affatto.
Un aspetto che vale la pena sottolineare è la consistenza delle prestazioni a drive quasi pieno. Anche con il 90% della capacità occupata, le velocità casuali non hanno subito cali drammatici, segno che la gestione del garbage collection e del wear leveling è matura e ben calibrata. Su un taglio da 8 TB, dove è facile accumulare grandi quantità di dati senza prestare attenzione allo spazio residuo, questa stabilità fa una differenza concreta nel lungo periodo.
Verdetto
Il Samsung 9100 PRO da 8 TB è un prodotto tecnicamente solido che consolida la posizione di Samsung nel settore degli SSD consumer ad alte prestazioni. Le velocità sequenziali e casuali sono ai vertici della categoria Gen 5, la consistenza sotto carico è superiore alla media e la dotazione software è la migliore disponibile sul mercato consumer. La capacità da 8 TB in formato M.2 è ancora una rarità e apre scenari di utilizzo che fino a poco tempo fa richiedevano configurazioni RAID. o drive enterprise.
I limiti sono chiari: il primo è che senza un dissipatore adeguato, l'unità rischia di non riuscire a esprimere tutto il suo potenziale in modo continuativo, e questo è un fattore da considerare sia economicamente sia in fase di scelta del case e della scheda madre. Il secondo è il prezzo, che per il taglio da 8 TB supera i 1000 euro e lo colloca in una fascia accessibile solo a professionisti e appassionati con esigenze specifiche e budget conseguenti.
Il 9100 PRO da 8 TB è consigliato a videomaker, sviluppatori, data scientist e a chiunque lavori quotidianamente con volumi di dati importanti e necessiti di velocità di trasferimento elevate e costanti nel tempo. Non è consigliato a chi cerca semplicemente un SSD capiente per archiviazione o gaming, perché in quei casi un buon Gen 4 da 4 TB offre un rapporto qualità-prezzo decisamente più favorevole.