Apple si prepara a inaugurare la stagione dei lanci hardware con un evento stampa in programma per il 4 marzo alle 15:00 ore italiane. La convocazione, denominata "Apple Experience", non seguirà il formato classico delle presentazioni in streaming pubblico, ma coinvolgerà giornalisti selezionati in tre location simultanee: New York, Londra e Shanghai. Una scelta che suggerisce un approccio più intimo e orientato al mercato professionale, probabilmente motivato dalla natura degli annunci attesi.
Il calendario coincide perfettamente con le anticipazioni di Mark Gurman di Bloomberg, che nelle scorse settimane aveva indicato la settimana del 2 marzo come finestra temporale per una serie di annunci hardware significativi. L'attenzione si concentra principalmente sul rinnovamento della lineup di MacBook e iPad, con particolare enfasi sull'introduzione dei nuovi chip della serie M5 nei modelli di fascia alta.
Sul fronte dei notebook professionali, le attese convergono sui nuovi MacBook Pro da 14 e 16 pollici equipaggiati rispettivamente con M5 Pro e M5 Max, completando così la transizione alla quinta generazione di silicio Apple per l'intera gamma. Il modello base con chip M5 standard è già disponibile dallo scorso ottobre, ma le varianti più potenti rappresentano il vero banco di prova per valutare i progressi architetturali raggiunti. Le aspettative riguardano miglioramenti nell'efficienza energetica, incrementi prestazionali nelle operazioni multi-core e nell'elaborazione GPU, fondamentali per workflow di editing video in 8K e rendering 3D.
Parallelamente, il MacBook Air dovrebbe ricevere il suo aggiornamento generazionale, probabilmente con l'integrazione del chip M5 base. Il dispositivo mantiene la sua posizione come punto di ingresso premium nell'ecosistema macOS, bilanciando portabilità, autonomia e prestazioni sufficienti per la maggior parte degli utenti consumer e studenti. La sfida per Apple sarà differenziare adeguatamente il modello Air dai Pro entry-level, soprattutto in termini di rapporto prezzo-prestazioni.
Sul versante tablet, l'evento potrebbe segnare l'arrivo di un iPad entry-level equipaggiato con il chip A18, soluzione che garantirebbe finalmente il supporto nativo alle funzionalità di Apple Intelligence anche sui modelli più accessibili. Attualmente, l'intelligenza artificiale integrata di Apple è confinata ai dispositivi con processori più recenti, creando una frammentazione nell'esperienza utente. L'iPad Air potrebbe invece fare il salto al chip M4, posizionandosi come alternativa più compatta e leggera ai modelli Pro per creativi che non necessitano delle capacità di elaborazione grafica estreme offerte dal M4 Pro.
Guardando oltre l'evento di marzo, la roadmap di Apple per il 2026 includerebbe anche versioni aggiornate del Mac Studio, dello Studio Display e del Mac mini, quest'ultimo recentemente riprogettato con dimensioni più compatte. La tempistica di questi lanci rimane tuttavia incerta, con possibilità che vengano distribuite nel corso dell'anno anziché concentrate in un singolo evento.