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Arriva Vivaldi, un nuovo browser potente per i veri smanettoni

Vivaldi è un nuovo browser che si propone come alternativa a Internet Explorer, Safari, Chrome e gli altri prodotti che ci sono già noti. Vivaldi è un progetto creato da Jon von Tetzchner, fondatore ed ex amministratore delegato di Opera – società norvegese che sviluppa l'omonimo browser.

In Vivaldi ritroviamo infatti alcune funzioni già note a chi usa Opera, come il controllo tramite i gesti del mouse e l'interfaccia "speed dial" per accedere velocemente ai siti web preferiti. Ci sono però anche funzioni nuove, come la possibilità di fondere più schede in una sola per una navigazione più veloce; potrebbe tornare utile se stiamo facendo una ricerca su un certo argomento. Con Vivaldi è poi possibile prendere appunti su una pagina web, come con Project Spartan di Microsoft.

Vivaldi browser

Vivaldi – Clicca per ingrandire

L'interfaccia di Vivaldi ha colori che cambiano leggermente in base ai colori del sito web visualizzato, e include la possibilità di eseguire molti comandi direttamente da tastiera tramite scorciatoie – un dettaglio che piace molto agli utenti più esperti, sempre alla ricerca di nuovi modi per stare lontani dal mouse. È basato su Chromium, come Google Chrome.

Nelle intenzioni dei progettisti Vivaldi vuol essere un browser potente indirizzato agli utenti più esperti, i cosiddetti "power user". Più o meno la stessa idea da cui è nata Opera, che però, secondo i creatori di Vivaldi, negli ultimi anni è scivolato nel conformismo finendo per somigliare a tutti gli altri browser.

Vivaldi browser

Vivaldi al momento è disponibile (Windows, OS X e Linux) come anteprima e offre solo alcune delle funzioni che saranno presenti nella versione definitiva. I progetti di sviluppo includono sincronizzazione, cliente mail integrato, alte prestazioni e compatibilità con le estensioni – anche questa è una funzione inserita da Microsoft in Project Spartan. Nella sua versione attuale comunque va considerato un prodotto pronto giusto per darci un'occhiata, ma né le prestazioni né le funzioni aggiuntive sono quelle definitive.

L'idea sembra senz'altro interessante, ed è anche molto simile a quella che portò alla nascita di Opera. L'esperienza della società norvegese tuttavia non è proprio delle migliori, visto che hanno creato un buon prodotto, ottimo sotto alcuni punti di vista, senza riuscire a conquistarsi molto spazio. Per Vivaldi andrà meglio?