Nel mondo dell'overclocking estremo, dove i limiti fisici dell'hardware vengono spinti oltre ogni ragionevole considerazione, è emersa una scheda grafica che sembra provenire direttamente da un laboratorio di ricerca sul controllo della fusione nucleare. La Galax RTX 5090 D HOF XOC Edition, disponibile esclusivamente nel mercato cinese, ha fatto parlare di sé per ragioni che vanno ben oltre le sue prestazioni standard. Questa bestia tecnologica è infatti stata equipaggiata con un BIOS segreto che consente di raggiungere un limite teorico di potenza di 2.001 watt, una cifra che farebbe impallidire il consumo elettrico di un piccolo appartamento.
Il club segreto degli overclocker estremi
Le prove di questo BIOS dalle capacità straordinarie sono emerse attraverso screenshot condivisi sui forum specializzati, dove si racconta che il software sia stato distribuito ai partecipanti di una competizione di overclocking organizzata da Galax. Come spesso accade in questi ambienti, il BIOS non è facilmente reperibile attraverso i canali ufficiali. La sua distribuzione avviene attraverso i canali sotterranei della comunità degli overclocker, probabilmente su chiavette USB scambiate discretamente durante gli eventi del settore.
La segretezza che circonda questo strumento non è casuale. Stiamo parlando di un software che, almeno sulla carta, permette di far assorbire a una singola scheda grafica una quantità di energia superiore a quella necessaria per alimentare un frigorifero industriale. Fortunatamente, i limiti hardware della scheda mantengono il consumo reale entro i "più ragionevoli" 1.000 watt, evitando probabilmente che la GPU si trasformi in un piccolo sole domestico.
Ingegneria al servizio dell'estremo
Per gestire queste potenze astronomiche, Galax ha dovuto ripensare completamente l'architettura della scheda. Il risultato è un mostro tecnologico dotato di due connettori di alimentazione 16-pin 12V-2x6, un PCB a 12 strati e un sistema di erogazione della potenza a 38 fasi. Questi numeri potrebbero sembrare mere specifiche tecniche, ma rappresentano in realtà la differenza tra una scheda che sopravvive alle sessioni di overclocking estremo e una che si riduce a un costoso fermacarte.
Il design della scheda, caratterizzato da quello che sembra essere letteralmente una corona dorata, non è solo una scelta estetica discutibile. Ogni elemento è stato progettato per massimizzare la robustezza e la capacità di gestire stress termici e elettrici che farebbero capitolare qualsiasi hardware consumer standard.
Record e rivalità nel mondo dell'overclocking
I risultati ottenuti con questo BIOS speciale non si sono fatti attendere. Il Team OGS è riuscito a spingere la propria scheda fino a 3.650 MHz di frequenza core, un incremento di oltre 1.200 MHz rispetto alle frequenze standard, ottenuto naturalmente con l'ausilio dell'azoto liquido. Questo sforzo ha permesso al team di stabilire un record nel benchmark 3DMark Port Royal con un punteggio di 47.469 punti.
Tuttavia, come spesso accade nel mondo competitivo dell'overclocking, la gloria è stata di breve durata. Il record è stato successivamente superato da un punteggio di 47.598 punti ottenuto con una RTX 5090 standard, dimostrando che talvolta la differenza la fanno più le competenze dell'overclocker che l'hardware utilizzato.
L'ironia dei consumi energetici
Se consideriamo che la RTX 5090 standard ha già un TDP di 575 watt, considerato elevato per gli standard consumer, la versione modificata di Galax rappresenta un salto folle nel mondo dei consumi energetici. Per mettere in prospettiva questi numeri, basti pensare che molti alimentatori domestici da 850-1000 watt, considerati adeguati per la maggior parte dei sistemi gaming di fascia alta, sarebbero completamente inadeguati per questa scheda in configurazione estrema.
La disponibilità limitata di questo BIOS e della scheda stessa probabilmente rappresenta una fortuna per il sistema elettrico nazionale. Immaginare decine di migliaia di queste schede in funzione simultaneamente farebbe rabbrividire qualsiasi gestore della rete elettrica. La RTX 5090 D HOF XOC Edition rimane quindi un oggetto di culto per una nicchia di appassionati, un simbolo di quello che è tecnicamente possibile quando si decide di ignorare completamente ogni considerazione di efficienza energetica.
In definitiva, questa scheda grafica rappresenta l'apice dell'ingegneria applicata all'overclocking estremo, un campo dove la razionalità economica e ambientale cede il passo alla pura ricerca della performance massima. Per la maggior parte degli utenti, resta un oggetto di contemplazione più che di utilizzo pratico, ma per quella ristretta cerchia di overclocker professionisti, rappresenta l'ultimo strumento per raggiungere vette prestazionali prima considerate impossibili.