Il lancio di Borderlands 4 su PC si sta trasformando in un caso di studio sui problemi di ottimizzazione dei giochi moderni. Nonostante le aspettative elevate e un picco di quasi 208.000 giocatori simultanei nel primo giorno, il titolo di Gearbox (qui la nostra recensione) sta affrontando una tempesta di critiche per prestazioni deludenti e problemi tecnici che colpiscono anche le configurazioni hardware più avanzate. La situazione è particolarmente emblematica delle sfide che molti sviluppatori stanno incontrando con Unreal Engine 5 e le sue tecnologie all'avanguardia.
Quando le schede grafiche top di gamma non bastano
I test indipendenti stanno confermando quello che molti giocatori hanno sperimentato in prima persona: anche le configurazioni più costose faticano a mantenere prestazioni stabili. Una configurazione con processore AMD Ryzen 9 7950X3D e la RTX 5090 di NVIDIA registra frame rate che scendono a 40-43 FPS in ambienti interni quando si gioca a risoluzione 4K con le impostazioni grafiche al massimo.
Le difficoltà aumentano negli spazi aperti, dove l'utilizzo intensivo della CPU e gli effetti particellari creano stuttering persistente. Persino attivando il DLSS 4 in modalità Quality, che dovrebbe migliorare significativamente le prestazioni, il gioco fatica a raggiungere una media stabile di 60 FPS, lasciando molti possessori di hardware di fascia alta perplessi sui propri investimenti tecnologici.
L'impatto delle recensioni negative su Steam
La piattaforma Steam mostra attualmente recensioni "Miste" per il titolo, con commenti che non lasciano spazio a interpretazioni. Un utente ha definito il gioco "terribilmente ottimizzato" e "un'altra vittima di Unreal Engine 5", consigliando di evitare l'acquisto "a meno che non abbiate un PC della NASA". Questi feedback riflettono una frustrazione diffusa nella community PC gaming, dove le aspettative per le prestazioni sono tradizionalmente molto elevate.
Le situazioni più critiche si verificano durante gli scontri a fuoco, nelle aree ricche di effetti particellari e in specifiche sequenze indoor dove le prestazioni crollano senza preavviso. Molti giocatori segnalano anche problemi di texture pop-in e controlli poco responsivi, elementi che compromettono significativamente l'esperienza di gioco.
La patch day one: una soluzione a metà
Gearbox ha rilasciato una patch da 2,7 GB contemporaneamente al lancio ufficiale, ma molti giocatori che avevano sfruttato il preload non l'hanno ricevuta automaticamente. Questo ha creato una situazione paradossale dove i più entusiasti, pronti a giocare non appena il titolo è diventato disponibile, si sono ritrovati tra le mani la versione non aggiornata e più problematica del titolo.
Secondo i test successivi alla patch, il numero di crash è diminuito sensibilmente, ma i problemi di prestazioni persistono soprattutto negli ambienti esterni. Le aree aperte con molti nemici controllati dall'intelligenza artificiale continuano a mettere sotto stress il processore, evidenziando come le tecnologie Lumen e Nanite di Unreal Engine 5 richiedano ancora ottimizzazioni specifiche.
I requisiti di sistema e le aspettative della community
Il CEO di Gearbox Randy Pitchford ha cercato di gestire le aspettative sottolineando che i sistemi sotto le specifiche minime potrebbero rendere il gioco "ingiocabile". I requisiti minimi includono una RTX 2070 o equivalente con 16 GB di RAM, mentre per soddisfare quelli consigliati servono una RTX 3080 e 32 GB di RAM. Tuttavia, anche configurazioni ben superiori ai requisiti raccomandati stanno mostrando difficoltà.
La risposta della community alle guide di ottimizzazione pubblicate da Gearbox è stata piuttosto eloquente. Un utente Steam ha riassunto l'opinione generale affermando che "nessuno su PC vuole giocare a circa 60 FPS" e che chi ha investito in schede grafiche di fascia alta non lo ha fatto "per giocare a 60 FPS in 1440p".
Segnali di miglioramento nelle recensioni recenti
Nonostante il lancio travagliato, le recensioni più recenti mostrano segnali di ottimismo crescente. Alcuni giocatori con configurazioni di fascia media-alta, come RTX 4070 Ti Super e processori Intel di 13ª generazione, riferiscono di riuscire a mantenere 80 FPS con fluidità accettabile. Questo suggerisce che gli aggiornamenti stanno gradualmente migliorando la situazione, anche se la strada verso un'ottimizzazione completa appare ancora lunga.