Il 2026 tecnologico si apre con il CES di Las Vegas, la fiera che da decenni rappresenta il termometro dell'innovazione consumer ed enterprise. Quest'anno l'appuntamento si preannuncia particolarmente denso, con una competizione serrata tra i giganti dei semiconduttori e una battaglia senza esclusione di colpi nel settore dei display. Il programma delle conferenze stampa e gli annunci anticipati rivelano trend chiari: intelligenza artificiale sempre più pervasiva, nuove architetture di processori destinate a ridefinire il computing mobile e desktop, e tecnologie di visualizzazione che promettono di superare i limiti fisici degli OLED tradizionali.
Intel ha già confermato ufficialmente che utilizzerà il palco del CES per lanciare i suoi processori Core Ultra Series 3, nome commerciale della famiglia Panther Lake. Si tratta dei primi chip consumer realizzati con il processo produttivo a 2 nanometri 18A sviluppato internamente da Intel, che secondo le anticipazioni di ottobre 2025 dovrebbero garantire un incremento del 50% nelle prestazioni di elaborazione rispetto alla generazione precedente. Anche la GPU Arc integrata beneficerebbe di un salto prestazionale analogo, sempre del 50%, segnando una svolta per chi cerca soluzioni grafiche integrate competitive. La conferenza Intel è fissata per il pomeriggio del 5 gennaio, in quello che si preannuncia come uno dei momenti più attesi della manifestazione.
AMD non resterà a guardare: la CEO Lisa Su chiuderà la giornata del 5 gennaio con un keynote dedicato alle prossime architetture di processori. I rumor parlano di nuovi chip Ryzen, tra cui il recentemente avvistato Ryzen 7 9850X3D, che dovrebbe offrire prestazioni migliorate nei carichi single-threaded rispetto ai già performanti modelli X3D attuali. Si attende anche la serie Ryzen 9000G, costruita sull'architettura Zen 5 e destinata probabilmente a segmenti APU con grafica integrata potenziata. Non mancherà spazio per la tecnologia FSR Redstone, il nuovo sistema di upscaling basato su intelligenza artificiale con cui AMD intende competere direttamente con DLSS di NVIDIA e XeSS di Intel.
Proprio NVIDIA ha fatto il suo ingresso nel programma ufficiale solo a metà dicembre, quando la CTA ha aggiunto una conferenza del CEO Jensen Huang prevista per le 13:00 ora del Pacifico (22:00 ora italiana) del 5 gennaio. L'evento dovrebbe durare circa 90 minuti e, secondo la descrizione ufficiale, presenterà "le ultime soluzioni NVIDIA che guidano innovazione e produttività in tutti i settori". La vaghezza della formula lascia aperte molte possibilità: nuove architetture GPU per il gaming, annunci nel campo dell'AI inferencing, o aggiornamenti sulle piattaforme professionali potrebbero tutti trovare spazio nella presentazione.
Qualcomm dovrebbe invece concentrarsi sull'espansione dei suoi processori Snapdragon oltre il mercato mobile. I chip Snapdragon X2 Elite e X2 Elite Premium rappresentano l'evoluzione della strategia che ha portato l'azienda a competere nel segmento dei laptop, sfruttando architetture ARM per offrire efficienza energetica superiore e capacità di elaborazione AI integrate. I primi laptop equipaggiati con questi SoC dovrebbero fare la loro comparsa proprio al CES, dando concretezza alle promesse di velocità e intelligenza artificiale avanzate fatte nel 2025.
La guerra dei display si combatte quest'anno sul fronte della tecnologia Micro RGB, un'evoluzione del Mini LED che Samsung e LG stanno spingendo con forza. Samsung, dopo aver introdotto il primo modello da 115 pollici al prezzo di 30.000 dollari nel 2025, espande la gamma con formati da 55, 65, 75, 85, 100 e 115 pollici che utilizzano una versione migliorata della tecnologia. LG risponde con il suo primo televisore Micro RGB evo, certificato da Intertek per una copertura del 100% della gamma cromatica DCI-P3 e Adobe RGB, e dotato di oltre mille zone di dimming locale per il controllo della luminosità. Anche Hisense e Sony dovrebbero presentare modelli basati su questa tecnologia, rendendo "Micro RGB" una delle parole d'ordine dell'edizione 2026.
Sony potrebbe però avere un asso nella manica con la tecnologia di retroilluminazione RGB a LED individuali che ha presentato nel marzo 2025. A differenza dei pannelli QD-OLED, che filtrano la luce blu attraverso quantum dot per ottenere altri colori, questo approccio utilizza Mini LED rossi, verdi e blu come sorgente luminosa diretta, promettendo luminosità da record senza i problemi di burn-in tipici degli OLED. L'azienda ha registrato il marchio True RGB, suggerendo un possibile debutto commerciale proprio al CES. In alternativa, Sony potrebbe concentrarsi sul monitor PlayStation da 240Hz annunciato per il 2026, un prodotto che interesserebbe particolarmente i giocatori competitivi.
Samsung sta anche sviluppando uno standard HDR10+ Advanced, una risposta diretta al Dolby Vision 2 che includerebbe tone mapping bidirezionale, ottimizzazioni automatiche per contenuti sportivi e gaming, e funzionalità intelligenti di motion smoothing. LG non resta indietro sul fronte dei monitor, annunciando una nuova linea di display da gaming con risoluzione 5K e upscaling AI integrato, mentre Samsung contrattacca con un modello da 6K della serie Odyssey capace di visualizzare contenuti 3D senza necessità di occhiali, riportando in auge una tecnologia che è stata protagonista di precedenti edizioni del CES.
Sul fronte audio, entrambi i colossi coreani propongono novità. LG presenterà un sistema home audio modulare alimentato da Dolby, mentre Samsung amplierà la sua offerta con le serie Music Studio 5 e Studio 7, speaker con streaming Wi-Fi che si posizionano come alternative ai sistemi Sonos. Ulteriori soundbar completeranno l'ecosistema audio di Samsung, che punta a offrire soluzioni integrate per ogni segmento di prezzo.
La robotica domestica sarà ancora protagonista, anche se con interrogativi aperti. Il celebre Ballie di Samsung, la sfera gialla robotica con proiettore integrato annunciata già nel 2020 e riproposta nel 2024 con promessa di lancio nell'estate 2025, non si è ancora materializzata sugli scaffali. Samsung ha dichiarato ad aprile 2025 che Ballie avrebbe incluso Google Gemini, ma il prodotto rimane fantasma. Un eventuale terzo annuncio al CES 2026 sarebbe accolto con scetticismo dalla comunità tech, pur testimoniando l'interesse dell'azienda per il settore. LG propone invece CLOiD, un robot umanoide per l'automazione domestica che dovrebbe beneficiare dei progressi nei world model, sistemi di AI che mirano a dare alle macchine una comprensione profonda dello spazio fisico.
I robot aspirapolvere continuano la loro evoluzione: dopo i bracci retrattili del Roborock Saros Z70 e le zampe articolate del Dreame X50 visti nel 2025, il CES 2026 potrebbe portare ulteriori innovazioni nella navigazione e nella manipolazione degli oggetti. Roborock dovrebbe presentare il Qrevo Curv 2 Flow, il primo dei suoi robot dotato di mop a rullo retrattile, una soluzione che promette maggiore versatilità nel passaggio tra aspirazione e lavaggio. L'integrazione dei world model nell'AI potrebbe essere la chiave per rendere questi dispositivi veramente autonomi, capaci di comprendere contesti complessi senza mappature preventive dettagliate.
Lenovo terrà il suo Tech World Conference il 6 gennaio alla sfera di Las Vegas, sfruttando lo schermo curvo gigante per illustrare la visione aziendale sull'"intelligenza artificiale più intelligente per tutti". Essendo Lenovo proprietaria di Motorola, è possibile che l'evento includa novità sui dispositivi pieghevoli e sugli smartphone equipaggiati con strumenti AI, un segmento in cui l'azienda sta investendo consistentemente. Le conferenze di apertura vedranno anche Samsung protagonista il 4 gennaio con "The First Look", presentazione affidata a TM Roh che anticiperà la strategia della divisione DX per il 2026 e le nuove esperienze utente basate su intelligenza artificiale.
Il programma completo delle conferenze e degli stand espositivi è già disponibile sul sito della Consumer Technology Association, che gestisce l'evento. Per gli appassionati europei vale la pena notare che molti prodotti annunciati al CES arriveranno sul mercato italiano con tempistiche variabili e prezzi influenzati da cambio, tassazione e logistica. La fiera resta comunque il momento chiave per comprendere dove si dirige l'industria tecnologica consumer nei dodici mesi successivi, con implicazioni che vanno dalla scelta del prossimo laptop alle decisioni di investimento in ecosistemi smart home. Gli annunci ufficiali e le prime impressioni sui dispositivi esposti definiranno le aspettative per tutto il 2026.