OpenAI sta introducendo un significativo aggiornamento alla funzione di ricerca approfondita di ChatGPT, implementando un visualizzatore a schermo intero che rivoluziona il modo in cui gli utenti interagiscono con i report generati dall'intelligenza artificiale. L'aggiornamento punta a trasformare ChatGPT in una piattaforma di ricerca e analisi più sofisticata, capace di competere con strumenti professionali di business intelligence e academic research.
Il nuovo visualizzatore, come mostrato in un video ufficiale di OpenAI, offre un'interfaccia tripartita che separa il report dalla finestra di chat principale. Sul lato sinistro dello schermo compare un indice navigabile che permette di saltare rapidamente tra le diverse sezioni del documento, mentre sulla destra viene visualizzato un elenco delle fonti utilizzate dall'AI per compilare l'analisi. Questa organizzazione spaziale ricorda da vicino l'esperienza utente di strumenti di produttività professionale come Notion o Obsidian, segnalando l'ambizione di OpenAI di posizionare ChatGPT non solo come assistente conversazionale ma come ambiente di lavoro completo.
La funzione di deep research, lanciata per la prima volta nel 2024, sfrutta le capacità di navigazione web di ChatGPT per aggregare informazioni da molteplici fonti online e produrre report dettagliati su argomenti complessi. Con questo aggiornamento, gli utenti possono ora specificare quali siti web o app connesse devono essere prioritari nella ricerca, offrendo un controllo granulare sul processo di acquisizione dati. Questa possibilità di targeting delle fonti rappresenta un passo avanti significativo nella personalizzazione dei workflow basati su AI, permettendo ad esempio a ricercatori di concentrarsi su database accademici specifici o a professionisti del marketing di analizzare esclusivamente competitor selezionati.
Una delle novità più interessanti è la capacità di intervenire dinamicamente durante la fase di generazione del contenuto. Gli utenti possono monitorare in tempo reale il progresso della ricerca e modificare parametri, aggiungere fonti supplementari o ridefinire l'ambito dell'analisi mentre l'AI sta ancora elaborando il report. Questo approccio iterativo supera il tradizionale modello "input-output" tipico dei chatbot, introducendo un workflow collaborativo tra utente e sistema AI più simile a quello che si potrebbe avere con un assistente di ricerca umano.
Una volta completato, il report può essere esportato direttamente dal visualizzatore in tre formati distinti: Markdown, Microsoft Word e PDF. La scelta di includere il formato Markdown è particolarmente significativa per la comunità tech e developer, dato che questo linguaggio di markup leggero è diventato lo standard de facto per documentazione tecnica, knowledge base e sistemi di gestione dei contenuti. Il supporto nativo per Word e PDF garantisce invece la compatibilità con ambienti aziendali e accademici tradizionali.
OpenAI ha annunciato un rollout scaglionato dell'aggiornamento: gli abbonati ai piani Plus e Pro ricevono accesso immediato alle nuove funzionalità, mentre i sottoscrittori del nuovo tier ChatGPT Go e gli utenti della versione gratuita vedranno arrivare l'aggiornamento nei "prossimi giorni". Questa strategia di distribuzione differenziata riflette la crescente complessità dell'ecosistema di abbonamenti di OpenAI, che ora comprende multiple fasce di prezzo con feature set progressivamente più avanzati, seguendo il modello già consolidato da piattaforme SaaS enterprise come Microsoft 365 o Adobe Creative Cloud.