Nonostante lo shortage delle memorie stia mettendo in ginocchio i produttori, costretti a rinvii importanti, NVIDIA sembra pronta a lanciare i propri SoC N1 e N1X nella prima metà del 2026, con Dell e Lenovo tra i primi produttori a integrare questi chip nei propri dispositivi. Secondo un rapporto del Wall Street Journal, questa mossa segna il ritorno di NVIDIA al mercato consumer dei processori integrati dopo oltre un decennio di assenza, e pone direttamente nel mirino la supremazia di Apple Silicon nel segmento dei laptop ultrasottili ad alte prestazioni.
L'N1 e l'N1X sono SoC basati su architettura ARM, sviluppati attraverso la partnership tra NVIDIA e MediaTek. I chip includerebbero fino a 20 core CPU distribuiti in due cluster da 10 core ciascuno, mentre la componente grafica integrata sarebbe equiparabile, secondo le indiscrezioni circolate finora, a una NVIDIA GeForce RTX 5070. Si tratta di specifiche potenzialmente molto competitive, considerando che si parlerebbe di grafica integrata in un SoC pensato per dispositivi sottili e leggeri.
Un indizio concreto sull'effettiva esistenza di questo silicio era già emerso attraverso il DGX Spark, il mini-PC di NVIDIA basato sul Superchip GB10, che il CEO Jensen Huang ha confermato essere costruito su tecnologia N1. Tuttavia, quella declinazione è orientata all'intelligenza artificiale e al computing professionale, ben lontana dall'utilizzo consumer che ci si aspetta dalle versioni N1/N1X destinate ai laptop. A novembre 2025, un documento di spedizione aveva già rivelato la presenza di un campione ingegneristico denominato "Dell 16 Premium" equipaggiato con un chip N1X, anticipando l'imminente arrivo sul mercato.
Il contesto competitivo è chiaro: da anni Apple domina il segmento dei laptop sottili e performanti grazie ai chip della serie M, anch'essi basati su ARM. Microsoft e i suoi partner hardware faticano a rispondere con Windows-on-ARM, complice la difficoltà di Qualcomm nel garantire driver grafici maturi e una compatibilità soddisfacente con le applicazioni x86. NVIDIA, forte della sua esperienza nel settore GPU, potrebbe rappresentare la risposta concreta che l'ecosistema Windows aspetta da tempo.
L'ultimo chip consumer di NVIDIA fu il Tegra X1, lanciato nel 2015 e diventato celebre per aver alimentato la prima Nintendo Switch. Nell'ultimo decennio, l'azienda ha concentrato lo sviluppo di SoC principalmente nei mercati della robotica e del settore automotive, con soluzioni come la piattaforma DRIVE. Il ritorno nel segmento consumer è quindi atteso da anni, e il tempismo con cui arriva — in piena espansione del gaming portatile e della richiesta di efficienza energetica — non sembra casuale. NVIDIA fornisce già i chip per Nintendo Switch 2, ma si tratta di una soluzione dedicata e non disponibile al pubblico come componente autonomo.
Sul versante dei prezzi, l'analista Jason Tsai di DigiTimes ha avvertito che il prodotto rischia di restare una nicchia di lusso se non riuscirà ad attestarsi intorno ai 1.500 dollari. La fascia di prezzo sarà determinante per decretare il successo commerciale della piattaforma, considerando che i MacBook con chip M4 partono da prezzi simili e rappresentano il riferimento del segmento. In Europa, il cambio euro/dollaro e le tasse doganali potrebbero ulteriormente influenzare la competitività dei modelli basati su N1X.
Parallelamente, il Wall Street Journal menziona anche una seconda iniziativa ancora più ambiziosa: una collaborazione tra NVIDIA e Intel per sviluppare SoC x86 con GPU NVIDIA integrata come chiplet. Questa soluzione combinerebbe i core CPU x86 di Intel con la tecnologia grafica di NVIDIA in un unico package, offrendo la piena compatibilità software con l'ecosistema Windows esistente, a differenza dell'approccio ARM. Si tratta tuttavia di un progetto a lungo termine, presumibilmente distante ancora almeno un paio d'anni dalla commercializzazione.
La GTC di NVIDIA, previsto dal 16 al 19 marzo, rappresenta un possibile scenario per l'annuncio del chip e dei partner di lancio. Considerando che DigiTimes aveva anticipato l'arrivo di laptop basati su N1X già nel primo trimestre 2026, le prossime settimane potrebbero essere decisive per capire se NVIDIA riuscirà davvero a rompere il duopolio ARM nel segmento laptop di fascia alta, oggi saldamente in mano ad Apple.