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Hardware

Comprare hardware usato: ecco cosa non ti dicono

Prima di acquistare componenti per PC usati, dovresti sapere quanto possono valere e soprattutto quali test fare. Cosa conviene acquistare, e cosa no?

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Avatar di Andrea Ferrario

a cura di Andrea Ferrario

Editor in Chief @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 02/01/2026 alle 12:00
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In questo articolo
  • Quanto si risparmia?
  • I confronti con altri prodotti
  • I rischi dell’usato
  • Quali sono le componenti da valutare con attenzione (o da evitare)?
  • Come controllare i componenti?
  • Dove e come acquistare
In questo articolo
  • Quanto si risparmia?
  • I confronti con altri prodotti
  • I rischi dell’usato
  • Quali sono le componenti da valutare con attenzione (o da evitare)?
  • Come controllare i componenti?
  • Dove e come acquistare
  • Quanto si risparmia?
  • I confronti con altri prodotti
  • I rischi dell’usato
  • Quali sono le componenti da valutare con attenzione (o da evitare)?
  • Come controllare i componenti?
  • Dove e come acquistare

Quanto conviene acquistare componenti hardware usati? Quali sono i rischi a riguardo e quali sono le precauzioni che possiamo prendere durante l'acquisto? Queste sono solo alcune delle domande che, spesso, mi vengono poste.

Personalmente, ho passato una vita intera a vendere e comprare componenti nei mercatini dei forum. Nel tempo, lo ammetto, ho fatto tanti affari... ma ho preso anche delle cantonate assurde. Per questo, ho pensato potesse essere utile condividere con voi alcuni consigli che potrebbero aiutarvi nell'acquisto di hardware usato.

Suggerimenti sul come stare attenti, che test fare e, ovviamente, su come risparmiare sulle componenti hardware sfruttando il mercato dell’usato, ma senza rimanere fregati.

Quanto si risparmia?

Ovviamente il fattore del risparmio è probabilmente quello che porta a voler rivolgersi al mercato dell’usato. Poi, certo, c’è anche quello di dare una seconda vita all’elettronica, ma non credo che questa cosa, seppur molto nobile, sia la prima priorità di molti.

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In ogni caso, il risparmio dipende ovviamente da quanto il venditore sia disposto a scendere, ma possiamo dare delle indicazioni di prezzo e soprattutto di prodotti che vale la pena acquistare. Una CPU di qualche generazione fa, come un Ryzen 5000 o un Intel Core di decima generazione, può offrire ancora prestazioni valide, sia per il gaming che per la produttività, e questo ci porta a poter accedere a componenti più vecchie e quindi economiche, perché di conseguenza sarà necessaria una scheda madre più economica e vecchia e RAM a buon mercato.

Solitamente per queste componenti la svalutazione è lineare, soprattutto perché ci sono state, nel frattempo, varie nuove generazioni, che non sempre sono vendute a prezzi più alti. Quel che intendo dire è che i processori si posizionano in quella determinata fascia di prezzo, e le nuove generazioni, con prodotti più nuovi, vanno sempre a occupare quella fascia, generando un abbassamento del prezzo del modello precedente, generazione dopo generazione.

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Dove il discorso si fa più delicato è nel campo delle schede video. Qui la svalutazione non segue una logica lineare, e soprattutto le nuove schede grafiche tendono ad essere più costose, e non ne escono così tante come in passato. Ci sono poi componenti in cui il risparmio è spesso solo apparente. Gli SSD, ad esempio, non dovrebbero essere soggetti a una vera svalutazione, poiché anche se le prestazioni di dischi di qualche anno fa sulla carta sono inferiori a quelle degli ultimi modelli, nella vita reale non mostrano vere differenze; è più il fattore usura a pesare sul prezzo, ma è un elemento difficile da valutare.

Per dare un'idea chiara della svalutazione che queste componenti potrebbero avere da 1 a 5 anni, in base unicamente al mercato, quindi in riferimento al prezzo del nuovo e non alle condizioni, potremmo dire che, per quanto riguarda un processore, è ragionevole aspettarsi:

  • Una svalutazione del 10-15% in un anno
  • Fino al 25-30% in due anni
  • Del 50% circa in 3 o 4 anni
  • E infine del 60-70% in 5 anni

Una scheda madre segue la stessa logica, anche se dopo un tot di anni potrebbe anche esserci un aumento del prezzo, plausibilmente causato dalla domanda del mercato. Può succedere quando, ad esempio, cominciano a diffondersi componenti di qualche anno che necessitano di una scheda madre più vecchia che li supporti. Tuttavia, per me possiamo considerare le stesse percentuali di quanto succede con i processori.

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Per gli SSD, invece, la svalutazione dovrebbe essere inferiore. Questo perché, come detto, le loro prestazioni reali non cambiano, e quello che cambia è semplicemente il costo del prodotto nuovo. Anche perché la tecnologia sta abbassando continuamente il costo al gigabyte, quindi al netto di bolle di mercato per vari avvenimenti nel mondo, un SSD è la componente che si svaluta più velocemente. In questo senso possiamo dire che:

  • Già dopo un anno il costo dovrebbe abbassarsi del 30%
  • In un paio danni si abbasserà del 50%
  • Dopodiché dai 3 ai 5 anni subentrerà anche un fattore di usura, arrivando ad avere solo un valore marginale del 20% del prezzo originario.

Per i case e gli alimentatori il discorso differente, poiché non ci sono fattori che rendono questi prodotti obsoleti, soprattutto se parliamo dei case. Quindi, a meno di cambi di fasce di mercato, cosa che non accade da parecchio, un case in ottimo stato, soprattutto un modello premium, può mantenere ben più del 50% del suo valore anche dopo 5 anni, e così un alimentatore.

Su quest’ultimo dovremmo, in realtà, calcolare anche l’usura, che se è bassa non incide molto sulla perdita di prezzo.

In questo senso, se volessimo calcolare alla buona il risparmio totale su un PC usato, direi che questo dovrebbe essere circa il 20-30% più basso rispetto a un nuovo di pari qualità e prestazioni, almeno se cerchiamo componenti di un paio d’anni di età al massimo. Il risparmio sarebbe invece del 50% circa se parlassimo di un PC con componenti di 4 anni circa, e poco di più se ci accontentiamo di un prodotti ancora più vecchi.

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Ovviamente queste sono percentuali basate sull'esperienza, ma che ritengo assolutamente plausibili e realistiche, ben chiaro che lì fuori troverete sempre qualcuno che, appellandosi ad offerte assurde, applica o pretende ribassi senza senso, parlando di garanzie, della tal offerta del tal negozio, e via discorrendo. Considerato questo, direi di chiudere questo capitolo dicendo una importante: un conto è vendere e acquistare in maniera giusta, un altro è cercare l’offerta, che spesso non è un’offerta ma una fregatura.

I confronti con altri prodotti

Per continuare su questo discorso, e sensibilizzare soprattutto gli acquirenti a compiere scelte consapevoli, vorrei ora concentrarmi sul tema della garanzia, e dei confronti con altri prodotti.

Personalmente, capisco che se uno acquista un prodotto in garanzia ha una sorta di sicurezza in più, eppure mi sento di dire che dare un valore alla garanzia, su prodotti che, pur essendo usati funzionano da mesi senza problemi, è solo uno specchietto per allodole.

Sul tema, per altro, qualche mese fa ho anche pubblicato un video.

Guarda su

La possibilità che un prodotto elettronico moderno si guasti è concentrata nella parte iniziale e finale del ciclo di vita. tracciando un grafico, quello che viene fuori è una curva a vasca. Quando voi acquistate un prodotto usato, molto probabilmente vi troverete nel ciclo di vita centrale, quindi un lungo periodo dove la possibilità di rottura, ovviamente se non consideriamo un uso scorretto o fattori esterni, è molto molto bassa. Quindi voler tirare il prezzo in maniera estrema aggrappandosi all'assenza di garanzia è, a mio avviso, pura tattica, priva di una reale necessità.

Senza contare che gestire con successo l’esercitazione della garanzia di un prodotto acquistato da altri non è mai una cosa semplice.

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Secondariamente, si tira spesso in ballo il confronto con altre componenti. Per farvi un esempio, prenderei in considerazione i sistemi di raffreddamento, come dissipatori a liquido All-In-One, che ho volutamente lasciato da parte nelle considerazioni di prima sulle oscillazioni di prezzo. Questo perché si tratta di un componente che ha variazioni basse, se non inesistenti.

Dunque, se ad esempio sto vendendo un AIO di fascia alta che costa nuovo 300 euro, e questo ovviamente incide sul totale del computer, è implausibile che al momento dell'acquisto, qualcuno si agganci ad un'offerta relativa ad un PC, di cui si ignora totalmente la componentistica interna.

Per dirla in soldoni: quel PC in offerta con cui lo state confrontando, che dissipatore ha? Che alimentatore ha? Che case ha? Se non vi interessa avere un dissipatore di fascia alta, un case top o un alimentatore top, va bene, ma non pretendete di acquistare una Ferrari al prezzo di una 500 solo perché entrambe hanno 4 ruote.

I rischi dell’usato

A questo punto vale la pena chiedersi: quali sono i rischi concreti dell’acquisto di hardware usato? Anzitutto, direi che il rischio principale è certamente il modo in cui quel componente (e relativo PC che lo montava) è stato trattato. Potrebbe accendersi e non avere problemi, ma questo non dice nulla sul modo in cui ha funzionato per anni.

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Potrebbe aver fatto parte di un PC che non ha ricevuto neanche la manutenzione minima, con polvere e soggetto a temperature elevate. Riprendendo il grafico a vasca di prima, potrebbe trattarsi di un componente che si trova ormai alla fine del ciclo di vita.

Anche perché tirare fuori il PC da sotto alla scrivania, pulirlo, fare due foto e metterlo in vendita, spacciando un prodotto trattato male come uno top pulito ogni settimana, è qualcosa che è accaduto, e che continuerà ad accadere. Ancora peggio se magari abbiamo a che fare con prodotti overcloccati o usati per scenari stressanti, come il mining delle crypto.

Sia chiaro, anche un PC trattato in questo modo potrebbe continuare a funzionare in condizioni normali per anni senza problemi, tuttavia è chiaro aspettarsi una riduzione di prezzo rispetto a uno trattato meglio, o usato normalmente.

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Tornando alla similitudine delle auto, una 500 usata con 1000 KM vale indubbiamente di più di una che ne ha percorsi 100.000. E se poi quella auto è stata pure usata per girare in pista, la situazione della svalutazione dovrebbe essere ancora maggiore. E quindi, come facciamo ad evitare fregature?

Francamente non c’è molto che potete fare, soprattutto perché se avete dall’altra parte una persona che ha usato il PC in maniera avanzata, overcloccandolo e modificandone i parametri, sarà anche in grado di riportarlo allo stato originale, nascondendo quindi il passato del componente. Dunque, l’unica cosa è chiedere foto dettagliate, per vedere ad esempio se c’è della polvere solo superficiale o polvere incastrata a fondo tra le componenti.

Anche in questo caso è possibile che il venditore abbia fatto un bel lavoro di pulizia, ed è per questo che è importante affidarsi a dei test che potete fare voi, o che potete chiedere prima dell’acquisto.

Quali sono le componenti da valutare con attenzione (o da evitare)?

A questo punto possiamo analizzare quali, tra le varie componenti, sono quelle più sicure di altre da acquistare, perché nascondono meno rischi.

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In testa metterei sicuramente le CPU, che sono tra i componenti più resistenti. Di norma, una CPU non soffre di usura nel tempo, e il fattore più rischioso è l’overclock pesante. Non tanto per l’accorciamento della vita, ma perché è possibile che una CPU molto overcloccata, per molto tempo, con un overvolt, possa dare segni di instabilità quando riportata a condizioni normali. La possibilità che accada non è alta a mio avviso, ma è comunque doveroso dirlo. Insomma, direi che la CPU non è un componente problematico da acquistare usato.

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Al contrario, una GPU è invece molto rischiosa. Forse la più rischiosa in assoluto, soprattutto perché è, probabilmente, anche il componente che costerà di più. Ora, il problema non è se quella scheda grafica è stata usata per videogiocare, ma se è stata invece utilizzata per fare mining, cosa che potrebbe aver comportato anche delle modifiche hardware. Va detto, tuttavia, che talvolta una scheda grafica per mining viene usata anche in condizioni di undervolt, con frequenze più basse, che influiscono certamente di meno, ma si tratta di ipotesi molto ottimistiche.

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Passando alla scheda madre, a mio avviso qui parliamo di un componente che non problematico in termini di prestazioni o temperatura. Il rischio qui è puramente relativo al possibile danneggiamento fisico, che può implicare varie componenti elettroniche e vari slot. Il punto critico è soprattutto il socket della CPU, i cui contatti devono ovviamente essere in buono stato. Se non ci sono danneggiamenti fisici, non dovreste avere problemi, quindi va ispezionata soprattutto da questo punto di vista, anche perché non ci sono molti test che si possono fare a riguardo.

Per quanto riguarda poi la RAM, solitamente questo è un componente che non ha alcun tipo di problema, né di prestazioni, né fisico. Qui, tuttavia, c'è un problema che implica la logica, ma che si può risolvere con dei test, che vedremo dopo.

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Allo stesso modo delle RAM, anche gli SSD hanno la stessa sicurezza d'acquisto, con la differenza che dovrete valutarne l’usura, e anche qui vedremo come fare con un test.

Passando agli alimentatori, qui ci sono due scuole di pensiero differenti: c’è chi dice che bisogna evitarli, e chi invece dice che sono componenti che possono macinare infinite ore, e quindi non sarebbero un problema. Io, personalmente, sposo proprio questa filosofia, con l’aggiunta che se si tratta di un alimentatore di qualità, quindi di fascia alta, anche se ha alcuni anni non ci saranno problemi. Il problema arriva solo se si parla di alimentatori di qualità scadente, ed a quel punto vi suggerisco di acquistarne direttamente uno nuovo.

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Per quanto riguarda i case direi che non ci sono problemi, qui il fattore è puramente estetico, purché ovviamente il case sia integro, tenuto bene e abbia tutto quello che serve. Come non avrà problemi neppure un dissipatore ad aria, che resta ottimo anche dopo anni e anni di utilizzo. Basta che la ventola giri e sarà tutto ok.

Discorso differente per un dissipatore AIO, perché dopo un tot di anni, l’efficienza del liquido o della pompa possono diminuire. In questo caso potreste fare un analisi esterna, per vedere se i tubi sono morbidi o induriti, o rigonfi, segno non positivo. Oppure, potreste considerare se ci sono incrostazioni da qualche parte. Solitamente se si tratta di un All-In-One di fascia alta, anche dopo 3 o 4 anni non ci saranno problemi. Se è un AIO di fascia bassa, chiedete almeno qualche test di temperatura della CPU per vedere che funziona ancora bene.

Come controllare i componenti?

A questo punto passiamo ai test che potete fare (o chiedere) e che possono darvi una mano a valutare se portare o meno a termine l'acquisto.

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Iniziamo con le CPU, dove l’unica cosa da fare è un test di stabilità. Installate software come Cinebench, Prime95 o OCCT e avviate i test di carico massimo. Aprite il task manager per assicurarvi che la CPU e tutti i suoi core siano al 100% e aspettate. Se dopo 20 o 30 minuti minimo non ci sono crash, la CPU non ha problemi. Già che ci siete, io suggerisco sempre di tenere d'occhio anche le temperature, che potete monitorare usando software come HWmonitor o HWinfo.

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È normale che la temperatura con questi test sia alta, ma se è troppo alta, diciamo oltre i 90°C, allora magari è meglio dare un'occhiata al dissipatore e alla pasta termica.

Per quanto riguarda la scheda grafica consiglio di usare FurMark, ma fatelo con cautela, perché si tratta di un test molto aggressivo. Impostate una risoluzione alta, in maniera tale che il carico sulla GPU sia massimo e cercate di escludere la CPU. In ogni caso controllate la percentuale di carico, che sia al 100%. A questo punto controllate la stabilizzazione della temperatura, di modo che otteniate il massimo del carico ad una temperatura stabile e senza oscillazioni. Raggiunto questo momento, basterà qualche minuto senza crash e soprattutto senza artefatti visivi a schermo per assicurarvi che la scheda grafica non abbia problemi.

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Qui potete anche usare software aggiuntivi di monitoraggio dei parametri vitali, come GPU-Z o MSI Afterburner che posiziona un OSD che vi mostra i dati.

Per quanto riguarda gli SSD, il testo che consiglio di fare è con CrystalDiskInfo, che vi mostra i parametri smart e la quantità di ore di funzionamento, nonché di letture e scritture. Possiamo dire che un SSD sotto alle 5000 ore di lavoro e meno di 100 TB scritti è praticamente nuovo. Potete controllare il valore MTBF o TBW del tal modello e confrontarlo con i dati che vi riporta il programma: il valore MTBF è la quantità di ore che quel modello funzionerà senza problemi, il valore TBW indica invece la quantità di terabyte scritti, in questa maniera potrete facilmente valutare a che punto della sua vita è arrivato.

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Per quanto riguarda la RAM, io uso ancora il caro vecchio MemTest86. Questo software, che potete fare girare 2 o 3 volte per sicurezza, rileva potenziali problemi della memoria. Se il test è pulito, nel senso che non rileva errori, allora la memoria è in perfetta salute. Se ci sono errori, potrebbero essere segnali molto negativi, ma prima è meglio verificare che la memoria sia impostata in maniera corretta nel BIOS, con i parametri XMP corretti, perché a volte è una questione di configurazione, non di modulo.

Testate anche un modulo alla volta e in condizioni base, senza configurazioni manuali o automatiche e traete le vostre conclusioni.

Dove e come acquistare

Ora che sappiamo cosa comprare, quanto pagarlo e anche come testarlo, direi che l'unica cosa che ci manca solo specificare il "dove" e il" come". Parto subito col dire che, per me, il posto migliore dove acquistare le componenti hardware usate sono i mercatini e i forum specializzati.

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Semplicemente perché se un utente è lì, probabilmente è un utente appassionato, in grado anche di fare alcuni dei test qui sopra e di mostrarvi i risultati prima dell’acquisto. Teoricamente è anche un posto dove la gente sa il valore dei pezzi, e dove si può fare un acquisto o vendita giusta, anche in termini di denaro. Altre piattaforme, come eBay o Subito, sono piene di un po’ di tutto e, a mio avviso, vanno bene per componenti non cruciali, come case, dissipatore o altro.

Per le componenti più sensibili, meglio un posto più specializzato. Mentre per quanto riguarda il "come", ovvero "come pagare", io suggerisco sempre e solo PayPal, che vi offre una garanzia di tutela in caso di frodi o problemi.

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