DuckDuckGo espande il proprio ecosistema di intelligenza artificiale con una novità significativa: la generazione di immagini AI attraverso Duck.ai, la piattaforma che ora integra capacità di sintesi visiva accanto al chatbot già disponibile. La mossa rappresenta un passo importante per il motore di ricerca focalizzato sulla privacy, che punta a differenziarsi dai colossi del settore offrendo strumenti AI senza compromettere l'anonimato degli utenti, in un momento in cui le preoccupazioni sulla raccolta dati da parte dei modelli generativi sono al centro del dibattito tecnologico.
Il servizio, attualmente in fase beta e accessibile tramite duck.ai, permette agli utenti di generare immagini semplicemente selezionando l'opzione "New Image" dal pannello laterale e descrivendo il contenuto desiderato attraverso prompt testuali. La funzionalità si appoggia sul modello di OpenAI, ma con una differenza sostanziale rispetto alle implementazioni tradizionali: ogni richiesta viene completamente anonimizzata prima di raggiungere i server del fornitore del modello, impedendo qualsiasi tracciabilità verso l'utente originale.
L'architettura privacy-by-design di DuckDuckGo garantisce che nessuna informazione identificativa venga utilizzata per l'addestramento del modello sottostante, un aspetto critico considerando le controversie recenti sul training di sistemi AI con dati degli utenti senza consenso esplicito. Questo approccio replica le protezioni già implementate nello strumento di chat AI della piattaforma, consolidando la coerenza della strategia aziendale.
Un elemento distintivo della soluzione è la gestione dello storage: le immagini generate vengono archiviate esclusivamente in locale sul dispositivo dell'utente, eliminando la necessità di conservare contenuti sui server aziendali. Questa scelta tecnica riduce drasticamente i rischi di data breach e garantisce che il controllo dei contenuti rimanga nelle mani dell'utilizzatore finale, allineandosi perfettamente con le crescenti normative europee sulla protezione dei dati come il GDPR.
Sul fronte della trasparenza, DuckDuckGo implementa metadata C2PA-compliant sulle immagini generate, uno standard industriale che permette la verifica dell'origine AI dei contenuti visivi. Si tratta di una risposta concreta alle preoccupazioni sulla diffusione di deepfake e contenuti sintetici non etichettati, problema particolarmente sentito in Europa dove il Digital Services Act impone requisiti stringenti sulla tracciabilità dei contenuti generati artificialmente.
Il modello di business adottato prevede l'accesso gratuito al generatore di immagini, con limiti giornalieri di utilizzo per gli utenti non abbonati a DuckDuckGo. La strategia riflette un tentativo di bilanciare accessibilità e sostenibilità dei costi computazionali, particolarmente rilevanti per l'inference di modelli di sintesi immagini che richiedono risorse GPU significative.
La roadmap futura del team di sviluppo include due funzionalità chiave: il supporto per il caricamento di immagini di riferimento, che permetterebbe tecniche di image-to-image generation e style transfer, e un pulsante di download dedicato per i dispositivi mobile, attualmente gestito attraverso flussi meno ottimizzati. Queste aggiunte colmerebbero gap funzionali rispetto a competitor come Midjourney o DALL-E diretto, rendendo Duck.ai più competitivo nel segmento consumer.