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Un motore elettrico funzionante con una sola stampa 3D: ora si può

Il MIT ha sviluppato una stampante 3D che produce motori elettrici lineari funzionanti in poche ore, riducendo tempi di prototipazione e dipendenza dalle filiere globali.

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Avatar di Marco Pedrani

a cura di Marco Pedrani

Caporedattore centrale @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 23/02/2026 alle 11:21

La notizia in un minuto

  • Il MIT ha sviluppato una stampante 3D multi-materiale capace di produrre un motore elettrico lineare funzionante in un solo giorno, riducendo drasticamente i tempi rispetto ai metodi tradizionali che richiedono da settimane a sei mesi
  • La tecnologia integra quattro estrusori differenti per elaborare simultaneamente cinque tipologie di materiali (dielettrici, conduttori, magnetici e flessibili), eliminando la dipendenza dalle catene di fornitura globali
  • Le applicazioni spaziano dalla produzione rapida di componenti di ricambio alla realizzazione on-demand di attuatori, sensori e altri dispositivi elettromeccanici complessi

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

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Il Massachusetts Institute of Technology ha sviluppato una stampante 3D capace di realizzare un motore elettrico lineare completamente funzionante in poche ore. La tecnologia, descritta in un articolo pubblicato sulla rivista Virtual and Physical Prototyping, rappresenta un potenziale punto di svolta per l'industria manifatturiera, riducendo drasticamente i tempi di prototipazione e la dipendenza dalle catene di fornitura globali. Il sistema utilizza un approccio multi-modale e multi-materiale che integra diversi processi di produzione in un'unica macchina, aprendo scenari inediti per la fabbricazione on-demand di componenti elettromeccanici.

Il cuore dell'innovazione risiede nell'architettura della stampante, che integra quattro estrusori differenti: un estrusore per filamenti, uno per pellet, uno per inchiostri specializzati e un elemento riscaldante. Questa configurazione consente di elaborare simultaneamente cinque tipologie di materiali con proprietà distinte: dielettrici, conduttori elettrici, magnetici morbidi, magnetici duri e flessibili. L'obiettivo del team di ricerca era ridurre al minimo il numero di passaggi necessari per assemblare un motore elettrico, tradizionalmente un processo che richiede molteplici fasi di lavorazione e assemblaggio con componenti provenienti da fornitori diversi.

Le implicazioni pratiche sono rilevanti soprattutto in termini di tempistiche produttive. Con i metodi tradizionali, la realizzazione di un prototipo personalizzato può richiedere da diverse settimane fino a sei mesi, specialmente quando sono necessari utensili e attrezzature custom. La nuova metodologia di stampa 3D comprime questo intervallo temporale a un solo giorno, un fattore di accelerazione che potrebbe rivoluzionare i cicli di sviluppo prodotto nelle aziende tecnologiche e nei laboratori di ricerca.

Con i metodi tradizionali servono da settimane a sei mesi per un prototipo, la stampa 3D multi-materiale riduce tutto a un giorno

Il dottor Luis Fernando Velásquez-García, uno degli autori senior della ricerca, ha sottolineato come questa tecnologia possa cambiare fondamentalmente il modo in cui le cose vengono prodotte, fabbricando hardware in loco in un unico passaggio anziché dipendere da una catena di fornitura globale. La dichiarazione evidenzia un aspetto cruciale per il settore manifatturiero contemporaneo: la resilienza produttiva. Le continue interruzioni nelle catene di approvvigionamento globali, amplificate da eventi geopolitici e sanitari degli ultimi anni, hanno reso evidente la vulnerabilità dei modelli produttivi distribuiti.

L'applicazione più immediata riguarda la produzione di componenti di ricambio, particolarmente per dispositivi non più facilmente reperibili sul mercato o per componenti altamente specializzati. Invece di attendere settimane o mesi per ricevere un pezzo da fornitori internazionali, potrebbe essere sufficiente disporre di uno schema tecnico o di un diagramma per stampare il componente necessario direttamente sul posto. Questo scenario assume particolare rilevanza per settori come la manutenzione industriale, l'aerospaziale e la difesa, dove la disponibilità rapida di parti di ricambio può essere critica.

La tecnologia sviluppata al MIT non si limita al motore elettrico dimostrativo, ma rappresenta una piattaforma versatile per la produzione di componenti elettronici complessi. Velásquez-García ha dichiarato che, pur essendo entusiasta delle prestazioni del motore realizzato, il team è ugualmente ispirato dalle molteplici applicazioni future che potrebbero trasformare radicalmente il panorama della produzione elettronica. La capacità di integrare materiali con proprietà elettriche, magnetiche e meccaniche differenti in un unico processo di stampa apre possibilità per attuatori, sensori, trasformatori e altri componenti elettromeccanici.

Dal punto di vista tecnico, la sfida principale affrontata dai ricercatori riguardava la compatibilità termica e chimica tra materiali con caratteristiche molto diverse. I materiali conduttivi richiedono temperature di estrusione specifiche, mentre i magnetici presentano vincoli differenti in termini di trattamento termico. L'integrazione di estrusori multipli con controlli termici indipendenti ha permesso di superare questi ostacoli, mantenendo l'integrità strutturale e funzionale del componente finale.

Le prospettive di sviluppo includono l'espansione della gamma di materiali compatibili e il miglioramento della risoluzione di stampa per componenti più complessi. La possibilità di stampare circuiti integrati, connettori e schede elettroniche complete rappresenta l'orizzonte a medio termine di questa linea di ricerca. Per il mercato consumer e professionale, l'adozione su larga scala dipenderà dalla riduzione dei costi delle stampanti multi-materiale e dalla standardizzazione dei processi produttivi, ma il potenziale disruptivo della tecnologia nel settore manifatturiero appare innegabile.

Fonte dell'articolo: www.tomshardware.com

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