Google ha finalmente dato il via al rilascio di una funzionalità attesa da mesi dagli utenti Android: il backup automatico dei file locali su Google Drive. La novità, annunciata nell'aggiornamento di febbraio del Play System, rappresenta un tassello mancante nell'ecosistema di backup di Android, che fino ad oggi si concentrava principalmente su foto, video e dati delle applicazioni, lasciando scoperti documenti scaricati e file archiviati nella cartella Download. Per chi si è sempre chiesto perché documenti PDF, biglietti digitali, fatture e altri file importanti non venissero inclusi nei backup di sistema, la risposta arriva finalmente con questa implementazione.
La funzionalità opera su un principio chiaro ma con limitazioni precise: Android effettuerà il backup solo dei file scaricati dal dispositivo, non dell'intera memoria interna. I file saranno copiati su Google Drive in modo statico, seguendo una logica simile a quella di Google Photos per immagini e video. Questo significa che non si tratta di una sincronizzazione continua in tempo reale: una volta effettuato il backup di un documento, eventuali modifiche successive al file locale non si rifletteranno nella copia salvata su Drive, e viceversa le modifiche apportate al file nel cloud non aggiorneranno la versione sul dispositivo.
Il sistema di backup di Android si è sempre diviso in due macro-categorie: da un lato foto e video gestiti attraverso Google Photos, dall'altro i "dati del dispositivo" che comprendono impostazioni, cronologia chiamate e alcuni dati delle applicazioni. I file scaricati attraverso Chrome, client email o app di messaggistica restavano esclusi da questa protezione, costringendo gli utenti a caricare manualmente su servizi cloud eventuali documenti importanti come curriculum, contratti o biglietti elettronici. La nuova funzionalità colma proprio questa lacuna, automatizzando un processo che finora richiedeva intervento manuale.
Le stringhe di codice e le schermate di avviso individuate nelle build di sviluppo suggeriscono che Google si concentrerà principalmente su formati documentali comuni. Non è quindi garantito che ogni tipologia di file presente nella cartella Download verrà inclusa nel backup automatico. L'azienda di Mountain View sembra voler privilegiare documenti di uso quotidiano, probabilmente per evitare di saturare lo spazio disponibile su Drive con file di grandi dimensioni o formati non convenzionali.
L'annuncio ufficiale è arrivato tramite il changelog dell'aggiornamento di febbraio del Play System, dove Google descrive la funzionalità come un sistema per "salvare automaticamente i documenti scaricati su Google Drive, assicurando che siano al sicuro e accessibili da qualsiasi dispositivo". La formulazione conferma quanto emerso dai mesi di analisi dei file APK, durante i quali la funzionalità è stata tracciata nel suo sviluppo ma mai resa disponibile pubblicamente.
Per quanto riguarda la disponibilità effettiva, gli utenti dovranno armarsi di pazienza. Come consuetudine per le funzionalità distribuite tramite Play System, il rollout avverrà in modo graduale lato server, seguendo i tempi notoriamente dilatati che caratterizzano questo tipo di aggiornamenti di Google. Non si tratta quindi di una novità che comparirà immediatamente su tutti i dispositivi Android, ma di un rilascio progressivo che potrebbe richiedere settimane o addirittura mesi prima di raggiungere la totalità della base utenti.