Il mercato delle schede grafiche sta attraversando una fase di turbolenza senza precedenti, con aumenti di prezzo generalizzati che colpiscono l'intera gamma di GPU di ultima generazione. La causa scatenante è da ricercarsi nella grave carenza di memoria DRAM a livello globale, alimentata dall'incessante domanda del settore dell'intelligenza artificiale. Dopo mesi di relativa stabilità, durante i quali i prezzi delle schede video di NVIDIA, AMD e Intel si erano finalmente normalizzati, il mercato ha subito un'inversione di tendenza che sta mettendo a dura prova le tasche dei giocatori e degli appassionati di hardware. I modelli di fascia alta sono quelli che registrano gli incrementi più marcati, con picchi che superano il 40% in alcuni mercati.
Un'analisi comparativa condotta da TechSpot, che ha monitorato i prezzi minimi delle GPU in dieci paesi diversi tra novembre 2025 e febbraio 2026, rivela la portata del fenomeno. Le regioni monitorate includono Nord America, Unione Europea e Asia, offrendo una panoramica globale dell'impatto della scarsità di DRAM sui costi delle schede grafiche. I dati mostrano come Germania, Regno Unito, India e Stati Uniti abbiano registrato gli incrementi più pronunciati in questo trimestre.
Nel segmento NVIDIA, le schede di fascia media come RTX 5050, RTX 5060, RTX 5060 Ti 8GB e RTX 5070 12GB hanno visto aumenti relativamente contenuti, compresi tra l'8,7% e il 13,6% a seconda del modello. La situazione cambia drasticamente quando si analizzano le varianti con maggiore capacità di memoria: la GeForce RTX 5060 Ti 16GB ha subito un incremento medio del 21,5%, evidenziando quanto i modelli dotati di maggiore VRAM siano stati penalizzati dalla crisi dei semiconduttori.
I dati più impressionanti riguardano le GPU di fascia alta. La RTX 5070 Ti, RTX 5080 e RTX 5090 hanno registrato gli aumenti più significativi degli ultimi tre mesi, con la RTX 5080 che tocca il +43% negli Stati Uniti e la RTX 5090 che raggiunge punte del +54% in India e del +50% in Polonia. Questi incrementi riflettono la strategia di NVIDIA di concentrarsi sui modelli premium, dove i margini di profitto sono più elevati, a fronte della limitata disponibilità di memoria GDDR6 e GDDR7.
Il fronte AMD presenta una situazione leggermente migliore, anche se non immune dagli aumenti. Le schede della serie Radeon RX 9000 basate su architettura RDNA 4 hanno visto incrementi che nella maggior parte dei casi sono rimasti sotto il 15%. La Radeon RX 9070 si distingue come il modello meno colpito, con un aumento contenuto del 7%. La RX 9060 XT nelle sue due varianti da 8GB e 16GB ha registrato aumenti più variabili a seconda dei mercati, con la versione da 8GB che raggiunge il +31% in Germania.
Intel, che ha appena lanciato la sua gamma di schede discrete Battlemage, presenta solo due modelli sul mercato. L'Arc B570 ha visto un modesto incremento del 3,7%, mentre l'Arc B580 ha registrato un aumento di quasi il 10,7%. La limitata offerta del produttore di Santa Clara nel segmento delle GPU discrete si riflette in una volatilità dei prezzi che varia considerevolmente tra i diversi mercati geografici.
L'analisi geografica rivela disparità significative nell'impatto degli aumenti. Alcuni paesi come il Brasile e le Filippine mostrano incrementi più contenuti o addirittura riduzioni per alcuni modelli specifici, mentre mercati storicamente più stabili come Germania e Regno Unito stanno affrontando aumenti sostanziali. Questa frammentazione riflette non solo la disponibilità locale di stock, ma anche le dinamiche valutarie e le politiche di importazione dei singoli paesi.