Il CES 2026 ha confermato ancora una volta di essere il palcoscenico privilegiato per l'industria robotica globale, con una presenza massiccia di macchine umanoidi che offrono uno sguardo concreto sulle direzioni future del settore tecnologico.
Mentre Boston Dynamics ha rubato i riflettori con la versione pronta per la produzione di Atlas, il robot umanoide pensato per compiere lavori di fatica, la fiera ha ospitato decine di dimostrazioni dal vivo che, al di là del loro valore di marketing, rappresentano indicatori significativi delle capacità reali raggiunte dall'automazione avanzata. La presenza predominante di produttori cinesi e il coinvolgimento di colossi tech come NVIDIA, Amazon e Samsung nei finanziamenti segnalano un'accelerazione importante nella commercializzazione di sistemi robotici multiuso.
Una delle dimostrazioni più affollate ha visto protagonisti i robot T800 di EngineAI, umanoidi a grandezza naturale posizionati in un ring da boxe simulato. Il riferimento cinematografico al Terminator non è passato inosservato, ma le prestazioni effettive sono risultate ben lontane dalla fiction: le macchine eseguivano movimenti di shadowboxing senza mai entrare in contatto fisico, mostrando comportamenti imprevedibili che includevano uscite spontanee dal ring verso il pubblico e, in un caso, una caduta completa con impatto facciale seguito da diversi secondi di immobilità prima del recupero. Nonostante le imperfezioni, la capacità di evocare movimenti antropomorfi convincenti ha mantenuto alta l'attenzione degli osservatori.
Sul fronte delle applicazioni commerciali concrete, Dyna Robotics ha presentato un sistema di manipolazione avanzata dedicato alla piegatura automatica del bucato, un benchmark tradizionale per valutare la competenza dei robot nella manipolazione fine di oggetti deformabili. La tecnologia, basata su modelli di manipolazione avanzati, è già stata implementata in contesti operativi reali: Monster Laundry di Sacramento, California, ha integrato il sistema nelle proprie operazioni alla fine del 2024, diventando il primo centro lavanderia nordamericano a implementare questa tecnologia robotica. L'azienda ha chiuso un round di finanziamento Serie A da 120 milioni di dollari a settembre, con la partecipazione di NVentures (braccio investimenti di NVIDIA), Amazon, LG, Salesforce e Samsung, segnalando un forte interesse del settore tech verso l'automazione industriale.
L'azienda cinese Sharpa ha optato per una dimostrazione più ludica ma tecnicamente significativa: un robot umanoide completo impegnato in una partita di ping pong contro un operatore umano. Durante la fiera, la macchina perdeva 5-9 e il ritmo di gioco non era particolarmente veloce, ma un rappresentante dell'azienda ha chiarito che l'obiettivo primario era dimostrare la destrezza della mano robotica proprietaria dell'azienda, il loro prodotto commerciale principale. La capacità di coordinare movimenti rapidi e precisi necessari per colpire una pallina da tavolo rappresenta infatti un test rigoroso per sistemi di controllo motorio fine.
Nel settore retail automatizzato, Galbot ha allestito uno stand simulando un minimarket, con il proprio robot integrato in un sistema basato su modelli linguistici multimodali. Il sistema permetteva ai visitatori di selezionare prodotti tramite un'app menu, dopo di che il robot recuperava fisicamente l'articolo dagli scaffali. Secondo la documentazione aziendale, questa tecnologia è già operativa in farmaci cinesi come assistente automatizzato, dimostrando un livello di maturità superiore a molte altre dimostrazioni presenti alla fiera.
La componente coreografica non è mancata, con Unitree che ha portato i propri robot danzanti. Il produttore cinese, già oggetto di attenzione per presunte connessioni con applicazioni militari, ha recentemente annunciato un umanoide capace di correre a velocità fino a 18 km/h, anche se nessuna dimostrazione di queste capacità era disponibile allo stand CES. LG ha invece presentato CLOid, un robot domestico dalle movenze decisamente più lente rispetto alla concorrenza, posizionato come assistente casalingo multifunzione.
Il panorama complessivo emerso dal CES 2026 mostra una robotica in rapida transizione dalla fase prototipale a quella di deployment commerciale selettivo, con la Cina che domina la presenza espositiva e gli investimenti occidentali che si concentrano su nicchie ad alto valore aggiunto come la manipolazione industriale.
Le imperfezioni tecniche ancora visibili in molte dimostrazioni dal vivo suggeriscono che l'adozione di massa richiederà ancora iterazioni significative, ma i progressi nell'integrazione tra AI multimodale, sistemi di visione artificiale e controllo motorio stanno accelerando i tempi di maturazione tecnologica. Il coinvolgimento di aziende come NVIDIA nel finanziamento di startup robotiche indica inoltre una convergenza crescente tra capacità computazionali avanzate e automazione fisica.