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Il Game Boy Color diventa un cosplay funzionante grazie a Raspberry Pi

Mentre la maggior parte dei cosplayer sceglie di vestirsi come un personaggio specifico, il maker Jaryd Giesen ha deciso di fare il cosplay della sua console portatile preferita. Usando un Raspberry Pi ha creato un cosplay funzionante di Game Boy Color con cui si può effettivamente giocare.

Siamo costretti ad abbandonare il termine “console portatile”, poiché non è la classica dimensione a cui si pensa quando si parla di portabilità: si tratta di un Game Boy Color che ricopre tutto il corpo quando indossato. Il “costume” riprende con fedeltà proprio un Game Boy Color blu, ma il tutto è alimentato da un Raspberry Pi con installato RetroPie. Una batteria rende l’intera console mobile, quindi può essere effettivamente indossata alle convention, ed è esattamente ciò che ha fatto Giesen.

Secondo quanto afferma Giesen, il progetto è stato creato in un solo fine settimana, come molti costumi dell’ultimo minuto. Il vincolo di tempo non sembra però aver rallentato minimamente il suo processo creativo. L’intera console si basa su un Raspberry Pi 1 B+, rendendo questo uno dei pochi progetti Raspberry Pi che utilizza un’edizione così vecchia del Pi.

Lo schermo è un monitor 12V da 24 pollici usato, acquistato all’ultimo minuto, che riceve l’alimentazione da una batteria da 12V e 12000mAh. Il Pi è alimentato da un pacco batterie per smartphone da 5V. Giensen ha inserito nell’insieme di componenti anche un Pico che controlla i vari pulsanti grazie ai quali è possibile effettivamente giocare. Il case è infine realizzato in cartone, dipinto per assomigliare al Game Boy Color e assemblato con la colla a caldo.

Photo credits: Jaryd Giesen

Giesen si è poi diretto alla fiera dove ha permesso a quasi 100 persone di giocare ai Pokémon tramite il suo particolare costume da cosplay. Nella seconda metà del video potete vedere svariate persone intente a proseguire nel gioco, anche se con qualche difficoltà. Ovviamente, visto che la sicurezza è estremamente importante, Jaryd Giesen aveva con sé un igienizzante per mani per far giocare tutte queste persone.