Il mondo dell'informatica aziendale sta vivendo una rivoluzione silenziosa, ma i numeri raccontano una storia più complessa di quanto appaia in superficie. Secondo un'indagine commissionata da Intel e condotta su oltre 5.000 aziende e responsabili IT a livello globale, l'87% delle organizzazioni mondiali sta già passando ai cosiddetti AI PC o ha pianificato questa transizione nel prossimo futuro. Tuttavia, dietro queste cifre apparentemente trionfali si nasconde un paradosso che potrebbe ridimensionare l'entusiasmo per questa nuova categoria di computer.
La crescita delle spedizioni globali di PC ha registrato un incremento dell'8,4% anno su anno nel secondo trimestre del 2025, secondo i dati di Counterpoint Research. Si tratta dell'aumento più significativo dal 2022, periodo caratterizzato dalla pandemia che aveva fatto impennare la domanda di dispositivi informatici. Questo boom è attribuito principalmente alla fine imminente del supporto per Windows 10 e alla prima ondata di adozione degli AI PC.
Il divario della conoscenza che frena l'innovazione
Nonostante l'apparente corsa verso l'intelligenza artificiale, emerge un dato preoccupante dall'analisi Intel: solo il 35% dei dipendenti ha una "comprensione concreta" del valore aziendale dell'AI. In netto contrasto, oltre la metà dei dirigenti (51%) dimostra di comprendere appieno le potenzialità degli AI PC. Questa discrepanza evidenzia un gap educativo che potrebbe rappresentare il principale ostacolo all'adozione di massa di queste tecnologie.
Come spesso accade nel mondo manageriale, esiste il sospetto che molti leader aziendali utilizzino l'intelligenza artificiale più come parola d'ordine che come strumento concreto di business. La tendenza a proclamarsi all'avanguardia tecnologica, indipendentemente dalla reale comprensione delle implicazioni pratiche, ricorda dinamiche già viste con altre innovazioni del passato.
Sicurezza: il tallone d'Achille percepito
La questione della sicurezza rappresenta un nodo cruciale nell'adozione degli AI PC. Il 33% delle organizzazioni che non hanno ancora fatto il passo cita proprio le preoccupazioni sulla sicurezza come principale ostacolo. Paradossalmente, tra chi già utilizza questi dispositivi, solo il 23% considera la sicurezza una sfida reale. Un terzo degli utilizzatori attuali non ha riscontrato alcun problema, né legato alla sicurezza né di altra natura.
Il bisogno di formazione emerge come seconda barriera più significativa, indicata dal 34% dei rispondenti. Questo dato sottolinea come l'investimento in capitale umano sia altrettanto importante quanto quello in hardware per garantire una transizione efficace verso l'intelligenza artificiale.
Il mercato spinge verso l'AI di default
L'evoluzione del mercato sta creando una situazione particolare: molti dei migliori laptop Windows disponibili oggi sono anche AI PC, rendendo difficile distinguere se l'adozione sia guidata dall'interesse specifico per l'intelligenza artificiale o semplicemente dalla naturale evoluzione dei prodotti. Qualcomm ha introdotto il suo chip Snapdragon X Plus a 8 core per laptop Windows on Arm più accessibili, mentre AMD ha presentato il processore Ryzen AI 5 330, anch'esso progettato per rendere gli AI PC più abbordabili.
Come ha osservato Jitesh Ubrani di International Data Corporation (IDC), "anche se l'AI è diventata una parola d'ordine di recente, non rappresenta ancora un fattore determinante per l'acquisto tra i consumatori di PC". Questa osservazione mette in discussione l'autenticità della domanda di mercato per le funzionalità di intelligenza artificiale.
Il lancio travagliato dei Copilot+ PC
La strategia di Microsoft con i Copilot+ PC ha mostrato alcune criticità significative. Inizialmente disponibili solo sui processori Snapdragon X, queste funzionalità sono state estese ai chip AMD e Intel solo successivamente, creando una dinamica di mercato confusa. L'indagine Intel, significativamente, si concentra sul termine più generico "AI PC" piuttosto che sul marchio specifico Copilot+, forse proprio per evitare le controversie legate a questo lancio problematico.
La questione fondamentale rimane aperta: senza dati concreti sull'utilizzo delle NPU (Neural Processing Unit) per compiti di intelligenza artificiale locale, risulta difficile determinare se gli AI PC rappresentino una necessità reale o semplicemente l'ennesima buzzword tecnologica. Il futuro potrebbe vedere una completa sovrapposizione tra i migliori laptop AI e i migliori laptop Windows in generale, rendendo la distinzione sempre meno significativa per i consumatori.