Il mercato della memoria attraversa una fase di turbolenze che sta mettendo a dura prova i portafogli degli appassionati di PC e dei system builder. Con i prezzi di RAM e storage in forte ascesa, molti si chiedono come i grandi produttori di hardware stiano affrontando questa crisi. Durante il CES 2026 di Las Vegas, AMD ha fornito la sua visione sulla situazione attraverso le parole di Rahul Tikoo, Senior Vice President e General Manager della divisione Client Business Unit. Le sue dichiarazioni offrono uno spaccato interessante sulla strategia del produttore di chip in un anno che si preannuncia complicato per l'intero settore.
Secondo le previsioni della società di analisi di mercato IDC, le spedizioni di PC potrebbero registrare un calo fino al 9% nel corso del 2026, complice proprio l'impennata dei costi dei componenti. Nonostante questo scenario poco incoraggiante, AMD sembra mantenere una posizione di relativa tranquillità. Tikoo ha dichiarato a Tom's Hardware che l'azienda non prevede impatti significativi sul proprio business nell'anno corrente, sottolineando come la scarsità di componenti porti inevitabilmente a un aumento dei prezzi, ma senza compromettere la domanda da parte di chi ha effettivamente bisogno della tecnologia.
La filosofia espressa dal dirigente AMD è che i consumatori e i professionisti che necessitano di determinate prestazioni continueranno ad acquistare i prodotti necessari, adattando eventualmente le proprie scelte alla quantità di memoria o al processore da acquistare. "Chi ha bisogno della tecnologia comprerà la tecnologia", ha affermato Tikoo, aggiungendo che AMD dispone di un'ampia gamma di prodotti in grado di soddisfare diverse fasce di mercato e budget. Questa diversificazione del portafoglio rappresenterebbe quindi la risposta dell'azienda alle difficoltà del mercato.
Tuttavia, questa visione ottimistica da parte del produttore offre scarso conforto agli utenti finali, specialmente per coloro che hanno già investito nell'ecosistema AM5 con processori Ryzen serie 7000 e 8000 basati su architetture Zen 4 e Zen 5. La piattaforma AM5, infatti, supporta esclusivamente memoria DDR5, che ha registrato aumenti di prezzo particolarmente marcati nelle ultime settimane. Chi possiede questi sistemi si trova quindi senza alternative per espandere la propria configurazione, dovendo necessariamente affrontare i costi maggiorati delle RAM di ultima generazione.
La situazione critica non riguarda solamente la memoria volatile. Anche i prezzi degli SSD, sia nel formato SATA che NVMe, hanno subito rincari significativi a causa delle tensioni sulla catena di fornitura dei chip di memoria NAND. Il fenomeno, ironicamente ribattezzato "RAM-pocalisse" dalla comunità tech, ricorda dinamiche simili vissute nel 2018 e nel 2021, quando improvvise impennate dei prezzi avevano messo in difficoltà l'intero mercato dei componenti per PC.
Il consiglio unanime degli analisti e degli esperti del settore rimane quello di rimandare gli acquisti di memoria RAM e storage a momenti migliori, a meno di necessità impellenti. Per chi non può attendere, l'alternativa consiste nel cercare bundle promozionali o offerte particolarmente vantaggiose che possano mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi. La speranza è che la situazione si stabilizzi nel corso dei prossimi mesi, quando si prevede un graduale allentamento delle tensioni sulla produzione di componenti semiconduttori.