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Jensen Huang, CPU ARM a marchio Nvidia sono una possibilità

Secondo quanto dichiarato del CEO di Nvidia Jensen Huang durante una conference call di ieri, potremmo vedere arrivare sul mercato delle CPU a marchio Nvidia in futuro. Ciò porrebbe le basi per un nuovo livello di competizione con Intel e AMD.

L’annuncio di ieri riguardante l’acquisizione di ARM da parte di Nvidia per 40 miliardi di dollari ha scosso il mercato dei semiconduttori e rimangono ancora molti interrogativi su come le due aziende possano fondere le proprie offerte senza competere con gli attuali licenziatari ARM, in particolare per quanto riguarda la fabbricazione di CPU. Ci sono state molte speculazioni sul fatto che Nvidia non creerà affatto delle proprie CPU, ma si limiterà a usare la sua gestione dell’azienda inglese per promuovere un ecosistema di server basati su ARM in grado di sfruttare le GPU Nvidia insieme a CUDA e al suo stack di networking derivato da Mellanox.

Nvidia ARM deal

Tuttavia, durante il briefing di ieri, Timothy Prickett Morgan di TheNextPlatform ha chiesto a Jensen Huang: “Prenderete davvero un’implementazione di qualcosa di simile a Neoverse per cominciare e realizzerete una CPU a marchio Nvidia per data center? Realizzerete davvero chip di riferimento per coloro che li vogliono e li aiuterete a farli funzionare?“.

Beh, la prima di tutto è stata un’osservazione sorprendente, tutte e tre le opzioni sono possibili“, ha risposto Huang, “[…] Con il nostro sostegno e quello di ARM, il mondo può basarsi su quelle fondamenta e rendersi conto di poter costruire CPU per server. Ora, alcune persone vorrebbero prendere in licenza i core e costruire una CPU da soli. Alcuni potrebbero decidere di prendere in licenza i core e chiederci di costruire quelle CPU o di modificare le nostre“.

Non è possibile per una società costruire ogni singola versione delle CPU“, ha continuato Huang, “ma avremo l’intera rete di partner di ARM che potranno prendere le architetture che abbiamo creato e a seconda di ciò che è meglio per loro, che si parli di prendere in licenza i core, realizzare un chip semi-custom o prendere un chip che abbiamo fatto noi, scegliere una delle opzioni. Tutte queste opzioni sono disponibili, siamo aperti al business e vorremmo che l’ecosistema fosse il più ricco possibile, con il maggior numero possibile di opzioni“.

Nvidia costruisce già alcuni processori basati su ARM per applicazioni a bassa potenza, ma avere accesso al talento ingegneristico di ARM velocizzerà senza dubbio il processo di progettazione di chip per data center Nvidia personalizzati. L’azienda avrà anche il controllo generale dell’ISA e non è chiaro se Nvidia sarà costretta a condividere tutte le future innovazioni dell’architettura ARM con i licenziatari ARM.

Nvidia CUDA ARM supercomputer exascale

Durante la conference call, Huang ha anche affermato di voler accelerare la roadmap di Neoverse per portare più velocemente le innovazioni ai licenziatari ARM. Naturalmente, sarebbe anche nell’interesse di Nvidia (almeno nel breve termine) ampliare l’ecosistema dei chip per server ARM e ciò richiederebbe l’esistenza di molteplici opzioni da parte di una varietà di produttori di chip.

Nvidia potrebbe anche apportare ottimizzazioni specifiche per le GPU Nvidia, come la coerenza della memoria tra CPU/GPU nell’architettura ARM, il che incentiverebbe altri produttori di chip a utilizzare le GPU Nvidia nelle proprie soluzioni. Questo approccio potrebbe aiutare a consolidare la posizione di Nvidia come principale fornitore di soluzioni AI nel mondo dei data center.

Le aspirazioni di Nvidia potrebbero essere ancora più grandi della “semplice” costruzione delle proprie CPU. Facendo un passo indietro, una volta giunta l’approvazione per l’acquisizione, Nvidia avrà CPU, GPU, networking e DPU sotto lo stesso tetto. Questi rappresentano i componenti fondamentali necessari per costruire i server ed è facile immaginare che Nvidia abbia un piano più ampio per progettare alla fine i propri server integrati verticalmente con networking e software che lega il tutto in quello che Huang chiama “unità di calcolo di livello data center”.

Esistono già diversi chip server basati su ARM Neoverse, come Graviton 2 di AWS, Altra di Ampere e Cavium ThunderX di Marvell, ma non è chiaro come questi clienti ARM risponderanno alla fusione Nvidia/ARM e alla prospettiva di competere con la stessa azienda da cui prendono in licenza l’architettura. Anche l’impatto su diverse altre startup, come Nuvia, è una questione aperta.

Una cosa è certa: il panorama del mercato dei server cambierà drasticamente se le autorità di regolamentazione approveranno la fusione. Intel è il fornitore di chip per server dominante sul mercato, ma le recenti “defezioni” sia dal lato consumer (Apple) che dal lato server (AWS) delle sue attività segnalano già una potenziale debolezza che pochi avrebbero immaginato qualche anno fa. Una cadenza più rapida delle innovazioni dell’architettura ARM potrebbe certamente rappresentare una minaccia per la posizione di Xeon.

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