Lo storage mobile sta vivendo una fase di accelerazione tecnica che riflette direttamente l'evoluzione dell'intelligenza artificiale integrata negli smartphone. Kioxia ha avviato la distribuzione di campioni della sua memoria flash integrata UFS 5.0, tecnologia destinata ai futuri dispositivi di punta e alla prossima generazione di hardware mobile. Il momento non è casuale: con i principali produttori di smartphone che puntano sempre più sull'elaborazione AI direttamente a bordo del dispositivo, lo storage si è trasformato da componente di sfondo a protagonista attivo nelle prestazioni complessive del sistema.
I carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale locale — dal miglioramento computazionale di foto e video agli assistenti in tempo reale, fino all'esecuzione di modelli linguistici offline — generano flussi di dati enormi che attraversano continuamente la memoria del dispositivo. Queste operazioni fanno emergere colli di bottiglia che nelle generazioni precedenti era più semplice mascherare, rendendo la larghezza di banda dello storage un fattore critico quanto la potenza del SoC.
Sul piano tecnico, UFS 5.0 rappresenta un salto architetturale significativo rispetto all'attuale standard UFS 4.0. La novità fondamentale risiede nell'adozione dello strato fisico MIPI M-PHY versione 6.0 abbinato al protocollo UniPro versione 3.0. L'aggiornamento cruciale sul fronte M-PHY è l'introduzione di HS-GEAR6, che porta la velocità teorica dei dati fino a 46,6 Gbps per linea. Considerando che le implementazioni UFS tipiche impiegano due linee, una configurazione a doppia linea UFS 5.0 può raggiungere una velocità di lettura effettiva di circa 10,8 GB/s secondo i parametri dello standard.
È importante contestualizzare questi numeri: le prestazioni reali sui dispositivi finali dipenderanno sempre dal comportamento del controller, dal parallelismo del NAND, dalla gestione termica e dal sistema di risparmio energetico implementato dal produttore. Tuttavia, il nuovo tetto imposto dall'interfaccia definisce con chiarezza la direzione verso cui si orienta lo storage mobile di fascia alta.
Per i campioni attualmente distribuiti ai partner, Kioxia ha abbinato la propria NAND flash di ottava generazione BiCS FLASH a un controller sviluppato appositamente per questa piattaforma. L'azienda non ha ancora reso pubbliche curve dettagliate di prestazioni o efficienza energetica, ma l'integrazione di un nuovo controller con un'interfaccia fisica più veloce è un requisito imprescindibile quando si scala verso standard PHY di nuova generazione. Per i progettisti di smartphone, il valore non si misura solo in burst di lettura più elevati, ma anche nella maggiore disponibilità di larghezza di banda quando più attività intensive si sovrappongono: acquisizione fotografica, elaborazione AI e operazioni in background che girano simultaneamente.
Le due capacità disponibili nella fase di campionamento sono 512 GB e 1 TB. Altrettanto degno di nota è il fattore di forma: il package misura soli 7,5 × 13 mm, una dimensione che Kioxia presenta come più compatta per migliorare l'efficienza nell'utilizzo dello spazio sulla scheda madre. Negli smartphone di fascia alta, dove ogni millimetro quadrato è conteso tra batteria, dissipatore termico, moduli fotografici e antenne, ridurre l'ingombro del modulo storage può offrire agli ingegneri hardware margini aggiuntivi per l'instradamento dei circuiti, l'impilamento di componenti o l'allocazione di spazio ad altri sottosistemi.
La fase di distribuzione dei campioni rappresenta il primo passo nel processo industriale che precede la produzione di massa: consente ai partner — produttori di smartphone e progettisti di SoC — di validare le piattaforme, ottimizzare i driver e affinare le implementazioni prima che i volumi produttivi scalino verso la commercializzazione. Kioxia ha dichiarato che continuerà a integrare tecnologie flash più avanzate nei propri prodotti UFS per soddisfare la crescente domanda di capacità e prestazioni nel mercato mobile.