Il settore dell'archiviazione dati si prepara a un salto tecnologico senza precedenti con l'arrivo di dispositivi di memorizzazione che sfidano ogni limite immaginabile. La corsa verso capacità sempre maggiori ha raggiunto un traguardo straordinario che ridefinisce completamente gli standard del mercato enterprise. Kioxia ha appena svelato la sua serie LC9, una famiglia di unità a stato solido che promette di rivoluzionare il modo in cui i data center gestiscono enormi quantità di informazioni.
Un record che cambia le regole del gioco
Il modello di punta della serie LC9 raggiunge una capacità di 245,76 terabyte in un singolo dispositivo, stabilendo un nuovo record mondiale per le unità SSD. Per comprendere la portata di questo risultato, basti pensare che una singola unità potrebbe contenere circa 12.500 film in formato 4K compressi a 20GB ciascuno. L'azienda giapponese ha ottenuto questo risultato rivoluzionario sviluppando una tecnologia di packaging che consente di stipare 32 chip di memoria in un singolo package da 8TB.
La chiave di questo successo tecnologico risiede nell'utilizzo delle memorie NAND 3D QLC BiCS8 da 2Tb di Kioxia, integrate attraverso processi proprietari di elaborazione wafer e assemblaggio. Il controller personalizzato, compatibile con lo standard NVMe 2.0, supporta l'interfaccia PCIe 5.0 x4 con capacità dual-port, garantendo la compatibilità con le infrastrutture più moderne.
Prestazioni bilanciate per carichi specifici
Nonostante la capacità record, le prestazioni dell'LC9 riflettono un approccio equilibrato tra spazio di archiviazione e velocità. L'unità raggiunge velocità di lettura sequenziale fino a 12 GB/s e di scrittura fino a 3 GB/s, valori che, pur non rappresentando il massimo disponibile per SSD PCIe 5.0 enterprise, sono ottimizzati per applicazioni che privilegiano la densità di storage.
Per le operazioni casuali, il dispositivo offre fino a 1,3 milioni di IOPS in lettura e 50.000 IOPS in scrittura. La resistenza è calibrata a 0,3 scritture complete del drive al giorno (DWPD), un valore che rispecchia l'orientamento verso applicazioni di archiviazione a lungo termine piuttosto che verso workload intensivi di scrittura.
Sicurezza e affidabilità di livello enterprise
L'LC9 integra diverse tecnologie per garantire l'affidabilità dei dati, incluso il recupero a livello di die, la gestione degli errori basata su parità e protezioni contro le interruzioni improvvise di alimentazione. Particolarmente interessante è il supporto per il Flexible Data Placement, una funzionalità che riduce l'amplificazione di scrittura interna e prolunga la vita utile del dispositivo, specialmente in applicazioni database-intensive.
Sul fronte della sicurezza, il drive offre crittografia e firma del firmware conformi agli standard CNSA 2.0. Le opzioni di cifratura includono AES-256 e algoritmi preparati per la crittografia post-quantistica, anticipando le future esigenze di sicurezza informatica.
Destinazione data center hyperscale
Kioxia proporrà la serie LC9 in tre form factor: 2,5 pollici U.2 e E3.S (entrambi fino a 122,88TB) ed E3.L (fino a 245,76TB). Il target principale sono le aziende hyperscale che gestiscono data center di grandi dimensioni, dove la densità di archiviazione rappresenta un fattore critico per l'efficienza operativa e i costi energetici.
L'azienda non ha rivelato i prezzi, specificando che le vendite avverranno principalmente attraverso accordi diretti con volumi elevati. Attualmente la serie è in fase di campionatura presso partner selezionati e verrà presentata ufficialmente alla Future of Memory and Storage conference nell'agosto 2025.
Questo sviluppo posiziona Kioxia all'avanguardia nella corsa tecnologica verso soluzioni di storage sempre più dense, rispondendo alle crescenti esigenze dell'intelligenza artificiale e delle applicazioni cloud che richiedono capacità di archiviazione praticamente illimitate.