Il mondo Linux sta assistendo a una migrazione significativa che porta con sé implicazioni ben più ampie del semplice cambio di piattaforma. Gentoo Linux, una delle distribuzioni storiche della comunità open source, ha avviato ufficialmente il processo di trasferimento dei propri repository da GitHub alla piattaforma tedesca Codeberg, un servizio di hosting basato su Git gestito dall'organizzazione no-profit Codeberg e.V. con sede a Berlino. La decisione non è meramente tecnica, ma rappresenta una presa di posizione netta contro le politiche di Microsoft riguardo all'intelligenza artificiale e, in particolare, all'imposizione sempre più pervasiva di GitHub Copilot.
La questione era già emersa nella retrospettiva 2025 pubblicata dal team di Gentoo il mese scorso, dove il progetto aveva esplicitamente dichiarato l'intenzione di migrare i propri mirror "principalmente a causa dei continui tentativi di forzare l'utilizzo di Copilot per i nostri repository". Ieri, con un annuncio sul sito ufficiale, Gentoo ha reso operativa la presenza su Codeberg, aprendo la possibilità di inviare contributi attraverso il mirror ospitato all'indirizzo codeberg.org/gentoo/gentoo come alternativa concreta a GitHub. Si tratta dell'inizio di un percorso lungo e complesso, dato che una distribuzione delle dimensioni e della complessità di Gentoo non può essere trasferita in un'unica operazione.
Gentoo si distingue nel panorama Linux per il suo approccio particolare alla gestione dei pacchetti software. A differenza delle distribuzioni mainstream che utilizzano binari precompilati, Gentoo richiede tradizionalmente agli utenti di compilare il software dal codice sorgente, un processo che garantisce ottimizzazione specifica per l'hardware ma che comporta tempi di installazione significativamente più lunghi e una curva di apprendimento decisamente ripida. Questa filosofia ha contribuito alla reputazione di Gentoo come distribuzione per utenti esperti, anche se la community che la supporta è generalmente accogliente verso i newcomer disposti a imparare.
La rilevanza di Gentoo nel panorama tecnologico va oltre la sua base di utenti diretti. ChromiumOS, il sistema operativo open source da cui Google ha derivato il proprio ChromeOS per i Chromebook, si basa proprio su Gentoo. Questa genealogia tecnologica conferisce alla distribuzione un'influenza indiretta su milioni di dispositivi in circolazione, rendendo le sue scelte strategiche particolarmente significative per l'intero ecosistema Linux e open source.
La decisione di abbandonare GitHub riflette una crescente insofferenza della comunità open source verso le politiche di Microsoft riguardo all'AI. GitHub Copilot, l'assistente di programmazione basato su modelli di linguaggio addestrati su codice pubblico, ha sollevato questioni controverse relative alla proprietà intellettuale, alle licenze open source e al consenso degli sviluppatori il cui codice è stato utilizzato per l'addestramento. Per progetti come Gentoo, fortemente radicati nei principi del software libero, la pressione costante da parte di Microsoft per integrare strumenti AI proprietari nei workflow di sviluppo rappresenta una linea rossa invalicabile.
Codeberg, la piattaforma scelta da Gentoo, si posiziona come alternativa etica a GitHub, operando come servizio no-profit e basandosi su Forgejo, un fork del progetto open source Gitea. La scelta di un'organizzazione europea con sede in Germania offre inoltre garanzie aggiuntive in termini di rispetto della privacy e conformità al GDPR, aspetti sempre più rilevanti per la comunità tech europea. Rispetto ai giganti commerciali, Codeberg non monetizza i dati degli utenti né spinge verso l'adozione di strumenti proprietari.
Gentoo non è il primo progetto a considerare l'abbandono di GitHub, ma il suo peso specifico nella comunità Linux potrebbe catalizzare un movimento più ampio. Altre distribuzioni e progetti open source stanno osservando con attenzione questa migrazione, valutando se seguire l'esempio. La disponibilità di alternative mature come Codeberg, GitLab self-hosted o piattaforme federative basate su ActivityPub rende tecnicamente fattibile una diversificazione dell'ecosistema, riducendo la dipendenza da un singolo provider controllato da una delle big tech.
Il processo di migrazione procederà gradualmente nei prossimi mesi, con Gentoo che manterrà temporaneamente una presenza parallela su entrambe le piattaforme per garantire continuità agli sviluppatori e agli utenti. La community potrà scegliere se continuare a contribuire tramite GitHub o passare definitivamente a Codeberg, mentre il team di sviluppo valuterà la migrazione completa dell'infrastruttura principale solo quando la nuova piattaforma avrà dimostrato piena affidabilità operativa.