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L’Unione Europea taglia i costi degli SMS

I ministri per le telecomunicazioni europei hanno deciso: un SMS non potrà costare più di 11 centesimi, all'interno dell'area comunitaria. Questa misura comincerà a diventare realtà la prossima estate, giusto in tempo per le vacanze, periodo in cui si usa molto il telefono.

Al momento la media europea, per un SMS spedito dall'estero, è di 29 centesimi. A questi prezzi bisogna aggiungere l'IVA, che cambia da un paese all'altro.

Ma non è tutto: gli operatori saranno anche obbligati a fatturare le chiamate "al secondo", quindi scompariranno quelle fastidiose tariffe per cui si pagano 60 secondi in anticipo, anche se poi, magari, se ne sfruttano solo dieci.

Modifiche anche per il traffico dati,  il cui costo dovrà stare sotto la soglia di un euro per MB. Tutte queste misure dovrebbero, si spera, essere approvate a Strasburgo in primavera.

Si sono opposte alla misura la Spagna, il Portogallo e la Repubblica Ceca. La prima, in particolare, con le parole di Francisco Ros, ha dichiarato di essere a favore dell'iniziativa, ma contraria alla forma. Si critica, infatti, il fatto che manchino misure per impedire alle compagnie telefoniche di recuperare in altro modo gli introiti persi.

Tra i punti critici segnalati, anche il fatto che lo sviluppo delle infrastrutture non è uguale in tutta Europa, dove ci sono paesi completamente pianeggianti, e altri dove bisogna affrontare territori molto più difficili.

Quel che si nota è che i prezzi proposti sono più bassi di quelli degli SMS nazionali in molti paesi, Italia compresa, a seconda del piano tariffario. Anche questi prezzi, quindi, dovranno essere ridotti.