Apple estende finalmente ai Mac una funzionalità di gestione della batteria che finora era appannaggio esclusivo di iPhone e iPad. Con la prima beta di macOS 26.4, gli utenti possono ora impostare un limite di carica personalizzato per preservare la salute della batteria nel lungo periodo, una caratteristica particolarmente rilevante per chi utilizza il proprio MacBook prevalentemente collegato alla rete elettrica. L'implementazione segue di pochi mesi l'espansione delle opzioni disponibili su iOS 18, che aveva ampliato le possibilità di personalizzazione oltre la soglia fissa dell'80% precedentemente disponibile.
La funzione Limite di Carica permette di specificare una percentuale massima di ricarica compresa tra 80% e 100%, impedendo al sistema di superare tale soglia durante i normali cicli di alimentazione. Quando attivata, la batteria interromperà la ricarica entro pochi punti percentuali dal limite impostato, riducendo lo stress elettrochimico causato dal mantenimento costante della carica al 100%. Apple specifica tuttavia che periodicamente il dispositivo eseguirà comunque cicli di carica completa per mantenere accurate le stime sullo stato della batteria, una calibrazione necessaria per il corretto funzionamento del sistema di gestione energetica.
L'attivazione della funzionalità sui Mac richiede l'accesso alle Impostazioni di Sistema, selezionando la sezione Batteria e cliccando sul simbolo informativo accanto alla voce "Ricarica". L'interfaccia ricalca quella già vista su iPhone e iPad, offrendo un cursore per regolare con precisione il limite desiderato. La scelta di includere questa opzione sui portatili Apple risponde a un'esigenza concreta degli utenti professionali che utilizzano il MacBook (qui acquistabile a prezzo scontato) come workstation fissa per la maggior parte del tempo.
Le beta di iOS 26.4 e macOS 26.4 introducono simultaneamente l'integrazione del Limite di Carica nell'app Comandi Rapidi, aprendo scenari di automazione avanzata. Gli utenti possono ora creare routine che modificano dinamicamente la soglia di ricarica in base a criteri specifici come orario, posizione o stato di utilizzo del dispositivo. Questa flessibilità rappresenta un vantaggio significativo per chi desidera ottimizzare la gestione energetica senza interventi manuali ripetitivi.
La strategia di limitazione della carica si basa su principi consolidati di chimica delle batterie agli ioni di litio: mantenere costantemente una cella al massimo della capacità accelera i processi di degradazione interna, riducendo la capacità nominale nel corso dei mesi. Impostare un tetto dell'80-90% rallenta questo deterioramento, estendendo potenzialmente la vita utile della batteria di diversi anni. Per gli utenti che utilizzano il MacBook prevalentemente connesso all'alimentazione, come configurazioni da scrivania con monitor esterni, il compromesso tra alcuni punti percentuali di autonomia disponibile e la longevità della batteria risulta vantaggioso.
L'implementazione su macOS segue una tendenza crescente nel settore dei dispositivi portatili premium, dove produttori come Lenovo, Dell e ASUS offrono da tempo software proprietari per la gestione avanzata della ricarica. Apple standardizza ora questa funzionalità a livello di sistema operativo, rendendola accessibile senza necessità di utility di terze parti. La disponibilità nelle versioni beta suggerisce un rilascio pubblico previsto nelle prossime settimane, probabilmente entro la primavera 2026 con gli aggiornamenti di sistema maggiori.