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Mango Pi MQ Pro, alternativa a Raspberry Pi Zero W da 20 Dollari

Una interessante novità per il mercato dei Single Board Computer è il MangoPi MQ Pro, è piccolo quanto un Pi zero W ed offre una CPU inedita.

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Avatar di Rodrigo Boschi

a cura di Rodrigo Boschi

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 12/04/2022 alle 17:11
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Il MangoPi MQ Pro, questo il nome del SBC di cui vi parliamo oggi, utilizza lo stesso fattore di forma del più noto ed altrettanto minuscolo Raspberry Pi Zero W ed è grande praticamente quanto un banco di RAM DDR SO-DIMM. A differenza di quest'ultimo però, invece di essere basato su architettura ARM o X86, MangoPi MQ Pro utilizza un processore RISC-V, montato su un accattivante PCB di colore rosso.

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Il lati superiori ed inferiori del MangoPi - Credit: MangoPi

È proprio il processore RISC-V a bordo a richiamare l'attenzione dei curiosi. La CPU scelta è la Allwinner D1 C906, una unità single core a 64 Bit capace di lavorare a 1GHz, abbinata a 512 MB  o 1 GB di RAM DDR3 (a seconda del modello) e capace di gestire l'accelerazione grafica 2D  e la codifica video H.256/H.264 in full HD fino 60 FPS e 4K fino a 30 FPS. Oltre a questo, MangoPi MQ Pro è dotato anche di un DSP dedicato, porte USB-OTG Type-C, USB-HOST Type-C, una porta HDMI, Ethernet e lettore schede SD. Ci sono inoltre un GPIO compatibile con il Pi zero W, connettività WiFi e Bluetooth.

La particolarità dell'architettura RISC-V è quella di essere un progetto nato nei laboratori dell'università della California nel 2010, con l'idea di base di utilizzare un set di istruzioni ridotto (da qui il nome RISC, che sta per reduced instruction set computer) per realizzare una CPU. Una strada già percorsa in passato da SUN per le sue workstation equipaggiate con CPU SPARC. La nuova ISA è stata resta disponibile con licenze libere che non prevedono il pagamento di alcuna royalties o l'utilizzo di brevetti per realizzare una CPU RISC-V, come invece accade per ARM o x86.

Come avrete notato il MangoPi non offre accelerazione 3D, cosa che invece fa il Rasperry Pi zero W. Questo limiterà l'uso del MangoPi ad applicazioni desktop 2D, a linea di comando o per utilizzi headless, cioè senza monitor.

Sul fronte software la scelta è attualmente limitata a due sole distribuzioni Linux, si tratta di Tina-Linux e Debian Gnu/Linux, mentre esiste un repository Github dedicato al MangoPi MQ Pro attualmente vuoto. Altri sistemi operativi come OpenBSD, che dispone da qualche anno di una versione RISC-V a 64 bit, potrebbero arrivare sul MangoPi a breve in maniera non ufficiale.

Il MangoPi è stato già avvistato su alcuni store cinesi come Taobao al prezzo di circa 20 USD e se il prezzo di questo Single Board Computer, più costoso rispetto al Pi Zero W, potrebbe far storcere il naso a molti, vale comunque la pena ricordare che si tratta di una delle schede RISC-V più economiche disponibili sul mercato e che sempre più persone stanno scegliendo di puntare verso altri prodotti, vista la scarsità di Raspberry Pi disponibili sul mercato.

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