Intervista

Mercato notebook e shortage, ne parliamo con Tiziana Ena di Acer

Acer ci ha stupiti piacevolmente con il lancio dei suoi nuovi prodotti: dall’Aspire Vero, il notebook eco-friendly progettato appositamente per agevolare l’aggiornamento, la riparazione e il riciclo dei componenti (si sa che l’attenzione all’ambiente è sempre un ambito abbastanza delicato da trattare, quindi 10 punti ad Acer per questa scelta), fino al Chromebook 317, primo Chromebook in assoluto con display da 17″.

Noi di Tom’s Hardware abbiamo avuto il piacere di intervistare Tiziana Ena, PBU e Marketing Head di Acer Italia, che ci ha rivelato maggiori dettagli e alcune curiosità su questa nuova linea di prodotti che siamo certi troverà la sua fetta di mercato senza alcun problema, andando incontro ai bisogni e alle preferenze della maggior parte dei clienti (anche quelli più “esigenti” o che ci tengono particolarmente all’ambiente, per i quali abbiamo già citato l’ottimo Aspire Vero).

Come sono andate le cose per Acer, specialmente nell’ultimo anno, visto anche tutti i bisogni che sono stati imposti dallo smartworking e dalla DAD, sia dal punto di vista di vendite generali che dal punto di vista del mercato Chromebook?

Tiziana EnaCome Acer in generale, abbiamo lanciato nel 2011 il nostro primo Chromebook a livello globale. Oggi Acer è forse l’unico vendor ad avere un product portfolio che va dall’11” al 15″ e soprattutto che colpisce sia la fascia “mainstream” che la fascia più alta del mercato. Come Acer, abbiamo iniziato a lavorare nel mondo Chromebook grazie alla relazione e alla line-up del mondo education. Lo scorso anno, più o meno in questo periodo, Google ha focalizzato i suoi investimenti sulla parte consumer, dove l’Italia è diventata un focus. Grazie a questo progetto, il mercato italiano è passato da zero a circa 35.000 Chromebook venduti (stime GFK) nel 2020. Ad oggi ti posso dire che il Chromebook pesa più o meno il 5% del totale, e non credo che altri paesi siano riusciti a ottenere questo tipo di risultato in così poco tempo. Noi come Acer abbiamo una line-up dedicata anche al mondo Enterprise, che sarà ovviamente una delle nostre priorità già a partire da quest’anno. Per quanto ci riguarda in particolare, abbiamo registrato una quota media di mercato intorno al 30%, quindi siamo sicuramente tra i leader di questa categoria: magari rispetto ad altri abbiamo un prezzo medio più alto, ma che possiamo giustificare con il fatto che offriamo un range di prodotti che copre sostanzialmente tutto.

Per quanto riguarda il mercato creator, avete in programma degli altri modelli sulla stessa linea dell’Ezel Pro, magari con altre innovazioni?

Tiziana EnaLa linea Ezel è una versione sicuramente interessante, che continuerà a esserci sia nella versione Conceptd 7 che nella versione Conceptd 3, quindi che va a coprire esigenze di utenti differenti, sia top che mainstream. Dal punto di vista della piattaforma, sicuramente avrà un refresh di grafica e di processore, passando quindi dalle RTX 3000 alle nuove RTX di Nvidia e alle CPU di 12ª generazione.

Qual è stato il feedback dei creator professionisti a una soluzione come quella dell’Ezel Pro? Il prodotto elimina effettivamente la necessità di una tavoletta grafica?

Tiziana EnaQuesto tipo di design è stato sicuramente molto apprezzato. Acer lavora con architetti e studi di animazione e di sviluppo: la flessibilità di questo dispositivo è sicuramente importante perché permette, soprattutto se pensiamo a chi fa presentazioni, di utilizzare lo strumento in modalità differenti. Per quanto riguarda il fatto che potrebbe sostituire una tavoletta grafica, non siamo ancora in questa fase: magari in futuro potrà succedere con dei software dedicati, ma non è ancora arrivato il momento.

Come sta affrontando Acer tutta la situazione abbastanza critica del mercato per quanto riguarda la carenza di chip? Quanto ha influito questa carenza sui volumi di vendita e quando pensi che si riuscirà a tornare a una situazione di simil-normalità?

Tiziana EnaSicuramente fino alla fine dell’anno continueremo a vivere questa situazione, peggiorata anche dal fatto che il mercato chiede sempre di più. Le stime sono state riviste, ma semplicemente per il fatto che nessuno si aspettava una pandemia globale. Purtroppo non siamo riusciti a raggiungerle al 100% (noi come chiunque altro), semplicemente per il fatto che la carenza di componenti non ce lo ha permesso. Difficilmente il mercato continuerà a crescere, quindi ci aspettiamo che, prima o poi, torni ai livelli di normalità del 2019. Sicuramente continueremo a lavorare su tutti i fronti in modo da avere disponibili sempre più componenti e più piattaforme possibili, in modo da preparaci anche all’evenienza in cui questa situazione dovrebbe andare oltre i tempi previsti.