OpenAI si trova costretta a interrompere l'integrazione di ChatGPT su WhatsApp, una decisione che coinvolgerà circa 50 milioni di utenti in tutto il mondo. La ragione di questa improvvisa interruzione risiede in una modifica delle politiche e dei termini di servizio della piattaforma di messaggistica istantanea, che fa capo a Meta. Si tratta di un cambiamento significativo per milioni di persone che avevano trovato nel connubio tra l'intelligenza artificiale e la familiarità di WhatsApp uno strumento quotidiano per creatività e apprendimento.
La data cerchiata in rosso sul calendario è il 15 gennaio 2026, giorno in cui il servizio cesserà definitivamente di funzionare sulla piattaforma di messaggistica. OpenAI si è detta dispiaciuta per questa decisione, sottolineando come avrebbe preferito continuare a offrire il servizio sulla piattaforma di Meta.
La società di Sam Altman ha voluto tranquillizzare gli utenti ricordando che ChatGPT rimane ampiamente disponibile attraverso applicazioni dedicate per iPhone, iPad e dispositivi Android, oltre che tramite browser web. Tuttavia, la semplicità d'uso offerta dall'integrazione diretta in WhatsApp aveva reso il servizio particolarmente appetibile per chi cercava un accesso immediato senza dover installare applicazioni aggiuntive.
Per salvaguardare la cronologia delle conversazioni, OpenAI ha predisposto una procedura che gli utenti dovrebbero seguire prima della scadenza di gennaio. Il processo prevede il collegamento dell'account ChatGPT direttamente dal profilo di contatto disponibile su WhatsApp, accessibile tramite il numero 1-800-ChatGPT (1-800-242-8478). Una volta completata questa operazione, il numero di telefono verrà associato all'account ChatGPT e tutte le conversazioni precedenti appariranno nella cronologia personale dell'utente.
La questione del trasferimento dei dati rappresenta un punto critico: dopo la data limite, non sarà più possibile recuperare automaticamente le conversazioni effettuate su WhatsApp. Questo dipende dal fatto che la piattaforma di messaggistica non supporta l'esportazione delle chat in modalità compatibile con ChatGPT. Gli utenti sono quindi invitati a completare la procedura di collegamento quanto prima per evitare di perdere il proprio storico conversazionale.