Il colosso di Redmond si prepara a un nuovo giro di tagli al personale, in quello che potrebbe diventare l'ennesimo capitolo di una strategia aziendale sempre più focalizzata sull'intelligenza artificiale a discapito della forza lavoro tradizionale. Secondo quanto emerso da recenti segnalazioni e attività sui forum interni, Microsoft starebbe pianificando una nuova ondata di licenziamenti che potrebbe concretizzarsi già nelle prossime settimane, colpendo potenzialmente migliaia di dipendenti. Il 2025 era già stato un anno devastante per i lavoratori dell'azienda, con oltre 15.000 posizioni eliminate, e le prospettive per il 2026 non sembrano essere più rosee.
La testata HR Digest ha riportato che, nonostante l'assenza di voci ufficiali immediate, la probabilità di nuovi annunci di tagli resta elevata. La strategia appare chiara: liberare risorse finanziarie per alimentare gli investimenti massicci nell'infrastruttura AI, un settore in cui Microsoft ha dichiarato l'intenzione di investire ben 80 miliardi di dollari, un balzo vertiginoso rispetto ai 25 miliardi dell'anno fiscale precedente.
I precedenti tagli del luglio 2025, che avevano coinvolto 9.000 dipendenti, erano stati esplicitamente giustificati con la necessità di finanziare l'espansione dell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale. Come aveva riportato The Seattle Times all'epoca, non si tratta di sostituire i lavoratori con la tecnologia AI, ma piuttosto di ridurre i costi operativi per sostenere gli ingenti investimenti pluriennali richiesti dalla costruzione di data center, server farm e sistemi di elaborazione necessari per alimentare i modelli di machine learning e i servizi cloud basati su AI.
Il CEO Satya Nadella ha recentemente definito le dimensioni stesse dell'azienda come "un enorme svantaggio", suggerendo una visione di Microsoft più snella e agile. Tuttavia, questa filosofia si scontra con la realtà di decine di migliaia di dipendenti che hanno perso il lavoro nell'ultimo biennio, mentre l'azienda continua a perseguire quella che molti osservatori, inclusi diversi membri della comunità tech, hanno definito un'ossessione per l'AI.
Le critiche non sono mancate, tanto che su piattaforme social l'hashtag "Microslop" è diventato trending topic, riflettendo il malcontento di utenti e dipendenti verso una strategia aziendale percepita come eccessivamente sbilanciata. La divisione Xbox, in particolare, si trova sotto una pressione finanziaria enorme, con target di redditività del 30% che molti analisti considerano irrealistici per un business tradizionalmente orientato all'hardware e ai servizi a margine ridotto.