Schede Grafiche

Nvidia annuncia DLSS 2.0: qualità grafica e prestazioni ulteriormente migliorate

Nvidia ha annunciato la tecnologia DLSS 2.0, sviluppata come successore dell’attuale DLSS. Rispetto a quest’ultimo il nuovo DLSS 2.0 promette una qualità grafica decisamente superiore, identica (o quasi) a quella dell’immagine originale.

Per chi fosse “fuori dal giro”, iniziamo ricordando come funziona il DLSS (Deep Learning Super Sampling). Tutto si basa su NGX, il Neural Graphic Framework di Nvidia, una rete neurale che viene allenata con decine di migliaia di immagini ad alta risoluzione, renderizzate in un supercomputer a un framerate molto basso e con 64 sample per pixel. Grazie a questo allenamento, la rete neurale può prendere immagini a bassa risoluzione e usarle per costruirne altre ad altra risoluzione. Una volta terminato il processo di allenamento, la rete neurale invia (tramite i classici aggiornamenti dei driver) il modello IA alle schede RTX, che riescono a sfruttarlo grazie ai Tensor Core, dedicati proprio alla gestione dei carichi IA.

Il DLSS 2.0 utilizza due diverse sorgenti: immagini a bassa risoluzione, che presentano problemi di jitter e aliasing, renderizzate dal motore di gioco e vettori di movimento dotati delle stesse caratteristiche, anch’essi generati dal motore di gioco. Un algoritmo sfrutta questi vettori di movimento per riproiettare le immagini ad alta risoluzione costruite dalla rete neurale, che a loro volta vengono usate come sorgente dalla rete stessa. Successivamente un rete neurale convoluzionale determina, pixel per pixel, come generare un’immagine con la miglior qualità possibile, basandosi sul frame attuale e su quello precedente riproiettato.

Durante la fase di allenamento, l’immagine creata dal DLSS viene confrontata con una di riferimento ad alta qualità, renderizzate in 16K. Le differenze vengono riportate all’inteno della rete, in modo che possa continuare a migliorare e creare immagini di qualità sempre maggiore.

Rispetto alla vecchia versione, il nuovo DLSS 2.0 offre diversi miglioramenti: innanzitutto abbiamo un modello IA più veloce ed efficiente, che sfrutta i Tensor Core per lavorare al doppio della velocità rispetto all’originale, migliorando il framerate ed eliminando tutte le restrizioni avute finora riguardo impostazioni, risoluzioni e schede video supportate. Il nuovo algoritmo offre poi tre diversi livelli di qualità dell’immagine, denominati “qualità”, “bilanciato” e “prestazioni”. I vari livelli controllano la risoluzione a cui viene renderizzata l’immagine, ad esempio la modalità prestazioni permette di renderizzare le immagini a una risoluzione fino a quattro volte maggiore.

Un’altra novità decisamente interessante è quella che Nvidia definisce “One Network for All Games”. Il DLSS originale necessitava di un allenamento diverso per ogni gioco, ma il DLSS 2.0 offre una rete IA generica che non ha la necessità di essere allenata per ogni singolo titolo. Ciò significa che sarà più facile e veloce integrare il DLSS 2.0 nei giochi.

Il DLSS 2.0 arriverà inizialmente su quattro diversi titoli: Control, MechWarrior 5: Mercenaries, Deliver Us the Moon e Wolfenstein: Youngblood. Andando con ordine, vediamo che secondo Nvidia il DLSS 2.0 permetterà di giocare a Control sopra i 60 FPS a 1440p con RTX attivo e dettagli grafici al massimo utilizzano una RTX 2070 SUPER o una GPU di fascia più alta. Per quanto riguarda MechWarrior 5: Mercenaries abbiamo un framerate stabilmente sopra i 60 FPS a risoluzione 4K con una RTX 2070 SUPER o superiore, mentre a 1440p tutte le schede della famiglia RTX superano agilmente gli 80 FPS.

Sfruttando il DLSS 2.0 le RTX 2060 e RTX 2060 SUPER vi permetteranno di giocare a Deliver Us the Moon con i dettagli grafici al massimo e il ray tracing attivo, a risoluzione 1440p. Su Wolfenstein: Youngblood invece tutte le RTX vedono raddoppiare le proprie prestazioni in 4K, garantendo così un’esperienza di gioco decisamente migliore.

Prestazioni

Parlando di prestazioni più nel concreto, Nvidia ha rilasciato alcuni grafici che mostrano l’aumento del framerate garantito dal nuovo DLSS 2.0. Qui sotto vi mostriamo i risultati condivisi dalla società.

Control

Già in Full HD vediamo dei risultati interessanti: con una RTX 2080 Ti le prestazioni aumentano del 50,9% e permettono di avvicinarsi ai 120 FPS. Con le altre schede video della famiglia RTX l’incremento è perfino maggiore e, in generale, abbiamo un miglioramento delle prestazioni medio del 59,1%. Il DLSS 2.0 permette di giocare in 1080p sopra i 60 FPS con ray tracing attivo e qualità grafica massima con qualunque scheda video RTX, compresa la 2060.

A risoluzione Quad HD vediamo la situazione descritta in precedenza: grazie al DLSS 2.0 è possibile giocare sopra i 60 FPS già con una RTX 2070 SUPER. In questo caso l’incremento prestazionale medio è superiore a quello visto in Full HD e si attesta sul 71,5%.

Chiudiamo con la risoluzione 4K, dove il grafico parla da solo. Con dettagli grafici al massimo e ray tracing attivo Control non era giocabile nemmeno su una RTX 2080 Ti, ma grazie al DLSS 2.0 ora supera perfino i 60 FPS. Tutte le altre GPU sono al di sotto del framerate indicato, ma l’aumento di prestazioni medio è comunque impressionante: parliamo di un valore di FPS 2,05 volte superiore, con la RTX 2060 che addirittura quadruplica il risultato ottenuto senza DLSS attivo.

MechWarrior 5: Mercenaries

Anche in MechWarrior 5: Mercenaries vediamo un generale incremento prestazionale a tutte le risoluzioni, garantito dal DLSS 2.0. Tutte le schede video della famiglia RTX fanno segnare un aumento di FPS tra il 25% e il 75%.

Deliver Us the Moon

In Deliver Us the Moon abbiamo la possibilità di scegliere tra i tre livelli di DLSS 2.0 descritti in precedenza: qualità, bilanciato e prestazioni. Nei test interni Nvidia ha utilizzato l’impostazione qualità per le risoluzioni Full HD e Quad HD, mentre per l’UHD ha scelto il preset prestazioni. Anche in questo caso, il DLSS 2.0 permette di giocare con dettagli grafici al massimo e ray tracing attivo. 

In Full HD vediamo che grazie al DLSS 2.0 anche la RTX 2060 e la RTX 2060 SUPER, finora sotto la soglia dei 60 FPS, riescono a superarli abbondantemente. Tutte le schede video fanno registrare oltre 80 FPS, con un incremento prestazionale medio pari al 48,1%.

Anche a 1440p la situazione è simile e l’aumento di prestazioni è notevole. L’unica scheda video a non raggiungere i 60 FPS è la RTX 2060, che comunque passa da 32,6 FPS a 53,6 FPS: un aumento del 64,4%. L’aumento di FPS medio a questa risoluzione è invece del 59,4%.

In 4K vediamo i miglioramenti più consistenti. Il framerate medio di tutte le schede è più che raddoppiato, la RTX 2080 Ti e la RTX 2080 SUPER raggiungono (e superano, nel caso della prima) i 60 FPS. La RTX 2060 raggiunge invece i 40 FPS, un valore non ottimale ma che permette comunque di vivere un’ottima esperienza in un titolo non molto frenetico come questo.

Wolfenstein: Youngblood

Chiudiamo il capitolo prestazioni parlando di Wolfenstein: Youngblood. Anche in questo caso abbiamo a disposizione tutti e tre i livelli di DLSS 2.0 e, di nuovo, Nvidia ha deciso di usare l’impostazione qualità in 1080p e 1440p e quella prestazioni in 2160p, come accaduto con Deliver Us the Moon.

A risoluzione Full HD il titolo si comporta già egregiamente, ma grazie al DLSS 2.0 il framerate sfonda la soglia dei 120 FPS anche con la RTX 2060 SUPER. L’incremento medio si attesta intorno al 30%.

A 1440p abbiamo un aumento medio di prestazioni pari al 40% circa, con tutte le schede abbondantemente sopra gli 80 FPS.

Come abbiamo visto in tutti gli altri giochi, anche in Wolfenstein: Youngblood il miglioramento prestazionale più grande si vede a risoluzione 4K. Grazie al DLSS 2.0 tutte le schede superano in maniera decisa i 60 FPS, raddoppiando (o quasi) le prestazioni.

Qualità dell’immagine

Il DLSS 2.0 sembra insomma fare miracoli in termini di prestazioni, ma come la mettiamo a livello di qualità dell’immagine? Sappiate che anche qui i miglioramenti rispetto alla prima versione del Deep Learning Super Sampling sono notevoli: qui sotto vi lasciamo alcune immagini che potete confrontare per capire quanto sia stato migliorato l’algoritmo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Come potete vedere da questi screenshot di Control, il DLSS 2.0 offre una qualità dell’immagine molto vicina all’originale, in cui il DLSS non viene applicato. Il secondo confronto denota invece come l’immagine generata dall’algoritmo sia decisamente migliore nella nuova versione rispetto alla vecchia.

Come ultima immagine di confronto vi lasciamo questa comparativa di Deliver Us the Moon: a sinistra potete vedere l’immagine con DLSS disattivato, a destra quella con DLSS 2.0 impostato in modalità qualità. Se guardiamo al centro, vediamo che alcuni dettagli del casco sembrano essere migliori nella versione renderizzata dal DLSS 2.0.

Requisiti per utilizzare il DLSS 2.0

Sembra proprio che Nvidia abbia fatto un ottimo lavoro con questo DLSS 2.0. Vi ricordiamo che per poterlo utilizzare, oltre ovviamente essere in possesso di una scheda video della famiglia GeForce RTX, dovete avere Windows 10 aggiornamento alla versione 1909 e gli ultimi driver Nvidia, disponibile per il download a questo indirizzo.

Senza dubbio effettueremo anche noi dei test su alcuni di questi giochi per capire quanto c’è di vero nei numeri forniti da Nvidia, nel frattempo fateci sapere nei commenti le vostre opinioni su questo DLSS 2.0.