Il panorama della ricerca online sta vivendo una trasformazione epocale, con sempre più utenti che si rivolgono a ChatGPT invece che a Google per le loro query. Questo cambiamento radicale nel comportamento dei consumatori ha creato una nuova categoria di software: la Generative Engine Optimization (GEO), l'equivalente della SEO tradizionale ma applicata ai motori di ricerca basati su intelligenza artificiale. In questo contesto emerge Peec AI, startup berlinese che in soli dieci mesi ha raggiunto oltre 4 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annuali, attirando 1.300 aziende sulla sua piattaforma di analytics e ottimizzazione per le ricerche AI.
La crescita vertiginosa della società ha convinto gli investitori a scommettere pesantemente sul suo futuro: appena quattro mesi dopo il round Seed guidato da 20VC, Peec AI ha chiuso un serie A da 21 milioni di dollari guidato dal fondo europeo Singular, con partecipazione di Antler, Combination VC, identity.vc e S20. Il CEO Marius Meiners non ha voluto rivelare la valutazione esatta, limitandosi a confermare che è triplicata rispetto al round precedente e ora supera i 100 milioni di dollari.
L'architettura della piattaforma si discosta radicalmente dagli strumenti SEO tradizionali: invece di concentrarsi su keyword, il dashboard di Peec AI ruota attorno ai prompt per cui i brand vogliono essere visibili nei risultati delle ricerche AI. Il sistema monitora non solo visibilità e ranking, ma anche il sentiment delle risposte generate e, elemento cruciale, identifica quali fonti influenzano maggiormente le risposte fornite dai modelli linguistici. Questa pipeline proprietaria di analisi dei dati rappresenta il vero differenziatore tecnologico della startup nel panorama competitivo emergente.
Dal punto di vista commerciale, Peec AI propone tre tier di abbonamento: il piano base parte da 75 euro al mese per monitorare fino a 25 prompt, salendo a 169 euro mensili per 100 prompt. L'offerta enterprise, riservata alle organizzazioni più strutturate, parte invece da 424 euro al mese. I primi due piani includono trial gratuiti, caratteristica assente nell'opzione enterprise.
Il motore analitico di Peec AI si basa su dataset grezzi di richieste effettuate agli assistenti AI, che vengono poi processati attraverso algoritmi di filtraggio per isolare le query effettivamente rilevanti per brand, prodotti e servizi. Questo layer di elaborazione dati rappresenta una barriera all'ingresso non trascurabile, considerando che la maggior parte delle interazioni con strumenti come ChatGPT riguarda task generici non legati a decisioni d'acquisto. Il lavoro di Meiners e dei cofondatori Tobias Siwonia (CTO) e Daniel Drabo (CRO) si inserisce perfettamente nella tendenza europea a costruire valore non sui modelli fondazionali, ma sull'application layer e sulla gestione intelligente dei dati.
Un elemento interessante emerso dall'analisi della startup riguarda le fonti che influenzano le risposte AI: contrariamente alle aspettative, articoli su pubblicazioni tier-1 non garantiscono maggiore visibilità rispetto a contenuti di testate minori i cui titoli corrispondono più precisamente alla query originale. Ad esempio, per una ricerca su "migliori investitori healthcare a Berlino", un articolo specializzato con headline perfettamente allineata supera in peso una menzione generica su un outlet prestigioso. Il dashboard suggerisce anche azioni concrete, come partecipare a discussioni su specifici subreddit per migliorare visibilità e sentiment su determinate query.
Con il capitale fresco della serie A, Peec AI pianifica un'espansione aggressiva: 40 nuove assunzioni nei prossimi sei mesi, prevalentemente concentrate nella sede di Berlino dove i tre fondatori si sono incontrati nel Winter 2024 cohort di Antler. La società attualmente conta 20 dipendenti e sta conducendo una campagna pubblicitaria outdoor su larga scala nella capitale tedesca per attrarre talenti. Sul fronte geografico, è prevista l'apertura di un ufficio sales-focused a New York City nel secondo trimestre 2026, segnale dell'ambizione di conquistare il mercato nordamericano.
Il timing dell'espansione non è casuale: la categoria GEO si sta rapidamente affollando, con competitor come la newyorkese Profound e l'austriaca OtterlyAI già operativi, mentre i tradizionali dashboard SEO iniziano ad aggiungere funzionalità di tracking AI. In questo contesto, visibilità e crescita rapida diventano fattori critici per consolidare la leadership di mercato. La scommessa di Peec AI è mantenere un'interfaccia semplice nonostante la natura estremamente dinamica delle ricerche AI, offrendo al contempo uno scope in continua espansione che copra sia ricerche B2C che B2B attraverso tutti i settori verticali.