Memorie

Prezzi delle RAM in calo fino al 20% in questo trimestre secondo gli analisti

Chi ha dovuto acquistare delle RAM negli ultimi due anni sa benissimo che i prezzi non sono ancora quelli di metà 2016. Certo, la situazione nel 2018 è progressivamente migliorata, ma guardando molti moduli e kit disponibili, vediamo che costano ancora il doppio rispetto a quel periodo più felice.

Secondo l’ultimo rapporto di DRAMeXchange, divisione di TrendForce, nel corso del primo trimestre 2019 il prezzo delle DRAM dovrebbe scendere di quasi il 20%, più del 15% precedentemente stimato, con una riduzione dei listini più marcata per le memorie del segmento server.

“Tenendo conto dell’inventario elevato, la domanda debole e le previsioni economiche pessimistiche sul medio e lungo termine, produttori di DRAM e OEM hanno raggiunto un generale accordo sui prezzi dei moduli da 8 GB per i contratti del primo trimestre a circa 55 dollari o persino meno. Questo implica che il prezzo medio a contratto dei moduli da 8 GB scenderà almeno del 10% mese su mese a gennaio, e c’è una forte possibilità che i prezzi continuino a calare a febbraio e marzo”, scrivono gli analisti.

DRAMeXchange afferma che il problema principale del mercato DRAM non riguarda la produzione, ma “l’arrivo anticipato del tradizionale rallentamento stagionale nel quarto trimestre 2018 che ha portato a un aumento del livello d’inventario prima del previsto“. Così nel breve termine gli analisti ritengono che “la crescita dei bit prodotti rimarrà costantemente superiore rispetto all’incremento dei bit venduti, quindi l’inventario continuerà a crescere e i prezzi a scendere“, con la contrazione dei listini che potrebbe continuare almeno fino al terzo trimestre di quest’anno.

Se quindi i consumatori finali possono sperare in un calo dei prezzi nonostante i produttori di DRAM stiano riducendo gli investimenti in macchinari produttivi quest’anno per stabilizzare i prezzi e limitare la sovrapproduzione, la parte più debole della filiera potrebbero diventare i produttori di moduli.

Gli analisti scrivono infatti che mentre gran parte dei produttori di moduli di memoria ha vissuto momenti felici nel 2017, dato che il rapido aumento dei prezzi permise loro di tradurre le scorte di chip in profitti, ciò non è stato possibile nel 2018 e non andrà meglio in futuro.

La loro profittabilità è quindi dipendente dal lavoro aggiuntivo sui moduli. “Dato che i prezzi delle DRAM sono scesi nella seconda parte del 2018, i produttori di moduli con scorte elevate sono stati esposti a perdite nei mesi successivi. Con il calo delle entrate, molti di loro stimano che i loro profitti effettivi per quest’anno si ridurranno a circa un decimo rispetto allo scorso anno (alcuni si aspettano anche una perdita su base annua). In prospettiva, il 2019 sarà ancora più difficile per i produttori di moduli e il resto della filiera”.