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Progettisti di chip, nel terzo trimestre sorridono solo AMD, Xilinx e Realtek

Secondo le ultime analisi di TrendForce, diverse aziende statunitensi impegnate nella progettazione di chip (e prive di impianti produttivi) hanno evidenziato un calo del fatturato nel terzo trimestre sulla scia della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti (negli ultimi giorni è stato siglato un primo accordo) e in virtù del ban a Huawei, inserita nella Entity list, ovvero un elenco delle aziende con cui è vietato fare affari.

Secondo l’analista senior di TrendForce, C.Y. Yao, il fatturato di Broadcom si è ridotto significativamente a causa dalle scelte dell’amministrazione Trump che ha inserito Huawei, il principale cliente dell’azienda, nella lista nera. Broadcom ha sofferto di tre trimestri consecutivi di calo del fatturato, e quello più sensibile ha raggiunto il 12,3% proprio nel terzo trimestre.

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Anche Qualcomm ha patito le tensioni commerciali, oltre al fatto che Huawei ha intensificato le spedizioni di propri telefoni con hardware fatto in casa, impattando così sulle vendite di altri brand e indirettamente sul fatturato di Qualcomm. L’azienda statunitense ha subito anche la concorrenza di MediaTek e della cinese Unisoc, oltre all’assenza di domanda per smartphone 5G, il che ha ridotto il fatturato del 22,3% su base annua, il calo maggiore tra le prime 10 realtà impegnate nella progettazione di chip.

Nvidia, la terza realtà più grande, pur mantenendo un attento controllo del suo inventario di schede grafiche gaming, ha patito un calo del fatturato del 9,5% su base annua.

AMD e Xilinx sono stati gli unici due progettisti statunitensi a mostrare un incremento del fatturato. A causa della continua carenza di CPU Intel, AMD è stata in grado di espandere le proprie quote nei mercati notebook e desktop aumentando le sue entrate nel Q3 del 9% su base annua. Tutte le linee di prodotti di Xilinx, inclusi datacenter, soluzioni industriali, prodotti per il networking e automotive, hanno visto una forte domanda con un fatturato in crescita a doppia cifra nel terzo trimestre con un +11,7% su base annua.

Marvell ha registrato eccellenti ricavi nel primo semestre del 2019 grazie ad una forte domanda per le sue soluzioni di archiviazione, sebbene questa domanda sia calata nel Q3. Huawei era uno dei clienti principali dei suoi chip di rete e l’impossibilità di fare affari con l’azienda cinese ha provocato un calo delle entrate del 16,5% su base annua.

Realtek ha registrato una crescita del 30,5% su base annua nel Q3 2019, grazie alle vendite di prodotti audio, Ethernet e TV. I ricavi del terzo trimestre di MediaTek sono diminuiti solo dell’1,4% su base annua per via dell’ottima domanda di chipset per smartphone e di una ripresa della domanda nel campo dell’elettronica di consumo.

A causa dei risultati in netto calo delle prime tre aziende impegnate nella progettazione di chip statunitensi, il fatturato complessivo di questa branca dell’industria ha mostrato un trend di calo nel 2019. Il futuro però potrebbe essere migliore: il primo accordo sui dazi tra USA e Cina lascia pensare a un allentamento delle tensioni. Chissà cosa succederà con Huawei.

A ogni modo, qualora le aziende statunitensi riuscissero ad aggirare le varie restrizioni, il mercato della progettazione di chip dovrebbe tornare a crescere nel 2020 in vista di una ripresa del settore per dispositivi come server e smartphone, oltre a tecnologie emergenti come 5G e intelligenza artificiale.