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Prusa Core One L, la CoreXY si fa più grande e veloce

Prusa presenta Core One L: stampante 3D con volume 300x300x330mm, riscaldamento a convezione fino a 60°C e prezzo di 1.699€.

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Avatar di Marco Pedrani

a cura di Marco Pedrani

Caporedattore centrale @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 03/11/2025 alle 11:59

La notizia in un minuto

  • La Core One L raddoppia il volume di stampa rispetto al predecessore raggiungendo 300 x 300 x 330 mm, aumentando l'ingombro complessivo di appena il 10% grazie a un telaio completamente riprogettato
  • Il nuovo piano di stampa in alluminio integra ventole per convezione che permettono alla camera di raggiungere rapidamente i 60°C, eliminando il rischio di distacco dei materiali durante la stampa
  • Disponibile anche in versione Critical Infrastructure Edition priva di componenti di rete, utilizzabile solo tramite chiavetta USB crittografata per garantire massima sicurezza informatica in ambienti sensibili

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

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Prusa Research alza il tiro nel mercato delle stampanti 3D di fascia alta con il lancio di Core One L, un modello che promette di sfruttare al massimo l'architettura introdotta appena un anno fa con la Core One (qui la nostra recensione), già disponibile a 1699€ sul sito ufficiale Prusa.

Il dato più impressionante riguarda l'ottimizzazione degli spazi: la Core One L raddoppia il volume di stampa del predecessore, passando a 300 x 300 x 330 millimetri, pur aumentando l'ingombro complessivo della macchina di appena il 10%. Un risultato ottenuto attraverso una completa riprogettazione del telaio, che mantiene lo stesso peso grazie all'adozione di pannelli in alluminio che avvolgono lo scheletro strutturale della stampante. Questa scelta non solo rende il dispositivo più efficiente dal punto di vista volumetrico, ma conferisce anche un aspetto professionale che strizza l'occhio al settore industriale.

Sul fronte del sistema di riscaldamento, Prusa introduce un elemento distintivo rispetto al modello standard. Il nuovo piano di stampa, realizzato in alluminio spesso con un pattern che ricorda le piastrelle termiche dello shuttle, integra due ventole dedicate alla ricircolazione dell'aria. Questo sistema a convezione permette alla camera di raggiungere rapidamente i 60°C, temperatura massima superiore rispetto al Core One. L'azienda sottolinea come la nuova disposizione dei magneti e lo spessore caratteristico dei piani Prusa eliminino qualsiasi rischio di distacco durante la stampa di materiali soggetti a deformazione.

Immagine id 74720

Le specifiche tecniche del cuore della macchina rimangono sostanzialmente invariate rispetto alla Core One: il Nextruder di Prusa e gli ugelli integrati con heatbreak raggiungono i 290°C, mentre la camera ventilata continua a essere riscaldata. Tra i miglioramenti nella quotidianità d'uso spicca l'automazione della griglia di ventilazione, che ora si apre e chiude da sola grazie a un cursore mosso dalla testina di stampa, eliminando la necessità di intervento manuale e il rischio di dimenticanze che caratterizzava il modello precedente.

Prusa ha pensato anche a chi lavora con materiali flessibili: una nuova modalità per il TPU riduce la tensione del sensore filamento, facilitando il caricamento attraverso i tubi guida della stampante. La webcam integrata include ora una modalità notturna che consente il monitoraggio al buio senza ricorrere a LED accecanti, un dettaglio apprezzabile per chi posiziona le stampanti in spazi condivisi. La macchina arriva praticamente pronta all'uso, con calibrazione di fabbrica che elimina la routine tipica della prima accensione: l'utente deve solo montare il pannello frontale del display e collegare l'alimentazione.

Una soluzione pragmatica affida al sistema di stampa l'apertura automatica della griglia di ventilazione

Un elemento che distingue Prusa nel panorama competitivo è l'attenzione alle esigenze di sicurezza informatica. L'azienda ha presentato anche la Critical Infrastructure Edition (CIE) della Core One L, versione identica nel prezzo ma completamente priva di componenti di rete. In questa configurazione, l'unico modo per trasferire e avviare una stampa è attraverso una chiavetta USB crittografata e codificata. Si tratta di una risposta concreta alla crescente adozione di queste stampanti in aziende e progetti sensibili, dove l'integrità della rete rappresenta una priorità assoluta.

La compatibilità con il sistema MMU3 nelle sue varie configurazioni è confermata, esattamente come per la Core One. Considerando lo spazio disponibile e il design della macchina, è possibile che la Core One L diventerà la base per la soluzione di cambio filamento automatico che Prusa ha lasciato intravvedere e che potrebbe debuttare alla fiera Formnext. Chi possiede la Core One originale potrebbe però rimanere deluso: l'azienda ha chiarito che non ci sono piani immediati per portare le nuove funzionalità del modello L sulla versione standard.

Come detto in apertura, la nuova Prusa Core One L è già disponibile sul sito Prusa al prezzo di 1699€, con spedizioni a partire dal 7 novembre; la domanda è però molto elevata, tanto che, nel momento in cui scriviamo, il sito indica che le spedizioni per i nuovi ordini partiranno ancora più in la, il 17 novembre.

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