image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Recensione MSI MPG 341CQR QD-OLED X36, il nuovo OLED per chi ama l'ultrawide Recensione MSI MPG 341CQR QD-OLED X36, il nuovo OLED per chi...
Immagine di Allarme Fortinet, 10.000 firewall vulnerabili e a rischio Allarme Fortinet, 10.000 firewall vulnerabili e a rischio...

Pubblicità e adblock: una criptovaluta per portare la pace?

Sempre più persone decidono di bloccare la pubblicità online, e questo ha portato a nuovi tipi di annunci ancora meno graditi. Il progetto BAT, Basic Attention Token, spera di detronizzare l'oligopolio del settore e cambiare questo mercato.

Advertisement

Avatar di Andrey Vedishchev

a cura di Andrey Vedishchev

Pubblicato il 26/01/2018 alle 13:26
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

La pubblicità online permette a molti siti Internet di esistere e a tutti noi di avere contenuti gratuiti, tuttavia quello tra internauti, editori e pubblicitari non è sempre un rapporto felice. A volte le pubblicità sono percepite come troppo invasive o fastidiose da chi naviga, e in questi casi spesso la risposta consiste nell'uso di strumenti di ad blocking - che appunto bloccano la pubblicità sul web.

Questa situazione negli ultimi anni è diventata particolarmente complessa. Gli editori online e i circuiti pubblicitari stanno perdendo denaro, in particolare su desktop dove (in alcuni casi) fino al 50% del pubblico è composto da persone che bloccano la pubblicità. La reazione spesso consiste nel proporre annunci ancora più invasivi ma con una maggiore redditività, così da compensare il fatto che meno persone li vedono. Ma così, è chiaro, si innesca un circolo vizioso che appare senza uscita.

everett225
Immagine: everett225 / Despositphotos

La questione interessa anche i grandi colossi del Web, che controllano gran parte del mercato pubblicitario e che sono quindi direttamente interessati. Google e Facebook in particolare da soli rappresentano circa il 70% di questo business miliardario. Solo due aziende che controllano quasi un intero mercato, dunque. In termini economici questo si chiama oligopolio: se c'è qualcosa che viene insegnata nelle prime lezioni di un corso di Microeconomia è che tale tipologia di mercato danneggia i consumatori.

Quella degli adblocker non è tuttavia un'opera da "buon samaritano". Forse lo era all'inizio, ma ora gli strumenti più diffusi si sono dotati di speciali liste di esclusione, le whitelist. Gli editori possono pagare per entrarci, e aumentare così le possibilità di far visualizzare i loro annunci.

Il concetto di pubblicità accettabile è ormai consolidato e sempre presente nel dibattito. Tant'è che sia Google che Facebook lo prendono in considerazione, e stanno lavorando affinché solo annunci "tollerabili" siano visualizzati rispettivamente su Google Chrome e su Facebook.

Non si tratta d'altra parte solo di invasività o di "fastidio". Per molti utenti la pubblicità è un problema perché rallenta il caricamento delle pagine o perché riduce l'autonomia. Per chi usa uno smartphone con un piano dati limitato, poi, c'è anche il fatto ogni pubblicità toglie qualche KB (o MB) ai gigabyte disponibili ogni mese.

Le notizie più lette

#1
Il nuovo Apple Vision Pro è un flop senza pari
2

Smartphone

Il nuovo Apple Vision Pro è un flop senza pari

#2
Un gioco di Star Wars vale oro a causa del jailbreak di PS5, ce lo avete?
4

Videogioco

Un gioco di Star Wars vale oro a causa del jailbreak di PS5, ce lo avete?

#3
Allarme Fortinet, 10.000 firewall vulnerabili e a rischio
1

Hardware

Allarme Fortinet, 10.000 firewall vulnerabili e a rischio

#4
Il Trump Phone viene rinviato di nuovo con sorpresa di nessuno!
1

Smartphone

Il Trump Phone viene rinviato di nuovo con sorpresa di nessuno!

#5
Tesla ha perso il primato! BYD è in testa nel mercato delle elettriche

Automotive

Tesla ha perso il primato! BYD è in testa nel mercato delle elettriche

👋 Partecipa alla discussione! Scopri le ultime novità che abbiamo riservato per te!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Allarme Fortinet, 10.000 firewall vulnerabili e a rischio
1

Hardware

Allarme Fortinet, 10.000 firewall vulnerabili e a rischio

Di Andrea Maiellano
Recensione MSI MPG 341CQR QD-OLED X36, il nuovo OLED per chi ama l'ultrawide
7

Hardware

Recensione MSI MPG 341CQR QD-OLED X36, il nuovo OLED per chi ama l'ultrawide

Di Marco Pedrani
La nuova MSI RTX 5090 Lightning ha già infranto ogni record di benchmark
2

CES 2026

La nuova MSI RTX 5090 Lightning ha già infranto ogni record di benchmark

Di Andrea Maiellano
Una nuova tecnologia al plasma per raffreddare i laptop debutterà al CES 2026

CES 2026

Una nuova tecnologia al plasma per raffreddare i laptop debutterà al CES 2026

Di Andrea Maiellano
NVIDIA RTX 5070 razionate dai rivenditori, la carenza di RAM è la causa
1

Hardware

NVIDIA RTX 5070 razionate dai rivenditori, la carenza di RAM è la causa

Di Andrea Maiellano

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.